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Il Lungo Fiume di Teramo come una grande, immensa e libera Biblioteca...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Perchè non costruire delle piccole casette contenenti libri e disseminarle nel nostro percorso fluviale?
Perchè il Vezzola e il Tordino non possono essere conosciuti anche come un'unica biblioteca a cielo aperto?
Perchè non sistemare delle panchine coperte accanto a quelle piccole casette di legno?
Perchè non infettarci di un virus culturale e cercare di crescere attraverso continui confronti con il mondo della letteratura?
Perchè non trasportare un premio letterario accanto alle nostre acque?
Perchè non istituire un festival della letteratura?
Basta poco.
I Due Punti sono disposti a donare i primi cento libri tra autori teramani e internazionali alla nuova Biblioteca.
La sala lettura del Lungo Fiume.
Tutto per amore del nostro territorio e dei nostri ragazzi....
 

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Commenti

Gesto adorabile il tuo....da sognatore cronico amante della poesia e della buona compagnia
Qualcuno potrebbe avere la licenza per sistemare dei chioschi con sedie, tavoli cibo e bevande ed occuparsi della gestione/manutenzione delle aree verdi circostanti....caffè all’aperto
.....ma tu sai dove sono finiti i soldi delle biciclette messe a disposizione per girare per Teramo? E che fine hanno fatto le bici in giro per Teramo?
Casette di legno....libri.....letteratura...
ahimè siamo a Teramo: solo il festival dei bicchieri...e di qualche calzone fritto!!

Bellissima idea, comunque, ma valida solo dopo l'approvazione in Italia della "legge del taglione".
Che qui, quelle che ci sono, sono utili solo a danneggiare le persone oneste.

Proposta indecente poi chi le vede più le tv soprattutto quelle milanesi così cariche di cul...tura

Gianca l'idea é bella, ma noi non abbiamo la cultutra della lettura o della meditazione nel parco, e poi lo sai anche tu che durerebbero 2 notti e poi sarebbe tutto rubato o distrutto.

Sarei già contenta se il parco fosse decoroso

Proposte interessanti ma prima bisogna assicurarsi che tutti i cittadini teramani abbiano contezza di queste proposte altrimenti vedremo queste casette distrutte in breve tempo e i libri spariti o sparsi nel parco.

E pensare che in qualche città dell'Europa dell'est, anche piccola, già lo fanno. Parchi con percorsi ciclabili, pedonali, aree per bambini, ristoro e zone lettura con casette biblioteca
Buon lavoro Gianguido

Ma se l'abbiamo distrutta tutta questa città...come pensa possa radicarsi una cultura così civile?

Perché viviamo in un mondo dove il 30% crede che i vaccini facciano male. O semplicemente perché il lungo fiume è abbandonato, le casette verrebbero prima depredate, poi vandalizzate ed infine sommerse dai rifiuti e dalla vegetazione...
Ma si potrebbe provare...

Purtroppo la notte stessa sarebbero distrutti dai soliti vandali o addirittura incendiati.....purtroppo.........purtroppo.......purtroppo.

Perché sarebbe l ennesimo.atto di vanfalismo in una citta che non meriya niente.dopo l ennesimo atto di fanneggiamento ad una cabina telefonica non osp nemmeno pensare a cosa potrebbe succedere a piccoli distrubutori di libri al lungofiume posto ormai abbandonato da dio.ptima di ogni iniziativa cambiamo educhiamo
al vivere civile molti cittadini di questa città

Sarei d'accordo...ma poi siamo sicuri che i libri resterebbero dove sono sistemati o....piuttosto andrebbero a fare polvere in qualche casa cittadina o ancora peggio dentro qualche caminetto durante i periodo invernale?

« Quando leggemmo il disïato riso
esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,

la bocca mi basciò tutto tremante.
Galeotto fu 'l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante. »

(Inferno, Canto V, versi 133-138)

Probabilmente queste piccole casette diventerebbero - nella migliore delle ipotesi - delle piccole "casette dell'amor", altro che salette di lettura, dove sulla porta si potrebbero leggere avvisi del tipo: "Pregasi non disturbare. Stiamo leggendo il Canto V dell'Inferno". Oppure Cronache di Poveri Amanti o l'Ars amatoria...
Il che, poi, tutto sommato, non sarebbe un grosso scandalo...
"'L'amor che move il sole e l'altre stelle" non è forse il verso conclusivo della Divina Commedia?
Buona notte.
Domenico Crocetti