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Il sindaco D'Alberto e il penultimatum ai proprietari del palazzo di via Muzi...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Si legge nell'ordinanza a firma del sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto. 

 

ORDINA

Alla Ditta “La Bufera” in indirizzo, e per essa al suo legale rappresentante, di porre in essere, presso
il cantiere dell’edificio fatiscente e semidiruto di proprietà della Società sito in Teramo, alla via
Muzii n.ri 26-28-40, contraddistinto in catasto al foglio 147 pat.lle nr.i 399 ed aree limitrofe di
pertinenza tutti gli interventi necessari per la pulizia, decoro e sicurezza del cantiere stesso, ai sensi
degli articoli 42, e da 120 a 123 del vigente Regolamento Edilizio Comunale, ed in particolare:
1. la rimozione di ogni porzione di intonaco parzialmente staccata;
2. la pulizia ad eliminazione di elementi vegetali e arborei per ripristinare una situazione di decoro
accettabile sulla parte prospiciente Largo Anfiteatro;
3. l’eliminazione della vegetazione ricresciuta e delle alberature secche o pericolanti.
4. il ripristino dei teli staccati, strappati o deteriorati e il loro mantenimento in stato di decoro;
5. ogni altra operazione ed intervento per il decoro, pulizia e sicurezza del cantiere e delle strutture
murarie.
L’intervento indicato dovrà essere avviato e completato entro 20 (venti) gg dalla notifica della
presente ordinanza, trasmettendo entro dieci gg. dalla data di notifica della presente un piano dei
lavori, al termine dei quali dovrà esserne prodotta una relazione da parte di tecnico qualificato che
attesti le verifiche ed i controlli effettuati, nonché il ripristino delle condizioni di decoro, igiene,
sicurezza per la pubblica e privata incolumità.
AVVISA

Che il mancato rispetto della presente ordinanza è sanzionato dall’art. 650 del Codice Penale e che
avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso gerarchico al Prefetto di Teramo entro
trenta gg. dalla notifica;

DISPONE

infine, la notifica della presente ordinanza a:
- LA BUFERA s.a.s. di Di Lodovico & C, Via Michelangelo nr. 25, 64020 S. Nicolò a Tordino –
TERAMO;
- Al Legale Rappresentante della LA BUFERA s.a.s. di Di Lodovico & C, Dott. Lucio Di Lodovico, Via
Michelangelo nr. 25, 64020 S. Nicolò a Tordino – TERAMO;
- Avv. Avv. Roberta De Berardis, Circ.ne Ragusa n. 33, 64100 TERAMO - Via pec:
roberta.deberardis@pec-avvocatiteramo.it
- Questura di Teramo;
- Prefettura di Teramo;
- Comando Polizia Locale;
- Procura della Repubblica di TERAMO;
- ASL Dipartimento Prevenzione C.da Casalena;
Il SINDACO

Dott. Gianguido D’Alberto

Come finirà?
Un Penultimatum e presto capirete il motivo...

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Commenti

una ruspa e tutto giù per terra....se al proprietario non interessa metterlo in sicurezza lo ceda al comune (tanto è un rudere) e fine della storia.

Sindaco , giunta, maggioranza tirate fuori gli attributi ...
La messa in sicurezza è stata fatta.? Da chi?
Chi è il professionista che ha dichiarato che si poteva transitare in Vico del Cigno?
responsabilità si chiama responsabilità

Ordinanza secondo il Tel per necessità ed urgenza in caso di pericolo per la pubblica incolumità. La stessa prevede che l intervento in caso di non ottemperanza può essere fatta fattivamente dall ente facendo ricadere le spesse sui proprietari. Io se fossi in uno dei proprietari visto lo scempio di quell immobile un Po mi vergognerei per lo stato di quella zona. Fate vobis

la polvere sotto il tappeto, andiamo avanti!

Un bel Caterpillar( Ruspa) + camion ribaltabile per trasporto calcinacci fino allo sgombero totale del rudere con messa a livello della piazza antistante, tutto a carico della proprietà ....
Su la testa Sindaco ,non mollare !

Non so di chi sia l'immobile e non mi interessa, ma dovete anche considerare che potrebbe non avere la disponibilità economica per la messa in sicurezza.
Certo non è una scusante, ma una eventualità da considerare anche nei commenti.

caro Generale se non ha i soldi può venderlo o donarlo al comune...tanto è un rudere-