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Trasporti in Abruzzo: Due minuti che possono cambiare la vita ? No, ma che fanno la differenza...

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Due minuti che possono cambiare la vita ?
No, ma che fanno la differenza...

Parlare di viaggi in questo periodo storico è quantomai difficile. Fino ad un anno fa, viaggiare era qualcosa di assolutamente banale, un'esperienza condivisa dalla maggiorparte della popolazione della nostra fortunata metà del globo.

Tuttavia, a partire dalla fine dell'inverno 2020, il coronavirus ci ha insegnato quanto la realtà sia difficile da armonizzare ai bisogni dell'umanità. Rimanere chiusi in casa, perdere il lavoro, non poter vedere i propri cari, fare controlli e test per poter attraversare le frontiere del proprio comune... niente di tutto questo sarebbe stato immaginabile fino a pochi mesi fa. Ecco che, quando è possibile, rientrare a casa diventa un momento atteso, desiderato, importante.

Due minuti però possono rendere questo ritorno difficile.

Come tanti teramani che lavorano fuori regione (e nel suo caso, fuori Italia), il treno è il mezzo preferito di un certo viaggiatore per rientrare a Teramo: se si prende l'intercity da Milano Centrale a Pescara Centrale, ogni giorno alle 15:05, il viaggio è lungo, molto lungo, e ritrovare i propri cari alla stazione di Giulianova alle 21:42 è sicuramente un momento prezioso e piacevole.

Certo però in zona arancione o rossa forse sarebbe meglio non scomodare la famiglia, che magari esita ad indicare "recupero famigliare non automunito" sulla propria autocertificazione.
Ecco perché il viaggiatore pensa ad una semplice soluzione : forse c'è un bus che dalla stazione di Giulianova, principale scalo della provincia, va a a Teramo, il capoluogo. Come ogni buon viaggiatore che si rispetti, abituato non solo alle grandi città, ma anche ben predisposto da ciò che vede alle fermate di San Benedetto, Civitanova, Porto San Giorgio, Senigallia etc.. questo viaggiatore controlla sul sito di TUA trasporti abruzzesi, e legge:

BUS Giulianova - Teramo, partenza ore 21.40 / arrivo 22:25

Sgrana gli occhi. Non è possibile, non sarà vero. O meglio, c'è scritto così, due minuti di differenza che non hanno assolutamente senso. Il bus aspetterà, è ovvio. Dice ai suoi genitori di non venire, di non rischiare, visto che è poco prima di Natale e l'Abruzzo è in zona arancione: per fortuna non lo ascoltano. Ore 21:42, all'arrivo dell'intercity molti viaggiatori scendono, molte auto aspettano davanti alla stazione di Giulianova. Il bus delle 21.40, alle 21.42, è partito. E confermano i familiari del viaggiatore, è partito completamente vuoto. VUOTO. La stessa storia si ripete in gennaio, poi in febbraio.

Il viaggiatore ama porsi delle domande. Una, indirizzata al servizio pubblico, Trenitalia o Tua, gli sorge spontanea, senza essere un'accusa, ed è : perché ? Perché decidere deliberatamente di non assicurare un servizio che avrebbe un successo se non sicuro, almeno fortemente probabile ? Perché insomma non far partire il bus alle 21:45, o 21:50 ?

Probabilmente una risposta c'è, e al nostro viaggiatore piacerebbe conoscerla. Intanto, due minuti fanno la differenza tra un buon servizio pubblico e l'obbligo di far spostare tante auto, in barba a zone arancioni e transizione ecologica.

Lettera Firmata

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