La lettera pubblicata sulla pagina social di Radio G è da brividi.
Racconta la storia di una vigliacca aggressione da parte di due individui di massimo 20 anni. Racconta di una violenza gratuita e feroce molto probabilmente perpetuata sotto l'effetto di alcol e stupefacenti.
Leggiamo " Sabato notte, 29 Marzo 2025, mio figlio di 17 anni, dopo una festa di compleanno presso un noto ristorante di Giulianova Paese, nel mentre faceva ritorno a casa con la sua bicicletta decideva di abbreviare il percorso passando per il parco Cerasari attraversandolo in direzione nord-sud.
Giunto vicino al cancello lato sud si girava ad osservare due individui fermi nei pressi, i quali, senza nessun motivo, lo rincorrevano ed uno di essi lo strattonava per una spalla facendolo cadere rovinosamente a terra. Non pago del gesto l'individuo infieriva sul ragazzo indifeso sferrandogli un pugno in faccia. I due si allontanavano sbeffeggiandolo e deridendolo.
Rialzandosi e con il volto insanguinato faceva velocemente ritorno a casa e visibilmente scosso ci informava dell'accaduto; e di lì subito la corsa presso il pronto soccorso dell'ospedale di Giulianova dove veniva immediatamente soccorso e visitato dai medici, che constatavano uno zigomo ferito, naso rotto, labbra spaccate e la perdita di un dente oltre a dolori sulla spalla, al ginocchio e sulle mani e con il volto tumefatto. Ne usciva con una prognosi di trenta giorni. La violenza del pugno ha addirittura rotto l'osso del dente causandogli un danno biologico permanente.
Recatici al parco intorno alle sei del mattino noi famigliari constatavamo che nonostante i cartelli che indicano le ore di chiusura i cancelli erano tutti aperti e che non esistono impianti di video sorveglianza, di questi tempi cosa davvero strana.
Successivamente ci rechevamo nella caserma dei carabinieri di Giulianova per sporgere denuncia. Come raccontato dal ragazzo i due soggetti, dall'apparente età tra i diciotto e i ventiquattro anni, di carnagione scura, vestiti con abiti scuri e di altezza media, hanno parlato tra loro in una lingua incomprensibile, presumibilmente araba.
Il più violento dei due indossava uno scaldacollo l'altro un cappello di lana.
Si fa quindi appello agli amministratori cittadini per l'installazione di video camere e per ripristinare gli orari di chiusura notturna. Le forze politiche devono prendere atto che negli ultimi sei mesi la cittadina è stata invasa da extra comunitari come mai accaduto prima, così come aTeramo dove ormai sono in migliaia. A Giulianova Paese ormai si fa spaccio di droga sotto gli occhi di tutti in piazza della Libertà e si aggrediscono ignari passanti nel vicino parco in questione.
Si spera inoltre che come promesso dalle forze dell'ordine ci sia un'indagine accurata sull'accaduto per assicurare i delinquenti alla giustizia. Potrebbero reiterare il reato e se sono degli stanziali non credo sia difficile prenderli. Le indicazioni gli sono state fornite, ora hanno il dovere di agire. Noi giuliesi siamo diventati profughi in terra natia."
I Carabinieri di Giulianova sono a buon punto con le indagini e presto i due malviventi saranno identificati e denunciati. Rimane quel senso di sicurezza percepito che è ancora molto lontano da quello di un Paese Civile.
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Commenti
Ci vuole subito un dormitorio!!! ...forse non avevano riposato bene....
Lo stato italiano è complice di questa invasione che sta portando l'italietta allo sfacelo... Complici sono tutti quelli che approvano e non hanno ancora preso coscienza di quello che sta accadendo...
Sono mesi che lo scrivo che a Giulianova è questione di tempo perché succeda qualcosa di molto grave cone èsuccessoa san benedetto del tronto. Ci sono tutte le premesse. soprattutto mancano i controlli e forze dell'ordine. Ma il sindaco che fa ? Questi saranno pure tutti residenti ma si continua in comune a fare li scuppicc per la richiesta di residenza agli altri.
Denunciati a piede libero ovviamente. Troppo garantismo fa male, Questi sono reati in realtà gravissimi.
😱😡🥴😨🤬
Siamo stanchi di no poter più uscire tranquilli nè a Giulianova e tantomeno a Teramo, questa storia deve finire, dove sono le forze dell'ordine?