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La grande Vergogna. In Abruzzo nessun registro dei tumori. Indovinate il motivo?

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Prima di tutto leggiamo.


 

"I Registri tumori sono strutture impegnate nella raccolta di informazioni sui malati di cancro residenti in un determinato territorio.
Sono necessari perché in nessuna struttura ospedaliera italiana, pubblica o privata, c'è l'obbligo di archiviare i dati relativi alla diagnosi e alla cura dei tumori. Se si vuole sorvegliare l'andamento della patologia oncologica occorre quindi che qualcuno si assuma il compito di andare a ricercare attivamente le informazioni, le codifichi, le archivi e le renda disponibili per studi e ricerche.
I registri tumori italiani si sono assunti questo compito.
Attualmente sono attivi 43 registri di popolazione (38) o specializzati (5) che seguono complessivamente circa 28 milioni di italiani, corrispondenti al 47% della popolazione residente totale.
Le informazioni raccolte includono il tipo di cancro diagnosticato, il nome, l’indirizzo, l’età e il sesso del malato, le condizioni cliniche in cui si trova, i trattamenti che ha ricevuto e sta ricevendo e l'evoluzione della malattia.

Questi dati sono essenziali per la ricerca sulle cause del cancro, per la valutazione dei trattamenti più efficaci, per la progettazione di interventi di prevenzione e per la programmazione delle spese sanitarie.

Registri di popolazione e Registri specializzati
La maggior parte dei registri italiani sono registri di popolazione ovvero raccolgono i dati relativi alle malattie tumorali di tutti i residenti di un determinato territorio (può essere una singola città o un'intera regione, una provincia o il territorio di una ASL). L'importanza di legare la raccolta di dati alla residenza sta nel fatto che in questo modo la casistica raccolta non sarà selezionata, ma rifletterà la reale condizione di un territorio dove sono presenti tutte le fasce di età, tutti gli strati sociali, ecc.
registri specializzati, invece, raccolgono informazioni su un singolo tipo di tumore (per esempio il colon-retto, la mammella, ecc) oppure su specifiche fasce di età (tumori infantili da 0-14 anni, oppure degli adolescenti, da 15-19 anni).
Otre ai registri di popolazione (che raccolgono informazioni sui tumori dei cittadini di tutte le fasce di età) sono attivi in Italia tre registri specialistici per i tumori infantili, uno in Piemonte, uno in Campania e uno nelle Marche, che nel complesso seguono quasi 700.000 residenti tra 0 e 14 anni; questi registri raccolgono anche dati sui tumori degli adolescenti riguardanti i circa 250.000 residenti tra i 15 e i 19 anni.
Sono attivi inoltre tre registri specialistici di patologia: il Registro dei tumori colorettali di Modena, il Registro dei tumori del pancreas di Reggio Emilia, i Registri mesoteliomi della Regione Liguria e della Regione Emilia Romagna".


L'Abruzzo tra l'inquinamento delle discariche mai chiuse e mai poste in sicurezza.
Tra Bussi e l'acqua potabile non posta in sicurezza secondo voi perchè ancora non ha i dati di un registro dei tumori in attività?

Secondo voi, perchè ogni oncologo, medico, infermiere, operatore sanitario, familiare, amico, conoscente, racconta di casi di tumori in aumento?
Quanto l'ambiente, ciò che mangiamo e beviamo ha parte attiva nell'insorgere di fonti tumorali?
Quando la Regione Abruzzo smetterà di riempire la bocca di parole su parole e promettere ad ogni elezione il registro dei tumori?
La Civiltà è prevenzione ma per combattere le malattie c'è bisogno di conoscenza e di studio ambientale.
Il Registro dei Tumori, appunto. 
 

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Commenti

inutile commentare:
presto ci saranno delle novita'.... si partira' dal basso.

8 maggio 2017: prelievi di controllo dell'acqua evidenziano la non potabilità della stessa e mettono in allarme la popolazione che fa incetta di acqua potabile nei supermercati. Tavoli riunioni ed assemblee si susseguono ed a quella tenutasi il 20 maggio 2017 dove imbarazzati amministratori e responsabili hanno tentato di giustificare e rassicurare la sala gremita ho personalmente richiesto all'attuale presidente vicario Giovanni Lolli il suo personale impegno a far entrare a regime il registro regionale dei tumori che, non se ne conosce il motivo, non è attualmente aggiornato. Come sempre, da politico, si è indignato, ha rassicurato e promesso che presto avremmo avuto il nostro registro in funzione. Ecco personalmente mi ricorderò della sua efficienza insieme a quella dei suoi colleghi alle prossime elezioni.

Il giornalismo disinformato
Se si cerca in Google "Registro Tumori dell'Abruzzo", la prima voce che compare - la prima - è quella del Registro Tumori Regionale dell'Abruzzo (http://www.asrabruzzo.it/registro-tumori.html), che è attivo dal 2015, ha prodotto 4 Report, ed è uno con i dati più aggiornati d'Italia, tanto da essere considerato tra i riferimenti in Senato (http://www.ilcentro.it/abruzzo/registro-tumori-manzoli-7-nuovi-casi-ogn…).
Altri due Report sono in uscita. Alcuni riguardano specificamente le discariche di Bussi.
Sarebbe gradita, perlomeno, una smentita ufficiale.

Il nostro era di riferimento  a questo https://www.registri-tumori.it/cms/pagine/mappa-dei-registri-specializz…
Mappa dei registri specializzati accreditati.
Aspettiamo. 
Sul resto caro professore seguiamo il vostro lavoro da molto tempo.
https://iduepunti.it/10-02-2018/teramo-aumento-il-cancro-allo-stomaco-b…

 

Quindi, mi faccia capire, lei scrive che segue il nostro lavoro da tempo, e ciononostante scrive una notizia palesemente falsa, affermando che non esiste il Registro Tumori Regionale dell'Abruzzo, (molto) attivo da 4 anni?
Quindi lei sta candidamente dichiarando che la sua non è disinformazione, ma proprio malafede?

Le ripeto https://www.registri-tumori.it/cms/pagine/mappa-dei-registri-specializz…

Non c'è nessun riferimento all'Abruzzo e non le permetto di parlare di malafede visto che combattiamo sulla nostra pelle il cancro ogni giorno e con attente inchieste.
La nostra attenzione su Bussi e su casi che presto esploderanno accanto a molte discariche non chiuse e non poste in sicurezza sono la contro prova.
Presto le faremo una intervista con vero piacere e seguiremo passo dopo passo l'accreditamento dell'Abruzzo tra i registri specializzati per i tumori infantili, visto che in Italia ne sono solo tre.

Si legge 

 Uno in Piemonte, uno in Campania e uno nelle Marche, che nel complesso seguono quasi 700.000 residenti tra 0 e 14 anni; questi registri raccolgono anche dati sui tumori degli adolescenti riguardanti i circa 250.000 residenti tra i 15 e i 19 anni.

Sono attivi inoltre tre registri specialistici di patologia: il Registro dei tumori colorettali di Modena, il Registro dei tumori del pancreas di Reggio Emilia, i Registri mesoteliomi della Regione Liguria e della Regione Emilia Romagna.

Attendiamo di avere la sua mail in modo da mandarle le nostre domande. 

E' scritto nell'articolo:
"Secondo voi, perché ogni oncologo, medico, infermiere, operatore sanitario, familiare, amico, conoscente, racconta di casi di tumori in aumento?"
Sul sentito dire non si fa informazione. Il sentito dire deve essere l'occasione per approfondire e indagare altrimenti è mero allarmismo.
Dall'approfondimento dei dati emerge:
l'Abruzzo ha una struttura della popolazione molto anziana (fra le più vecchie d'Italia) e quindi è normale che il numero dei decessi sia in aumento;
l'Abruzzo ha un tasso standardizzato di mortalità per tumore inferiore alla media nazionale con anche una diminuzione negli anni.

E' vero che i decessi non misurano i "nuovi" casi di tumore, tuttavia il tasso standardizzato è un indicatore significativo anche perché le contaminazioni, di cui spesso si parla, sono riferite a decenni fa e dunque oggi le conseguenze dovrebbero essere evidenti.
Ecco i dati:
Per i tumori il tasso standardizzato di mortalità sulla media triennale (2013-2015) è 67,3 per l'Italia e 63,6 per l'Abruzzo - età pari o inferiore a 65 anni; è di 1050,1 in Italia e 896,0 per l'Abruzzo -età superiore a 65 anni- (Tasso standardizzato diffuso da Eurostat su dati Istat: numero decessi su 100.000).
Inoltre, nel confronto con l'Europa, l'Italia ha un minore tasso standardizzato per tumori (nonostante siamo la popolazione più vecchia d'Europa). Anche la Campania, che registra i valori più alti fra le regioni d'Italia, è al di sotto della media europea per la classe d'età pari o inferiore ai 65 anni.
Per la classe di età superiore ai 65 anni alcune regioni (non l'Abruzzo) hanno valori più alti della media europea ma, si sa, negli altri Stati non ci sono tutti gli over 80enni (e non dimentichiamo gli ultracentenari) che abbiano noi.

La difesa dell'ambiente è un dovere morale, ma è anche un dovere morale puntare a scoprire la verità dei fatti senza condizionamenti mentali.
Mi pare di capire, invece, che spesso si assumono come vere solo le notizie che confortano i nostri credo rigettando tutte le altre.

Fonte dei dati:
https://ec.europa.eu/eurostat/data/database
http://dati.istat.it/