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Chi odia i Prati di Tivo? Impianti rischiano la chiusura estiva...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Amiamo talmente il Gran Sasso, amiamo talmente i Prati di Tivo, di pensare, un giorno, di poter resistere quotidianamente in quel posto vissuto da Dio.
Il Gran Sasso è un pezzo di paradiso, di un gigante che non dorme ma vigila; il bosco è incantato come solo nella favole di fiabe lontane; l'incantesimo continua con le sorgenti, i torrenti e gli animali.
Gli elfi?
Solo a chi possiede gli occhi per sentire.
Il resto? Uomini e politica e quel desiderio di farsi del male che appartiene ai pochi che decidono per la maggioranza.
Il prossimo futuro? Ascoltate https://www.youtube.com/watch?v=K2nZCv6q3mk

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Commenti

Che peccato..........abbiamo la montagna piu '
bella dell .Appennino,soprattutto sul nostro versante teramano,e da decenni viene ,violentata e resa quasi inutilizzabile ,da una politica incapace, e dalla testardaggine di alcuni imprenditori locali.Non solo ,ma con tutti i milioni di euro spesi con le nostre risorse di contribuenti ,sono stanco e stufo di sentire sempre.le frasi fatte e quasi clericali ,dal
Presidente della nostra Provincia.........

Una estate sul GRAN SASSO d'ITALIA
La solitaria, silenziosa Montagna Tempio con i suoi prati assopiti in attesa di essere risvegliati e riscoperti in tutta la loro bellezza.....grande bellezza!
Ma c'è qualcuno che non li degna di uno sguardo!
Com'era triste Venezia
Aznavour

Mi dispiace ma Prati di Tivo merita l'estinzione, così come è già avvenuto a Prato Selva.
Lo dico con enorme rammarico, da teramano e da amante della montagna.
Una classe politica di incompetenti e indecisi, imprenditori locali che agiscono con la mentalità dei dipendenti pubblici degli anni 70, famiglie di pseudo notabili locali in lotta fra loro come fossero corleonesi e palermitani, totale assenza di progetti e di idee, salvo quella di arraffare qualche spicciolo di denaro pubblico, una cordata di misteriosi "imprenditori" che arriva praticamente fuori tempo massimo con l'unico scopo di distruggere sul nascere il tentativo di un privato "straniero".
Perché questo accadrà: nelle more delle varie decisioni, tavoli e chiacchiere varie, la stagione turistica a Prati di Tivo sarà morta sul nascere, Finori capirà l'aria che tira e si ritirerà. Ancora una volta avranno vinto i notabili locali che per loro tornaconto tengono tutto bloccato e paralizzano ogni tentativo di modernizzare una località che potrebbe essere un gioiello e invece è un paziente in stato comatoso da anni.
Il tutto avallato e sponsorizzato dai politici locali che adesso piangono lacrime di coccodrillo.
La solita mentalità: quando c'è una novità, un progetto, un'idea, allora scatta la difesa del proprio orticello all'insegna del "io non lo faccio e tu non lo devi fare".
Risultato? Tutti a Campo Imperatore.
Applausi.

sono una rimessa, forse gratis qualcuno li gestirebbe.......

Il presidente della Provincia di Teramo, dice che il responsabile è l'uomo, ma l'uomo o gli uomini hanno un nome, coraggio presidente faccia i nomi.
concordo con il commento di: bravi tutti.
Invece di allargare l'orizzonte e creare un consorzio unico tra Prato Selva, Prati di Tivo e con campo Imperatore, collegandoli con gli impianti di risalita, si litiga come ragazzini immaturi.
Sedersi a un tavolo e ripartire.

Senza speranza
Quanto denaro speso inutilmente
Senza una visione generale
Obelix compresi

Inutile: per il turismo siamo negati. Nessun progresso è stato fatto, nel corso dei decenni. Basterebbe un po' di umiltà, osservare ed imitare chi in questo campo ha avuto successo...

Faranno concorrenza ai migliori siti delle Alpi senza esserlo, mantenendo i prezzi fuori mercato sia per la ristorazione che per gli alloggi che per tutto il resto, non potranno aspettarsi altro che fuga verso luoghi di pari o superiore bellezza ma con servizi impeccabili, educazione e pulizia dei luoghi estrema e prezzi modici. La politica dello "spiuma il turista e fuggi" non paga e non pagherà mai, inutile piangere quando i primi colpevoli di questa situazione sono loro.