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Goldrake richiesto in tutta Italia. Carmine Di Giandomenico ci racconta l'Amministrazione D'Alberto...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

" Ti chiamo in settimana per un caffè".
La litania è del sindaco D'Alberto e a scendere ma molto a scendere, di tutti gli interessi culturali teramani.
Carmine Di Giandomenico è uno dei migliori fumettisti al mondo.
Come spiegare il concetto di Mondo all'Amministrazione D'Alberto?

Ci vorrebbe una mappa emotiva.
Uso lo stesso metodo che osai con il sindaco emerito ( cit Falini) Maurizio Brucchi.
Oltre  San Nicolò perdete il vostro ego e i super poteri.
Il caso Goldrake?
Mal gestito e con troppi malpancisti.
Come finirà?
Il progetto sarà acquistato fuori Teramo.
Diversi comuni della Provincia si sono fatti avanti tra il mare e la montagna e altri numerosi da fuori regione.

Dove andrà?
A Teramo?
Vivremo di rammarico e qualcuno si dovrà dimettere.
Facciamo subito che è meglio per tutti. 
"
Ti chiamo in settimana per un caffè"....disse Gianguido Godot.

Carmine, scrive e si rivisita" Mi sono pentito. 
Mi sono pentito della mia candidatura. 
Solo per la mia città in un progetto civico. Oggi, dopo il valore superbo, in una serata fredda al concerto di Filippo Graziani, del nostro Pigro e alla voglia di tantissimi di vivere un emozione con Goldrake ho compreso tante cose.
 Senza prezzo. Ho sentito il desiderio di seguire un sogno. Un istante temporaneo.
L' Unico  che ha dichiarato pubblicamente il suo diniego al progetto è Dario di Dario, capogruppo della maggioranza. Senza motivarne le ragioni concrete. Solo per il gusto personale, sottovalutando il beneficio economico e culturale per la città. Ci sta. Il Primo Cittadino?
Un sindaco sfuggente. Al quale non credo più dopo l'ennesimo "dobbiamo parlare". Ancora?
Di cosa?
Come parte della sua Giunta interessata per deleghe.
Soprattutto Andrea Core in continua fuga.
Attendo questo no.
Forza. Coraggio.
Sono stufo di essere preso in giro. Ma soprattutto stanco di dover chiedere tempo ai tanti comuni che credono nel progetto.
Altri sindaci e altri assessori. Altre visioni.
 In una serata piena di gente, in tanti, molti sconosciuti,  mi hanno abbracciato e spronato a lottare per un sogno comune anche se temporaneo. Ho sentito il calore dei giovani di questa città che vogliono un segnale di cambiamento. Lotterò finché ne avrò la possibilità. Perché Goldrake come negli anni 70/80 ha ancora lo stesso messaggio "cambiare e credere e accogliere culture diverse ci rende più forti al mondo esterno".
 
Notte Teramo.
Giorno Teramo.
Sei bellissima perché sei giovane dentro, prigioniera della solita vecchia gente".

 

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Commenti

Letto con interesse l'articolo, correlato peraltro a quello della serata dedicata a Pigro. Una città che non vuole crescere, in mano ai vecchi (non di età, ma di testa) prigionieri del proprio ego. In tanti si riempiono la bocca con il motto "largo ai giovani, spazio al futuro". Ma nella sostanza è una città che vogliono far morire, ancora radicata ad atavici ricordi dei tempi che furono. Spiegatemi, quale diversivo si sta creando ai ragazzi? Ovvio poi che deterpare la città (che non può assolutamente essere giustificato) diventa lo sport preferito di tanti ragazzi. Invece di trovare nell'alcool o droghe di qualsiasi genere, proviamo a "sballarci" vivendo in modo sano la città, riprendendo il gusto di esserci, di presenziare alle manifestazioni, di sentirsi luberi di ballare, cantare e suonare. Però se lo stantio, il vecchio inside non cambia, non si lascia guidare, non mette da parte i ricordi dei tempi che furono nel ricordo di ciò che non sarà più.... nulla cambierà e sarà sempre uno lucido ed amaro declino verso l'apatia

Sono sicuro che se il progetto andava avanti, ed avesse causato disagi a Piazza Garibaldi, tutti alla teramana maniera partivano con le lamentele, con lo scandalo amministrazione colpevole, bla bla bla.

Come va?
Sei ancora addormentata, città da sempre amata...

Gianguido Godot, non male questa... tra arte politica e finzione amministrativa, il teatro dell'assurdo. In pochi giorni i migliori artisti abbandonano la scena (Paolo Di Sabatino, Carmine Di Giandomenico), i teramani aspettano il sig. cambiamento, ma sul palco rimangono soltanto infime comparse e le loro false prospezioni: decoro indecoroso, trasparenza oscura, rifiuti rifiutati, ricostruzione e appalti pubblici non pervenuti. Il regista aveva promesso un grande spettacolo civico, ma assistiamo ad una sinistra farsa tragicomica, in cui l'unica cosa che conta è essere seduti in prima fila.

non è che con goldrake si migliora teramo....solo fantasia.