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Roseto gioca in doppio. Dopo Luciani ora D'Elpidio...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Abbiamo letto con attenzione la narrazione de I Due Punti, che ringraziamo il lavoro svolto quotidianamente, e per questo, insieme al nostro consigliere Teresa Ginoble, ci siamo dedicati a leggere gli atti amministrativi per comprendere al meglio la questione del nuovo e presunto conflitto di interessi all’interno della giunta comunale.

Con estremo stupore non solo abbiamo constatato che l’associazione "Up and Down" è stata creata da ben 4 candidati della lista Operazione Turismo - che ha sostenuto il sindaco Nugnes in campagna elettorale – e da una parente stretta – salvo prova contraria - dell’assessore Annalisa D’Elpidio, ma addirittura a questo organismo sono stati assegnati contributi che ammontano complessivamente a circa 50mila euro per eventi svolti prima che l’associazione nascesse  e per la gestione del trenino estivo.

Come è possibile che "Up and Down" riceva soldi pubblici per manifestazioni fatte prima che venisse costituita? Perché per quegli stessi eventi la domanda di co-progettazione è stata presentata al Comune da altre associazioni poi magicamente sparite nei successivi atti di attribuzione delle somme?

Se "Up and Down" è stata costituita il 12 agosto 2024 e gli appuntamenti finanziati hanno avuto luogo tra il mese di maggio 2024 e l’11 agosto 2024 – come risulta dal calendario eventi 2024 pubblicato sul sito Visit Roseto - non riusciamo a spiegarci come abbia potuto meritare i vantaggi economici deliberati.

Ad aggravare uno scenario di per sé anomalo si aggiunge l’avallo dall’assessore D’Elpidio che, al pari di Luciani, ha discusso e votato i relativi provvedimenti pur ricorrendo un presunto conflitto di interessi.

Questa situazione rasenta i limiti della legalità e per questo la porteremo dinanzi al consiglio comunale, tramite un’interrogazione che il nostro capogruppo Teresa Ginoble, presenterà nei prossimi giorni. Vogliamo che il sindaco Nugnes risponda pubblicamente ai nostri tanti dubbi che poi sono gli stessi della cittadinanza.

Ma, come già accaduto per il caso Luciani, non ci fermeremo all’aula consiliare: andremo nelle opportune sedi perché è nostro dovere agire per bloccare questa disinvolta, personalistica e illegittima gestione dei soldi pubblici.

L’amministrazione Nugnes probabilmente anche stavolta darà la colpa di tutto ciò a qualche refuso o, forse meglio, a una qualche strana congiuntura astrale.

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