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Caso Ruzzo: Consigliera comunale di Teramo definisce i 33 sindaci ostaggi di " certi conti"

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La solitudine dei numeri primi.
Gianguido D'Alberto non è solo nell'essere l'unico sindaco in via di estinzione a non aver votato il Bilancio; il ruolo di padrino politico del voto contrario è rivendicato dall'onorevole pentastellato, Fabio Berardini che scrive " D'Alberto ha raccolto la nostra denuncia sull'amento delle bollette di Ruzzo Reti".
Quindi neanche un pensiero originale ma dettato dalla politica nazionale di Berardini che ha saputo cogliere l'attimo, relegando l'astronomo sindaco di Teramo a riveder le cinque stelle.
Che fine ha fatto la fronda dei sindaci che all'indomani del bilancio 2018 doveva crescere in maniera vertiginosa?
I numeri?
Guardate la storia. Era il 2018...
https://www.youtube.com/watch?v=ugmtZVj67fw
Nel 2019?
La fronda si è sfrontata. 
Tutti i sindaci hanno votato il bilancio e hanno abbandonato il Primo Cittadino aprutino.


Il primo premio per l'acume politico è stato assegnato alla consigliera comunale di più Europa, l'ex del PD, Ilaria De Sanctis che scrive "Ieri, come comune di Teramo, abbiamo votato contrari all' approvazione del bilancio del ruzzo. Siamo stati gli unici a farlo, e l' abbiamo fatto senza paura perché profondamente convinti che le partecipate non devono essere ridotte a strumento con cui la politica, quella con la p minuscola, debba regolare certi "conti" al suo interno ma devono essere esclusivamente a servizio dei cittadini. Purtroppo quel bilancio è la rappresentazione di un certo mudus operandi che il Sindaco di Teramo e tutti noi consiglieri vogliamo debellare. La strada è lunga e tortuosa ma ce la faremo",

Quindi tutti i sindaci del Ruzzo sono brutti, sporchi e cattivi....il resto è il titolo di un film....

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Commenti

Quindi 33 sindaci fessi solo quello di Teramo svelto???