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Jwan Costantini non è un " bastardo".

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Amo le manifestazioni in piazza. Le amo talmente tanto che ne ho guidate tante e con slogan da antico cabaret milanese. Quasi il Derby Club meneghino. Eppure, mai una volta con il megafono in mano ho scelto la via dell'offesa personale. Mai una volta ho deciso di deviare l'attenzione e passare rapidamente dalla parte del torto.
Vedere i ragazzi sfilare a Giulianova contro il Daspo Urbano mi ha stretto il cuore.
Non siete d'accordo?
Fate bene a strillare al mondo. Non siete d'accordo? Fate bene a urlare le vostre ragioni.
Non siete d'accordo? No, Jwan Costantini non è un bastardo.
Il sindaco si rispetta. Si rispetta la sua famiglia.

Si rispettano i suoi amici. Si rispettano le Istituzioni. Sempre. Stile ed educazione.
Non conosco l'avv. Costantini, il padre del Primo Cittadino ma ho adorato il suo modo e moto a luogo.

Scrive " Mi riferiscono che nell’odierno “comizio” in Piazza Fosse Ardeatine mio figlio Jwan è stato apostrofato con il termine “bastardo”.Vorrei invitare chi ha utilizzato tale termine ad usare per il futuro diverso tipo di ingiuria considerando che Jwan non è un “bastardo” ma è un figlio naturale e legittimo essendo nato da un regolare e formale rapporto di coniugio fra me e mia moglie. Ai disinformati sono pronto a fornire i debiti riscontri genetici....Sono certo mi si vorrà perdonare la doverosa precisazione....".

Ora chi ricorda la protesta contro il Daspo Urbano?
Nessuno. 

Foto Cityrumors

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Commenti

Prendere a spunto la parola "bastardo" per qualificare la manifestazione è riduttivo e potrebbe essere intesa quale strumento di insabbiamento del problema. Certo chi ha profferito la frase ha sbagliato, ma il contesto va capito e incluso nel prezzo che un esponente politico ha già messo in conto di pagare con l'assunzione della carica...