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Anche oggi auto con i vetri rotti. Ennesimo atto impunito dei vandali?

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Via Nazario Sauro, oggi, a Teramo.
Ieri era via Cameli a Teramo.
L'altro ieri, viale Cavour e poi ancora via Torre Bruciata, via Nicola Palma, piazza Orsini.
Sempre a Teramo.
Dobbiamo continuare?
Vetri rotti delle auto e nessun colpevole.
Sarà il tempo o il traffico, il vero problema?

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Commenti

Speriamo che vengano acciuffati perchè se vengono presi da qualche cittadino arrabbiato saranno cose acide.....

Non li becco,ma se li becco li crepo.poi chiamo il 118 poi il 113.

magari parcheggiano in divieto di sosta e qualcuno rompe il vetro....

ma se per caso qualcuno ce li becca , a questo punto si prenderà il diritto di spaccargli la faccia perchè se nessuno fa niente alla fine si arriverà a quello.
Poi la colpa sarà di Salvini ? oppure il sig. Ponziani canterà bella ciao e tutto a posto ?

Spero per te che non incontrerai me sulla tua strada perchè di rotto, oltre il vetro, ci sará anche qualcos'altro....

e poi ci stupiamo quando i cittadini sono costretti a fare le " ronde di quartiere".......

Prima o.poi li beccano e andremo a finire molto male

Sfoghi comprensibilissimi e logica conseguenza di una società (Istituzioni per prime e cittadini poi) che non funziona come dovrebbe; ma sappiamo bene, tutti, che la via giusta non è quella della violenza.
Io credo che occorra ragionare nell’ottica di rimettere più di qualcosa al posto giusto, accantonando le proprie legittime convinzioni, bianche, rosse o verdi che siano, e lavorando nella prospettiva di un risultato che è inevitabilmente comune alla collettività.
E ciò, a mio avviso, non può prescindere dal recupero di alcuni valori che sono ineludibili ed imprescindibili.
Credo che su questo le menti ragionevoli possano trovarsi tutte d’accordo.
In realtà, il problema risiede nell’individuare una via condivisa che porti al risultato comune: linea dura (istituzionale) piuttosto che dialogo, piuttosto che moderata tolleranza, piuttosto che altro, piuttosto che un po’ l’una un po’ l’altra, ecc..
Non so, ma ritenendo il fenomeno (ed ovviamente non mi riferisco solo a quello oggetto dell’articolo) in una fase patologica, sono dell’avviso che occorra fare una valutazione della sua gravità per tentare di individuare i rimedi giusti, adeguati e necessari.
Sicuramente per la realtà teramana fatti come quelli che si raccontano sono estremamente gravi, nonché segnale evidente di un disagio che ha oramai assunto aspetti non trascurabili.
Dobbiamo però essere coscienti che ogni cosa ha un costo, in termini di limitazioni personali, impegno, “disagi”: la legalità richiede un tributo molto elevato e, credo, solo una collettività particolarmente cosciente del proprio ruolo sia disposta ad accettarlo. Noi lo siamo? Mi torna in mente il film “L’ora legale”.
Quattro righe buttate giù di getto non posso essere ovviamente esaustive per un’analisi. Ma quello che mi sento di dire è che bisogna essere coesi in questi momenti, nell’interesse esclusivo della collettività, in questo caso teramana.
Diversamente non vedo.
Senza pretesa di giustezza.
Una buona giornata a tutti.

gentilissimo anonimo, mi scusi ma quindi se la macchina è in divieto si giustifica la rottura di un vetro? precisiamo che la macchina era posteggiata in modo regolare e il proprietario, un tenero anziano , rimasto a casa da giovedì perchè malato, quando è finalmente uscito ha trovato questo bel regalo di buon anno da parte di qualche ragazzotto viziato ed annoiato

giovanna, parlavo in generale....

Ma il progetto promosso dal Governo e quindi finanziato “Mille occhi sulla città” e mutuato nella nostra realtà con il titolo “Sicuramente in città” del 2016, che fine ha fatto???? Se funzionassero le suddette telecamere sarebbe tutto molto più semplice .