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Altri danni nella notte teramana e poi la bellezza, un imprenditore regala la carrozzina nuova alla giovane disabile...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Siamo tornati alle quattro del mattino.
Un giro insonne con la speranza di riprendere chi spacca i vetri, i finestrini delle auto in sosta.
Abbiamo registrato un'auto con il vetro spaccato in via Porta Carrese, una vecchia peugeot ma non siamo riusciti ad arrivare in tempo..
Altra delusione aprutina.
Poi, nella tarda serata, il miracolo di quella Teramo che amiamo.
La parola data e rispettata.
Una carrozzina elettrica regalata alla nostra piccola ragazza che ha dovuto subire il vandalismo della sua fidata amica.
Questa è la Teramo che amiamo; questa è la Teramo per cui lottiamo.
Grazie. 

 

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Il benefattore ha un nome? Intanto grazie a nome della collettivita'.

Un gesto nobile.

grande gesto, bravo.

Scrivo su questo sito nella piena convinzione che il primo cittadino di Teramo lo segua, direttamente o indirettamente, in quanto contenente espressioni e pensieri dei propri concittadini. Se così non dovesse essere, avrò scritto ai soli lettori.

Signor Sindaco,
non La conosco, quindi non mi permetto minimamente di esprimere giudizi né sulla Sua persona né sulle modalità di esercizio della Sua funzione, particolarmente complessa da espletare. Mi consento solo di esternarLe, da cittadino della Repubblica Italiana, talune mie considerazioni in un’ottica costruttiva.

Oggetto è il tema SICUREZZA.

Leggo, e solo fortunatamente non lo constato in prima persona, di fatti preoccupanti che ogni giorno accadono a Teramo capoluogo. Mi riferisco, in particolare, a spaccio di sostanze stupefacenti in ogni dove, a vetri di autoveicoli infranti, a giardini pubblici deturpati, a carrozzine per disabili danneggiate, a furti negli appartamenti. E tralascio, in quanto non strettamente attinenti al tema, il comportamento di coloro che espletano in pubblica via i propri bisogni fisiologici, di quanti si divertono a portare a spasso gli alberi di Natale, di quelli che “abbandonano” le proprie vetture là dove più fa comodo, anche in spregio delle altrui disabilità.

Per una comunità piccola e circoscritta come quella teramana ciò è INACCETTABILE, vieppiù in assenza della individuazione dei responsabili da parte degli Organi competenti. E’ evidente che qualcosa non va come dovrebbe e che è necessario assumere iniziative o apportare correttivi.

In tutta franchezza, credo che i commenti duri e determinati che i lettori postano su questo sito in merito agli articoli che trattano di questi fatti non saranno mai attuati. Il teramano, come Lei ben sa, non è violento; ma ha la lingua lunga, la lingua “zezza” (il monito “A lo parlare agi mesura” lo conosciamo tutti).

Pertanto, Signor Sindaco, se Lei non riuscirà a dare a breve positivi e tangibili riscontri ai tanti teramani onesti e corretti (per tutti, colui che ha posto in essere questo nobile gesto), che lamentano l’attuale degrado cittadino, rischia seriamente di essere contestato, peraltro a poco tempo dalla Sua elezione, e di screditarsi irrimediabilmente ai loro occhi. Mi auguro non accada; una giovane Amministrazione come la Sua lo deve assolutamente evitare, in quanto in Lei i teramani hanno riposto le loro aspettative di un futuro prossimo meno problematico. Allo stato attuale, purtroppo, sembra che sciaguratamente non ve ne siano i presupposti.

Sono sicuro che Lei avrà già interloquito con le Istituzioni di polizia per affrontare il tema ed avviarlo a soluzione. Ma risultati mi sembra di capire che non ve ne siano stati, se i fatti di cui discutiamo ancora continuano a verificarsi, addirittura aumentando nell’intensità.

Conservando la correttezza istituzionale, si faccia sentire adeguatamente, batta i pugni sul tavolo, faccia valere a tutti i costi le ragioni della collettività che rappresenta e non perda mai di mente che Questori e Comandanti, tutti rispettabilissimi, si trasferiscono dopo pochi anni, ma Lei resta in questa bella città, non so se come Sindaco o no, ma sicuramente come teramano.

Io credo che ci riuscirà e glielo auguro sinceramente.

Da ultimo una domanda a cui non chiedo risposta:
LEI, COME PRIMO CITTADINO, PADRE E MARITO SI SENTE SICURO A TERAMO?

Distinti saluti e buon lavoro.