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Il Governo scippa 200 milioni di euro all'Abruzzo per le autostrade e i Comuni?

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Ancora una volta sarà l’Abruzzo a pagare il conto del Governo, un conto salatissimo, circa 200milioni di euro, che saranno sottratti ai nostri Comuni”. Con queste parole il segretario regionale del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene sulla decisione del governo di finanziare la messa in sicurezza delle autostrade azzerando il fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2025. “Il governo giallo-verde – continua Di Sabatino – dopo aver cancellato il bando per le periferie, adesso, con un colpo di spugna, porta via ai nostri enti le risorse del Masterplan, poiché ha deciso di togliere all’Abruzzo 200 milioni di euro grazie ai quali circa 250 enti, tra Comuni e Province abruzzesi, avevano già iniziato la fase di progettazione e apertura cantieri. Stiamo parlando di 77 macro-interventi, di 295 opere strategiche per la crescita, la valorizzazione e la promozione del territorio abruzzese che saranno bloccate. Interventi fondamentali, in grado di risolvere i problemi infrastrutturali che si protraggono da decenni e legati alla viabilità, all’ambiente, alla produzione industriale e agricola, alle risorse idriche e alla depurazione, alla salute, al trasporto pubblico locale, ai porti, ai beni monumentali, al turismo e alla cultura. Una scelta inaccettabile, che darà il via ad una serie di interminabili e costosi contenziosi, dato che questi 200milioni di euro erano già impegnati, che contrasteremo con tutte le nostre forze. Non possiamo più permettere che derubino l’Abruzzo per pagare le loro promesse elettorali”.

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Commenti

Sono passati decenni di immobilismo per questa regione. Promesse chicchere di giveni regionali di vari schieramenti e tra l altro ricordo che un governatore regionale era teramano nonché ex sindaco di teramo. Ora si parla di scippo io invece dico che paghiamo un prezzo dalato di onerzia di anni. Si voterà a febbraio e molte teste devono saltare. Voltiamo davvero pagina se vogliamo un cambiamento altrimenti staremo fermi per altri decenni