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23 giorni senza Giorgio Lanciotti. Non si fermano le ricerche mentre il Gran Sasso potrebbe essere la sua ultima casa.

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Nessuno scenderà in cordata doppia il Paretone. La legge della montagna conosce delle regole ferree che abbracciano la sicurezza per i soccorritori come un vero e proprio karma. Le canaline, la valle delle Cornacchie, il Vallone dei Ginepri, Val Maone, sulla Vetta Orientale, da Casale San Nicola ai suoi boschi. In elicottero o a terra a guidare un drone. Le squadre dei Vigili del Fuoco, il soccorso alpino, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, i doppi volontari e gli alpinisti professionisti. C'è chi ha pensato anche alle squadre eccellenti di gendarmeria di alta montagna (PGHM) e dal CRS Alpes di Briançon. Domani si tornerà sulla vetta Orientale ma non ci sono più le tracce in discesa di Giorgio Lanciotti che vi ripetiamo è  sul Gran Sasso. Siamo convinti contro allusione che non sia da un'altra parte. Per favore, il rispetto verso la famiglia è la prima cosa. 

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Commenti

Quindi? Se le tracce non ci sono ma siete sicuri che è li,,,,,cosa sarà successo?

Sarebbe meglio fosse da un'altra parte