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Lo Straniero Temporaneamente Presente è il permesso che permette a migliaia di donne di partorire in Italia. Salgono i costi per le asl...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

il 20% delle donne che partoriscono in Italia sono straniere.
 La media racconta che il 20% siano di origine africane.
Al Centro-Nord si arriva al 25%, in Lombardia al 30%.
Il fenomeno che vi vogliamo descrivere è il ricongiungimento-lampo coi mariti o compagni(che lavorano in Italia) per partorire, utilizzando il servizio sanitario italiano e tornare a casa.
Le turiste del parto, così, sono state rinominate nel libro nastro dei conti nazionali. 
Costi enormi di cui parlano in pochi e che sono in netto aumento in Regioni come la Lombardia e ora anche l'Abruzzo.
Il resto è una questione di civiltà e accoglienza. 

Leggiamo dal Ministero della Salute
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 Codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) Agli stranieri irregolarmente presenti, in sede di prima erogazione dell'assistenza, deve essere attribuito un codice regionale individuale di accesso a sigla STP (Straniero Temporaneamente Presente), riconosciuto su tutto il territorio nazionale. Detto codice identifica la persona migrante anche per il rimborso delle prestazioni effettuate da parte delle strutture pubbliche e private accreditate. La struttura sanitaria deve procedere, in assenza di documenti di identità, alla registrazione delle generalità fornite dall’assistito.

Il rilascio del codice STP ha validità semestrale ed è rinnovabile in caso di permanenza dello straniero sul territorio nazionale.
15 Al momento dell’assegnazione del codice STP, se il destinatario della prestazione è indigente bisogna far sottoscrivere “l’autocertificazione di indigenza.
L'esonero dalla partecipazione alla spesa va applicato in tutti i casi, così come si applica per i cittadini italiani. Anche la dichiarazione di indigenza, come il codice STP, ha validità semestrale, ma non è rinnovabile. Pertanto, allo scadere del semestre, lo straniero, qualora intenda permanere sul territorio italiano, dovrà sottoscrivere un’ulteriore dichiarazione.

 In analogia a quanto previsto per i cittadini italiani, gli STP sono completamente esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria per quanto riguarda: • ricoveri ospedalieri urgenti; • prestazioni ambulatoriali urgenti ad accesso diretto (pronto soccorso, guardia medica, ecc.); • visite medico-generiche in strutture pubbliche; • interventi di prevenzione delle malattie e profilassi finalizzati alla tutela della salute pubblica; • vaccinazioni obbligatorie; • prestazioni previste nei protocolli della maternità; • prestazioni a tutela dell’infanzia; • soggetti con malattie croniche e invalidanti, nonché con malattie rare; in questo caso il codice di esenzione sarà indicato, a cura del medico prescrivente.

ASPETTI RILEVANTI Il codice STP deve essere rilasciato anche in assenza di passaporto o di altri documenti. Autocertificazione stato di indigenza È previsto l’esonero dalla partecipazione alla spesa sanitaria per tutte le prestazioni ambulatoriali urgenti o comunque essenziali ai cittadini extracomunitari non in regola con le norme relative all'ingresso e al soggiorno, privi di risorse economiche sufficienti. Il codice di esenzione (X01) vale esclusivamente per la specifica prestazione effettuata. Lo straniero irregolarmente soggiornante può autocertificare la propria indigenza e dichiarare il luogo in cui dimora (vedi Modello di dichiarazione indigenza, p. 60). Divieto di segnalazione L’accesso alle strutture sanitarie da parte dello straniero non in regola con le norme sul soggiorno non deve comportare alcun tipo di segnalazione all’autorità (DLvo 286/98, art. 5, comma 5). Il divieto di segnalazione deve ritenersi prevalente, inoltre, al reato di soggiorno illegale e al conseguente obbligo di denuncia (DLvo 286/98, art. 10 bis).

ASPETTI RILEVANTI Le persone straniere per le quali sia stata presentata dichiarazione di emersione (regolarizzazione ai fini dell’ottenimento del permesso di soggiorno - DLvo n. 109/2012) possono essere iscritte all'SSN. In caso di assenza del codice fiscale sarà attribuito un codice STP, ma senza le limitazioni degli irregolari. In tal caso, l'unico documento che il migrante può esibire è una ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di emersione (vedi Ricevuta attestante la presentazione dell'istanza di emersione dal lavoro irregolare, p. 59) unitamente a un valido documento di riconoscimento (passaporto). Circ. Ministero dell’Interno, prot. n. 56675, 26 ottobre 2012. 17 

I costi per le Asl locali?
....e non finisce qui....
 

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Commenti

Bella roba...

Siamo il paese dei balocchi...

Nella Asl di Teramo non é chiaro chi decide cosa far pagare e a chi in casi di STP.
Arrivano stranieri (sieropositivi) che dicono di stare qui in Italia per un evento familiare (laurea di figli o altre bugie non verificabili), vanno al Pronto Soccorso perché riferiscono di sentirsi male, si prendono (gratis) le scorte medicinali per Hiv (costosissime) e rientrano nel loro paese dopo due o tre giorni felici di aver fatto spesa gratis.
Ci sono tante altre casistiche.
Come viene eseguito e se ha successo il recupero crediti di prestazioni eseguite dalla Asl di Teramo?
Dove sono i dati ufficiali? Io utente ho pagato un recupero crediti ma da un conoscente che si è visto recapitare un recupero simile, sono stata definita una pollastra! Grazie.

Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro... (Marco 6,13-7)

E poi gli italiani vengono massacrati di tasse, questo paese di merda non ha futuro.