Salta al contenuto principale
|

Resta di Stucco questo è il Corso di Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Un lavoro quasi giunto al termine del peggiore cantiere mai controllato e mai posto in sicurezza della storia di Teramo.
Resta di stucco è un barba trucco.
Stucchevole il lavoro di miraggio a stuccaggio delle mattonelle.
Omaggio alla bruttezza.
Una pavimentazione approvata da una commissione che al termine di un taglio del nastro pubblicheremo a futura memoria.
I nomi di un esercito fatto di politici, dirigenti, imprenditori edili, dovranno essere studiati nelle scuole e confinati dietro la lavagna. Nel frattempo continuano i lavori di pulizia dalle macchie di manifestazioni poste all'anteriore di una società senza futuro. Sagre unte e bisunte che hanno rappresentato la sintesi di una visione talmente miope che il dottor Magoo era un'aquila. L'acido che fa l'acido e tutto rimane originale. Vissuto da barbari.
Un tocco di ombretto per cercare di cancellare le ombre?
Scrive e propone Fabio Panichi ....

" I HAVE A DREAM. Va bene il corso è stato fatto e anche la pensilina della Q8 al S.Matteo è quasi pronta.... ma quantomeno abbiamo una strada totalmente pedonale, tant'è che ci hanno piazzato i vasi di piombo nero... E SE RIDONASSIMO ALL'INGRESSO DEL CORSO LE FAMOSE DU COPP "CONSERVATE" ALLA VILLA COMUNALE?
spazio c'è.. le due coppe pure (prima che si fracicano)
ridiamo storia a Teramo! Sarebbe la celebrazione del nuovo con il vecchio. Una targhetta che racconta la storia dei due vasi e l'ingresso della nostra strada principale, invidiabile da gran parte delle città italiane, acquisterebbe un grande valore nonché un aspetto elegante e trionfale.
inoltre, a livello turistico, avremmo un altro punto di interesse".

Il nostro sogno?
Il continuum visivo con le mattonelle di piazza Martiri e semplici luci di atmosfera.
Un luogo unico fino a porta Madonna per immergici negli scavi archeologici e il teatro Romano.
Teramo. 

Commenta

Commenti

Opere fatte solo per spendere soldi.

Il Prof. Serpentini l'ha definita "la grande schifezza" io la definisco un'opera di merda.

E che cè vulavate? Quaste ciattocche.