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Storia di un trapianto. Vivo grazie al mio angelo....

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Lucia ha ancora la mascherina. Il suo rene è forte e funziona molto bene.
I suoi reni non ci sono più per un cancro e un malfunzionamento genetico.
Ricorda la dialisi, le tante ore di dialisi e i ragazzi che fuggivano al terzo appuntamento quando parlava del suo stato in attesa di trapianto.
Lucia è molto bella. Tornerà presto in palestra e ha tanta voglia di rivincite, di continuare sulla strada del coraggio, di insegnare agli altri a non avere paura di vivere e di poter mettere la sua esperienza al servizio delle persone in attesa di un miracolo.
Nessuna intervista ma semplicemente ci ha chiamati per dire grazie.
Un grazie a suo nome, dei suoi genitori, dei suoi fratelli, dei suoi amici, dei medici, delle infermiere, di Roberto il barista, di Marta la fruttivendola, di Sandro l'operatore ecologico.
Un grazie a chi gli ha dato la possibilità di vita, ai suoi genitori, alla sua civiltà, al suo modo di continuare a vivere dentro di se.
Qui, Lucia, si ferma.
Si commuove. Noi con lei. 
Grazie. 
 

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Commenti

Carissima Lucia,
vorrei abbracciarti e farti tanti, tantissimi.auguri
e vederti tornare in palestra al piu presto.
Voglio sperare che chi ti ha donato i propri organi, stia riposando in pace ,mentre tutti i suoi cari,seppur nel dolore per questa perdita,avranno la gioia di condividere con te la possibilità di vita ,
grazie ai preziosissimi organi a te trapiantati