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Inchiesta sull'assenza di cardiologi all'Ospedale di Giulianova

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Non siamo mai stati così contenti di leggere un articolo su Emmelle.
Scrive Almonti " Tutto nasce da un esposto molto dettagliato, protocollato negli uffici della procura nel mese di ottobre, a distanza di pochi giorni dalla riduzione ulteriore del numero di medici turnisti e in una fase in cui era in corso la selezione per il nuovo direttore dell'unità operativa complessa. A mano a mano, tra pensionamenti e trasferimenti, i medici in servizio erano ridotti ad appena 4, compreso il direttore facente funzioni, Sandro Core. Erano loro che dovevano dividersi non solo l'attività di reparto, ma anche quella ambulatoriale per gli esterni, il servizio di elettrofisiologia e le consulenze per gli altri reparti e il pronto soccorso, costringendoli spesso a dover coprire due servizi contemporaneamente, e di sicuro a non poter garantire l'adeguata assistenza ai pazienti del reparto, che conta 12 posti letto di degenza e 4 di terapia intensiva. La situazione non è cambiata molto nelle settimane successive: il numero è salito a 7, con l'entrata in servizi di due dirigenti (uno dei quali all'inizio dell'anno) e la nomina del nuovo direttore dell'unità, il dottor Gianserafino Gregori".

Abbiamo scritto trentadue articoli sull'argomento denunciando le mancanze, le distrazioni, le disaffezioni al reparto di Giulianova.
I numeri?
Leggete 
https://iduepunti.it/02-12-2018/cardiologo-vede-lospedale-di-giulianova-e-fugge un'inchiesta a tutela della Salute delle persone era il minimo. 



 

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Richiamate quelli in pensione tanto lavora no ancora nelle cliniche private...