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ENEL -Abruzzo. A rischio il Centro di telecontrollo abruzzese delle dighe e degli impianti idroelettrici ...i posti di lavoro?

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ENEL S.p.A. utilizza in modo massiccio le risorse idriche del territorio abruzzese con la presenza diffusa di numerosi impianti idroelettrici sparsi sull’intero territorio.

Le captazioni riguardano la maggior parte dei corsi d’acqua:
Vomano, Tordino, Vezzola, Fiumicello, Mavone, Ruzzo, Rio Arno, Rio Fucino, Tavo, Aterno, Gizio, Sagittario, Tirino, Orta, Pescara, Aventino e Sangro.
La potenza totale installata è di circa 900 MW, la produzione media annuale di energia è 
approssimativamente pari a 1300 GWh, con ricavi stimabili nell’ordine di circa 100 milioni di euro annui.
In Provincia di Teramo, Enel è presente con alcuni degli impianti più importanti a livello nazionale, sono 
quelli ubicati sul fiume Vomano (Centrale Provvidenza – Comune L’Aquila, Centrale San Giacomo – Comune Fano Adriano - TE, Centrali Montorio e Piaganini – Comune di Montorio al Vomano - TE). Questi impianti utilizzano l’acqua accumulata nel serbatoio artificiale di testa di Campotosto (circa 216 milioni di metri cubi) e tramite i bacini intermedi di Provvidenza e Piaganini restituiscono la risorsa a valle dell’abitato del Comune di Montorio al Vomano.

Tutte le centrali, le dighe, i bacini e le opere idrauliche abruzzesi di ENEL vengono telecontrollate (24 ore su 24), dal Posto di Teleconduzione di Montorio.
Quello di Montorio è uno dei 5 posti di Teleconduzione ubicati sul territorio nazionale per il controllo a 
distanza degli impianti idroelettrici di ENEL. Il territorio di competenza, oltre alla Regione Abruzzo, si 
estende alle regioni Marche, Lazio, Molise e Sardegna (intera Italia centrale).
I compiti principali del Posto di Teleconduzione di Montorio sono:
• la normale gestione a distanza degli impianti e delle opere idrauliche;
• il monitoraggio continuo degli invasi e dei corsi d’acqua in condizioni normali ed in emergenza;
• l’interfacciamento con le Autorità Pubbliche (Prefetture, Protezione civile, Vigili del Fuoco, Enti 
Locali, ecc.) in occasione di eventi di piena, eventi sismici ed eventi calamitosi in genere;
• in caso di black out, la gestione dei piani di riaccensione della rete elettrica nazionale per l’area 
territoriale di Roma (Italia centrale) e per la Sardegna.

Ultimamente, si fanno sempre più insistenti indiscrezioni in merito ad una imminente riorganizzazione dei 
Posti di Teleconduzione, che dovrebbero essere ridotti da 5 a 3. La nostra Regione rischia pertanto un 
ulteriore depauperamento delle risorse con conseguente riduzione dei posti di lavoro, di punti di 
riferimento qualificati e di presidi importanti sul territorio.
La potenziale perdita del Posto di Teleconduzione Montorio assume rilevanza ancora maggiore in 
considerazione dei recenti eventi sismici che impongono un rigoroso e costante monitoraggio delle dighe, 
degli sbarramenti e dei corsi d’acqua. Si corre il rischio di vedere delocalizzata questa funzione di 
fondamentale importanza per la sicurezza delle persone e degli insediamenti.
Sulla base di quanto sopra esposto, si chiede di prendere atto di questa problematica e di attivarsi nei 
confronti della Regione Abruzzo, dei parlamentari e senatori abruzzesi, al fine di chiedere rassicurazioni 
all’ENEL in merito al mantenimento del Posto di Teleconduzione Montorio e di tutte le altre strutture 
presenti sul territorio.

    Ivano Tiberi

 

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