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Il mistero della scuola esplosa di Piano D'Accio

di Giancarlo Falconi
2 minuti

L'Istinto.
Io amo la mia città e la sua sottile cattiveria.
Quando leggo i messaggi che arrivano copiosi sulle mamme dei candidati, sugli scheletri dell'armadio dei candidati, sulla pettinatura dei candidati, sugli amanti dei candidati, comprendo l'ansia emotiva degli elettori.
I programmi dei candidati, interessano a qualcuno?

La Piazza e il branco rappresentano noi stessi.
Invidia, cattiveria, angoscia sociale.
Che perdita di tempo e di energia.
Poi per le battaglie vere, quelle in cui devi uscire fuori dall'anonimato, quelle in cui bisogna metterci la faccia, sciopero della fame per oncologia, raccolta firme per far tornare ad operare il Professore Vicentini, inchieste asl, ruzzo, ater, Tercas, ti ritrovi solo con il tuo gruppo e con te stesso.
Leonardo Codirenzi,  Graziella Cordone, Valdo Di Bonaventura, Sonia Di Giuseppe, Claudio Pappagallo, Sergio D'Ascenzo, Eleonora Corona e altri folli come le nostre querce.
Gli altri coraggiosi teramani?

Dove sono i genitori della scuola esplosa di Piano D'Accio?
Hanno continuato a chiedere sulle ragione dell'esplosione?
Stanno monitorando le notizie che arrivano dalla Procura, dai periti, dagli esperti?
Hanno fatto un esposto alla Procura?
Nel frattempo il comune di Teramo sta cambiando un paio di caldaie, scusate centrali termiche, in alcuni istituti teramani.
Nel frattempo siamo convinti che tutti i certificati, le autorizzazioni di sicurezza della scuola di Piano D'Accio, siano stati sempre in ordine.

Sarebbe un fatto gravissimo sia per il dirigente che per l'Amministrazione Brucchi, venire a scoprire, per esempio, che la scuola non avesse il certificato prevenzione antincendi.
Obbligatorio quando una caldaia sia in grado di sviluppare una potenza superiore a 116 Kw.
Sono sicuro che non sara così...visto le dichiarazioni continue del sindaco Brucchi, che ha sempre vantato di aver investito la propria politica sulla sicurezza dei bambini e delle scuole, tralasciando suo malgrado, la manutenzione delle strade.
Vedremo...presto.

 

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Commenti

I colori tradizionali dlla città' "bianco - rossi" si stanno traforando in grigio: il grigio del vuoto e del silenzio,della fatiscenza ambientale,della precarietà dei servizi. Stecca il flauto magico dello sbandieratore del nulla.
Buongiorno sig. Falconi, per quando riguarda la Scuola di Piano D'Accio, La informo che c'è un Comitato che sta lavorando benissimo e ci tiene costantemente informati, non sempre bisogna fare la guerra per ottenere risultati. Grazie e buona giornata

MArco, ascolti. Non mi risulta che il comitato abbia fatto accesso agli atti. Quindi cosa ha fatto? Ha chiesto? A chi? Al sindaco? Bene.
Lo sa che è un diritto di ogni cittadino quello di essere informati dall'ente locale? Si chiama trasparenza. Che a volte salva la vita. Non è guerra ma civiltà e senso civico. Buona giornata a lei.

Il mistero è come cazzo sia possibile che ci siano individui del genere ad amministrare la città...
Aspetto con ansia il risultato del suo accesso agli atti ai VVFF
Quando leggo commenti come quello del Genitore Marco capisco che ci meritiamo questa classe politica. E poi quando non ci scappa il morto? E poi si frigna addossando la colpa al fato. Caro Genitore ... la lotta a volte paga! Se non si e' disposti a combattere e a pretendere di conoscere le responsabilita' di un tale misfatto (ad es. I piapni sicurezza) neppure quando sono coinvolti bambini e figli allora ci meritiamo questi politicanti per altri 10 anni. E la cd opposizione in consiglio comunale ha sollevato qualche istanza alla Giunta? Possibile che gli unici a fare opposizione alla malapolitica a Teramo siano solo i due punti? Un saluto
Si continua a cercare "il responsabile" che, in molti imbecilli, vie individuato nella persona del Sindaco. Si continua ad addossare colpe a destra e a manca senza cercare minimamente le reali cause che hanno determinato il fatto. Leggo che alcuni dipendenti, "operai", della ditta incaricata alla conduzione e manutenzione degli impianti termici per conto dell'Ente sono indicati dalla procura quali responsabili del fatto. Cera d'aspettarselo, sono solo operai, quindi sostituibili, incolpabili, da sbranare, tanto non parlano, non si lamentano, non hanno soldi....per l'avvocato, per le spese...... legali da sostenere. Ma, invece di continuare a scrivere cazzate varie, perchè non si cerca "la causa" che ha determinato il fatto, che è ben chiara e definita. L'ho detto e lo ripeto, le apparecchiature installate nel vano contatori Enel gas, vetuste, hanno da anni lavorato a 2 bar, poi per mancanza di gas nella zona, dovuto all'espansione demografica, l'ente distributore del gas ha pompato la rete a 4 bar. Non è questione di forellino, etc. il passaggio dal vano misuratori alla centrale comporta la creazione di un foro nel quale si inserisce un'anima di metallo, ed in quest'anima viene infilata la tubazione di adduzione alle apparecchiature installate nella centrale, pertanto tra l'anima metallica e la tubazione ce spazio ( uno - due millimetri) a sufficienza per far entrare il gas che, ricordo, è pompato a 4 bar. A mio avviso è dell'Enel gas la responsabilità di quanto accaduto in quanto proprietario dell'apparecchiatura preposta alla decompressione del gas (da 4 bar a 200 mm.) che ha dato origine alla fuga del gas compresso, ma, si sa, il colosso non si tocca.........meglio i poveri operai....è più semplice e veloce. Scusate se ancora una volta vi ho annoiato...,ma non ho resistito. Grazie.