Salta al contenuto principale
|

Inchiesta in corso sul ponte del Vomano. Recede l'Ati. Si rischiano di perdere 3 milioni e 100 mila di euro....

di Giancarlo Falconi
7 minuti

La Provincia di Teramo rischia di perdere 3 milioni e cento mila euro di fondi per la costruzione del nuovo ponte sul Vomano.
Inchiesta parallela a parte ma non in disparte della Procura di Teramo, l'Ati che aveva vinto l'appalto ha deciso di non presentarsi ma di recedere per motivi inerenti al fuori tempo.

 

Nel nostro piccolo avevano avvertito dei forti ritardi.....

https://iduepunti.it/10_febbraio_2016/quellimprevisto-nel-bando-del-ponte-sul-vomano

https://iduepunti.it/31_luglio_2016/consiglio-di-stato-il-ponte-sul-vomano-e-il-gioco-delle-tre-carte

Era il 2016 e scrivevamo https://iduepunti.it/15_settembre_2016/ponte-sul-vomano-diffidata-la-provincia-che-rischia-di-perdere-i-fondi

Ponte sul Vomano: Diffidata la Provincia che rischia di perdere i fondi...

"Alla fine dei giochi il Ponte Sul Vomano rischia di poter diventare una clamorosa incompiuta con una richiesta danni milionaria.
Il riassunto.

La storia, discussa, del nuovo ponte sul Vomano
 ha inizio con un intervento in consiglio provinciale del consigliere Franco Fracassa.

I passaggi più importanti sono stati ripresi dal sito della Provincia di Teramo.
" Individuare le responsabilità di enti, Enel e consorzi per avanzare una richiesta di risarcimento per i danni scatenati sul territorio a ridosso dell’asta fluviale del Vomano".
La domanda del consigliere Fracassa in sintesi alla sua interrogazione scritta suscitò molti dubbi ai suoi interlocutori.
"Negli anni c’è chi ha creato uno sbarramento per agevolare ora l’irrigazione, ora la produzione di energia elettrica.
Scelte e azioni che hanno stravolto la tenuta del fiume e inciso sulle forti criticità che, puntualmente, si traducono in piene, allagamenti, danni ai terreni vicini".

Di chi sono le responsabilità?
Chi farà la manutenzione del ponte vecchio?
Il sindaco di Cellino e di Castellalto, fu la risposta del primo cittadino Vincenzo Di Marco.
I soldi saranno stati accantonati sul bilancio?
Indecisioni subito sedate dai sei milioni di euro dell'appalto.

Il ponte sullo stretto del Vomano era una necessità impellente per tutta la provincia di Teramo e la gara fu bandita in estate.
Si legge dalle pagine de Il Centro " Bandita la gara d'appalto per la costruzione del nuovo ponte a Castelnuovo, che verrà realizzato 900 metri più a valle di quello esistente, in corrispondenza dei nuclei industriali. L'affidamento dei lavori, che porteranno alla realizzazione di una struttura lunga 115 metri e larga 10,50, è previsto entro il 31 dicembre, mentre la gara scadrà alle 13 del 12 novembre. «La nuova opera fornirà finalmente una via di collegamento degna di questo nome e consentirà tra qualche anno di non avere più interruzioni del traffico quando il Vomano sarà in piena».

Aperture delle buste.
Vince la quarta classificata con 
un ribasso minimo.
La Cisa appalti di Castelnuovo.
Risultato sulla schedina?
Uno. 
L'Ati esclusa formata degli imprenditori Di Eleuterio e Di Sabatino attenderà il pronunciamento del Tar previsto per il mese di Marzo.
Motivazioni?
Esclusi per non aver indicato gli oneri aziendali. Marzo 2016.
L'Avv. Angelo Raffaele Pelillo ha vinto la prima parte della battaglia legale.
La sua teoria ricorsuale è istruita sul concetto che la logica stessa di appalto concorso era basato sulla qualità del progetto e non sul applicato del risparmio.
Si legge " Considerato l’orientamento espresso da questo T.a.r. con l’ordinanza cautelare 25 febbraio 2016, n. 49, secondo la quale in materia di appalti sottosoglia comunitaria “è fortemente discutibile” che possa trovare rigida applicazione l'obbligo discendente dall’art. 87, comma 4, del d.lgs. n. 163 del 2006, che concerne la dichiarazione specifica degli oneri sostenuti per la sicurezza aziendale, “quantomeno nel senso di imporre una tale dichiarazione a pena di esclusione”;considerato, altresì, che con la recentissima pronuncia 17 marzo 2016, n.1090, il Consiglio di Stato, sezione quarta, ha rimesso in discussione il principio di diritto enunciato con la sentenza dell’Adunanza Plenaria, n. 9/2015, prospettando un contrasto dello stesso con i principi comunitari di matrice giurisprudenziale della tutela del legittimo affidamento e di certezza del diritto, dei principi di libera circolazione delle merci, di libertà di stabilimento e di libera prestazione di servizi, di cui al Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), nonché dei principi che ne derivano, come la parità di trattamento, la non discriminazione, il mutuo riconoscimento, la proporzionalità e la trasparenza;    La sospensiva ottenuta dal dispositivo del Tar arriverà fino al 22 Giugno per l'inizio della discussione, in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato e della Corte Europea.
Si esclude l'accordo tra le varie società con la formazione di un'associazione temporanea d'imprese.
Non parleremo del solito gioco delle tre carte degli appalti ma la lingua polemica potrebbe battere sulle logiche politiche del sindaco Di Marco ( in campagna elettorale) e della delega "scavalcata" dell'assessore Scarpantonio.
Il vero rischio?
Il nuovo ponte si potrebbe anche non fare più a favore della manutenzione del vecchio.
Il vero risparmio per le casse pubbliche.
Ma non ditelo a nessuno.                                                                                                                                                                                      1 Agosto.Aveva ragione l'Avv. Pelillo?
Adunanaza plenaria Consiglio di Stato 20 del 2016 (27 luglio).
IN sintesi  con la sentenza dell' adunanza plenaria, si stabilisce anche che "e' sproporzionato ed iniquo" pervenire alla esclusione di una offerta se questa e' stata redatta esattamente come richiesto dal bando di gara e se i modelli a stampa predisposti dalla stazione appaltante non contemplavano la possibilita di "aggiungere" cio che altri hanno ritenuto di dover inserire...
Insomma non si può escludere dal gioco chi ha rispettato le regole.
Che giochi sarebbero?
Che cosa farà ora la Provincia di Teramo?

Settembre 2016.
Diffida alla Provincia nutrita da molti visto e sviste...
Visto che la Provincia ha fatto ricorso al Tar preoccupata di perdere il finanziamento per i lavori che dovranno essere conclusi entro la fine del 2017.
Visto che la Provincia è consapevole che per i lavori il tempo stabilito è di 365 giorni.
Visto che il Consiglio di Stato ha risolto il problema del Tar perchè il Tar avrebbe atteso la sentenza del Consiglio di Stato.
Visto tutto la Provincia ha tutte le carte per aggiudicare la gara in autotutela.
Indovinate?
La diffida è arrivata nel mese di Agosto, siamo al 15 Settembre e le ditte non sono state ancora convocate.
Noi diffidiamo, voi?"..

Avevamo ragione?


La verità?
Ennesima emergenza che dovrà affrontare il Presidente Di Bonaventura dopo i Prati di Tivo.
Le responsabilità?
Gli accertamenti alla Procura di Teramo da una parte e alla Corte dei Conti dall'altra sponda.
Fino alla fine con le responsabilità pronte ad essere scoperchiate.

Commenta

Commenti

Pensate quanto tempo e quanti intoppi per un ponte. Pensate a quanti piu intoppi e a quanto piu tempo per iniziare la ricostruzione. Grazie politica teramana!!!

Gli artefici di questa brutta pagina sono tutti amministratori del Partito Democtratico dai sindaci di Cellino e Castellalto e il presidente della provincia Di Sabatino

Anche noi abbiamo il nostro TAV