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Caro Sindaco D'Alberto, nessun allarmismo sulla Soget ma solo la tutela dei teramani

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Prendiamo atto della precisazione giuntaci dalla Soget S.p.A. a mezzo stampa, ma la norma citata (art. 1 p. 2 lett. e), L.147/2013 – Legge Finanziaria 2014) tratta della sanatoria delle procedure di fermo amministrativo dell'Agente della Riscossione e non del Concessionario dei tributi locali. Per Agente della Riscossione si intendono, inequivocabilmente ed esclusivamente, le società ex Gruppo Equitalia (Riscossione S.p.A., Equitalia Nord, Centro e Sud) e l’attuale Agenzia delle Entrate Riscossione e non, genericamente, quelle di cui all’art.53 D.Lgs. 446/1997, di cui facevano parte anche Equitalia Nord, Centro e Sud e società come Soget S.p.A., che il legislatore non cita affatto. Tale differenza, di natura societaria e giuridica, è stata definitivamente acclarata dalla Corte Costituzionale con Sentenza n.° 51/2019, pronuncia che è certamente nota alla Soget S.p.A. nonché al Comune di Teramo e alla Giunta D’Alberto  (Pr. n.°2812 del 14.01.2019 ; Pr. n.° 305002 del 14.5.2019).

Pertanto, per la Soget S.p.A. non si applica la norma di cui sopra, così come tutte quelle predisposte per l’Agente della Riscossione. Detta società di riscossione privata deve attenersi alla normativa ordinaria che, alla tabella dei rimborsi, alla voce 16 prevede un ristoro solo per “l’iscrizione di fermo amministrativo” e non per il preavviso. Si puntualizza che nessun costo produttivo, eccetto quelli della stampa e della notificazione del fermo (voci che non fanno parte di detta tabella ma previste e riconosciute dall’art. 17, D.Lgs 112/99), è anticipato dalla società di riscossione per gli effetti dell’articolo 18, D.Lgs 112/99, e degli artt. 47 e 47-bis, D.P.R. 602/1973.

Per quanto sopra, si invita il Sindaco a fornire, direttamente ed in prima persona, risposte chiare a tutti i quesiti posti nella sede istituzionale del Consiglio Comunale, non essendo accettabili quelle proposte dalla società, chiaramente interessate e volte a tacitare la questione più che ad accertare la verità dei fatti.

Da ormai un anno Futuro In chiede al Sindaco Gianguido D’Alberto, e mai alla Soget S.p.A., perché:

  1. ha ritenuto ugualmente di procedere all’affidamento a Soget S.p.A. nell’agosto 2018, nonostante la piena violazione del codice che regola gli appalti pubblici (D.Lgs. 50/2016) (Pr. n.°2812 del 14.01.2019; Pr. n.° 305002 del 14.5.2019);
  1. non ha, in attesa di istituire il promesso ufficio UREC, affidato direttamente all’ Agenzia delle Entrate Riscossione il servizio (art. 2 comm. 2, D.L. n. 193/2016) concedendolo, invece, illecitamente alla Soget S.p.A., con maggior spesa (vedi Aggio) a carico dei contribuenti, violando anche quanto disposto dall’art. 52 comm. 5 p. 4) lett c), D.Lgs. 446/1997;
  1. nei preavvisi di fermo amministrativo emessi dalla Soget S.p.A. sono già addebitati i diritti di ristoro di cui alla voce 16 della “Tabella A” di cui al DM 21 novembre 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 30 del 06-02-2001) che, in caso di inesigibilità, sono a carico dell’ente comunale (art. 19, D.Lgs 112/99);
  1. sono notificati dalla Soget S.p.A, in unico plico, più preavvisi di fermo amministrativo per lo stesso contribuente e per lo stesso mezzo, applicando una ulteriore indebita moltiplicazione dei diritti di ristoro di cui alla voce 16 della “Tabella A” di cui al DM 21 novembre 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 30 del 06-02-2001) e non si procede alla emissione di un unico atto con la obbligatoria sommatoria del debito, come tassativamente previsto dagli artt. 2 e 8 del citato Decreto Ministeriale; somme che, così illecitamente moltiplicate, in caso di inesigibilità, sono a carico dell’ente comunale (art. 19, D.Lgs 112/99);
  1. le somme imputate illecitamente al contribuente alla voce 16 della “Tabella A” di cui al DM 21 novembre 2000 (Gazzetta Ufficiale n. 30 del 06-02-2001) non corrispondano affatto a quelle indicate come tabellari.
  1. rimane ad oggi una promessa elettorale, quella fatta dal Sindaco, di attivare l’ufficio interno al Comune, cosi come ha realizzato Roseto degli Abruzzi, che non aggiunge spese ai contribuenti nel notificare il  Preavviso di Fermo Amministrativo.

Restano quindi tutt'ora evidenti i disservizi causati dalla gestione Soget S.p.A., come il fatto che proceda, con il beneplacito del Sindaco D'Alberto, ad attivare procedure in regime di rottamazione delle cartelle.

Per quando premesso, i consiglieri di Futuro In  attendono risposte da parte del Sindaco,  per  chiarezza e trasparenza, nei confronti dei cittadini, su  atti importanti come è il servizio di accertamento e riscossione coatta delle entrate.

Teramo 8 agosto 2019

Futuro In  

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