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I "privati" contro il pubblico del Biodigestore di Teramo...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Il solito comunicato stampa, senza gli allegati giustificativi, dell'associazione del No al Biodigestore di Teramo, ( leggilo qui ), al probabile vaglio dell'ufficio legale della Teramo Ambiente per alcune accuse che potrebbero risultare lesive all'immagine della Te.Am e dell'Amministrazione D'Alberto ha prodotto la contro risposta della società dei rifiuti del Capoluogo.


"Stupisce, e non poco, l'attenzione che una neonata associazione ambientalista continua a dedicare al progetto del Biodigestore di Teramo, un impianto di straordinaria importanza nella futura gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, riconosciuta anche dall’approvazione di un finanziamento PNRR di quasi 30 milioni di euro.
Stupisce, ovviamente, non per lo scopo “alto” – la difesa dell’ambiente, ovvero la ragione stessa di esistenza della TeAm (quasi 75% di raccolta differenziata) – ma per la curiosa interpretazione che l’associazione ne offre, con un doppiopesismo che ne vanifica lo scopo elevato, riducendola a un’avvilente manifestazione di prese di posizione che sfiorano i modi della tifoseria.
Com’è possibile, infatti, che quello stesso impianto che a Teramo viene considerato dall’associazione una “bomba ecologica”, a Mosciano diventi invece un utile supporto alla gestione dei rifiuti?
Com’è possibile che un impianto, che a Teramo sarà di proprietà e gestione pubblica – con intuibili effetti positivi sia nella gestione dei rifiuti sia nei costi sostenuti dalle famiglie teramane – sia “pericoloso”, mentre quello di proprietà e gestione privata, che produce effetti positivi solo sul bilancio aziendale e per le famiglie degli imprenditori proprietari, sia invece considerato una soluzione efficace?
Stupisce anche il fatto che, nell’interpretazione dell’ambiente da difendere, l’associazione manifesti timori solo per il progetto futuro, ignorando gli evidentissimi danni di un passato che ha lasciato in eredità alla Teramo di oggi un inceneritore dismesso e un sito compromesso, che proprio grazie alla costruzione del nuovo biodigestore sarà riqualificato.
Non stupisce, invece, l’affannosa ricerca di visibilità, la rincorsa al clamore sui social, l’allarmismo ad uso del web, che sembrano essere lo scopo primario di un’associazione che, nel tentativo di precorrere i tempi, diffonde oggi un comunicato datato 24 marzo."


Sergio Saccomandi

Presidente Te.Am

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Commenti

Continuo e continuerò all'infinito che quel sito non è idoneo!

Indispensabile rispondere correttamente alle esplicite argomentazioni riportate
Povera Teramo

Immaginatevi quando dovranno costruire un reattore nucleare in una zona X d'Italia :-)

Caro Federico dicci il perchè ? A Brescia c'è un termovalorizzatore in città da 40 anni.
Invece di ringraziare la Te Am che in questo caso bonificherebbe un'area e abbatterebbe un ecomostro voi vi mettete di traverso. Poi non ci lamentiamo che a Teramo non c'è e non si fa nulla. Si può essere attrattivi anche con Biodigestore sia economicamente che ambientalmente financo culturalmente. Basta con questi no.

Perdonatemi anch'io sono per il no alle centrali nucleari o agli inceneritori ma spiegatemi perché il vostro no ad un biodigestore. Non vedo un pericolo per la salute pubblica

Chi dice che quel sito non è idoneo con quale conoscenza lo fa?
Se l'associazione è tanto brava perché invece di contestare non propone come fare?

Ogni paese civile ne è dotato.