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Togliamo quelle bici. Proteggiamo l'immagine di Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Tutto può rinascere da un recente passato.
Tutto può tornare di cura e sorrisi.
Tutto può far tornare a una Teramo accoccolata nella sua cultura di Città di attenzione mentale, culturale, dove passeggiava Pasolini e il tu era letterario.
Basta con la polvere sotto il tappeto.
Aria nuova. 
Iniziamo anche dalle biciclette distrutte di un fallimentare Bike Sharing che continuano a far di ruggire la nostra vergogna.
Ripartiamo dal progetto dell'ex ospedale psichiatrico e andiamo avanti di rispetto verso di noi.
Noi, il plurale dell'io che sa di appartenenza e di Città. 
Un vero e proprio moto di orgoglio. 

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Commenti

1) Perché chi non ha riconsegnato le bici non è stato perseguito ? C'è chi si è tenuto per mesi una bici, questo non doveva essere permesso e poi abbiamo visto come è andata a finire.

2) le hanno rubate dagli stralli ? Andava messo un servizio di vigilanza video. Nemmeno il papa in persona avrebbe risposto tanta fiducia nel prossimo, possibile che nessuno ci abbia pensato ?

Ex ospedale psichiatrico ?
Quel progetto costerà almeno il doppio in termini economici e di soldi rispetto al tirare giù tutto (struttura ammalorata da decenni di abbandono)
e ricostruite anche esteticamente identica, ma con criteri e razionalizzazione degli interni ben diversa ed efficace.

Poi vogliamo scommettere che li dentro alla fine sorgerà una specie di piccolo centro commerciale "sponsorizzato" dall'orbo assessore di turbo ?
Così i negozietti storici del centro avranno il colpo finale....