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Fate attenzione in Montagna. Passo dopo passo i consigli del Maestro...

2 minuti

Il 2019 e' stato un anno caratterizzato dalle tragedie in montagna e i media continuano a riferire la cronaca preferendo però il sensazionalismo all'approfondimento. Infatti, nessuno ( televisione, quotidiani on line e cartacei) parla di come creare un deterrente per scoraggiare chi imprudentemente si avventura in quota senza la necessaria preparazione fisica tecnica e mentale.

Secondo me si dovrebbe partire dalla prevenzione. Gli addetti non indicano però la soluzione preferendo continuare a finanziare i soccorsi e le loro costose strutture invece di fare adeguata prevenzione, molto più economica ed efficace. Sono convinto che si ignora l'esempio delle associazioni speleologiche e subacquee che giustamente impongono la frequentazione di un corso introduttivo prima di svolgere tali specialità non meno rischiose dell'Alpinismo, dello Sci Alpinismo, dell'Escursionismo, del Torrentismo.

A mio avviso si dovrebbe modificare la Legge 363/ 2003 sulle norme di sicurezza e di prevenzione infortuni per lo sci di discesa e fondo estendendola a tutti gli sport di avventura ( Alpinismo, Sci - Alpinismo, Escursionismo, Torrentismo compresi) così come nell'attuale Legge si stabiliscono precise regole sulle piste da sci, anche nel caso di escursioni e arrampicate in montagna è necessario fissare regole più stringenti.

Un valido deterrente per salvare giovani vite umane è quello di far pagare per intero al cittadino le costose operazioni di salvataggio in montagna, comprese quelle effettuate sulle piste da sci, perché la comunità non può e non deve più farsi carico delle leggerezze degli irresponsabili. Infatti, le operazioni di soccorso alpino , oltre ad impegnare mezzi e decine di uomini, mettendone a rischio la loro vita, in Italia sono un costo imputato per intero alla collettività perché gestito dal servizio sanitario nazionale. La persona soccorsa, quindi, non paga nulla. Per riflettere, basti pensare che un minuto fa volo di un elicottero medicalizzato costa 300 euro. In Austria, In Francia, in Slovenia, che dal confine Italiano distano pochi chilometri in linea d'aria, il costo del soccorso in montagna è a totale carico del cittadino in emergenza.

E' solo In questo modo che gli incidenti in montagna potranno diminuire e tante giovani vite umane potranno essere risparmiate; il tutto accompagnato , ovviamente, da un risparmio di soldi pubblici che potrebbero essere utilizzati nell'acquisto di nuove apparecchiature elettromedicali da destinare agli ospedali Italiani.

Buon Anno nuovo 2020 a tutti .

Paolo De Luca, Maestro di Sci e Accompagnatore media Montagna, Pietracamela ( Te)

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Commenti

Basta con i morti in montagna.

Maestro. È sempre il solo unico sistema antropologamente introiettato nell'italico popolo: nessuna prevenzione solo piagnistei postumi e costi socliali altissimi. In tutti i campi

Lo condivido pienamente.

Condivido in pieno

Il problema è che tutti i montagna sono diventati assetati di soldi e premetto o che tutti possano andare dappertutto dimenticando che non siamo in galleria Montenapoleone.
Le regole non le hanno più neanche i montanari,
Ossia hanno la regola dei soldi

Giustissimo!! Condivido anche io