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È scomparso a Basciano il maestro Aristide Di Filippo

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Questa mattina, all’età di 79 anni, è scomparso il maestro Aristide Di Filippo, che ha insegnato per 42 anni nelle scuole elementari di Bisenti e di Basciano.

Un personaggio davvero “storico”, dal momento che è stato uno degli artefici dello sviluppo economico, sociale e culturale del paese: in un ventennio infatti Basciano, che era un centro prettamente agricolo, è diventato un paese moderno con attività industriali, artigianali e commerciali.Aristide per oltre dieci anni, dal 1964 al 1975, ha fatto parte dell’amministrazione comunale di Basciano, ricoprendo la carica di Vice Sindaco: egli si è molto adoperato, con gli altri amministratori capeggiati dal Sindaco Mario Martegiani, a migliorare le condizioni della popolazione, portando acqua, luce e strade in tutte le contrade del territorio comunale, dando vita alla zona industriale di contrada Salara, che ha portato lavoro ad un terzo della popolazione bascianese, interrompendo così il continuo flusso emigratorio delle migliori braccia giovanili verso i paesi europei ed extraeuropei. Nel 1968 fondò con il compianto dottor Nicola Di Giuseppe ed altri amici l’Associazione Pro Loco di Basciano, che diede vita alla “Sagra del Prosciutto Abruzzese” e al “Festival Abruzzese dell’Organetto ddu’ botte”; Festival di cui è stato l’animatore, l’organizzatore e spesso anche il presentatore per 48 edizioni (fino allo scorso anno).Questo amore per la cultura e le tradizioni popolari lo indusse nel 1975 a fondare, insieme ad altri amici, il gruppo corale folkloristico “La Campagnola”, grazie al quale ha portato il nome del suo paese e dell’Abruzzo in giro per l’Italia e all’estero.Preziosa, competente e fattiva è stata inoltre la sua collaborazione, fin dal 1982, quale redattore del giornale locale “La Voce del Vomano”, distinguendosi per la stesura di articoli sulle tradizioni e i sui personaggi locali e dilettandosi nella trascrizione dei documenti archivistici sulla storia di Basciano.Nel 1984, insieme ad altri “pionieri”, è stato promotore e socio fondatore della Cassa Rurale ed Artigiana di Basciano, oggi Banca del Credito Cooperativo, di cui ha ricoperto la carica di consigliere dal 1987 al 1993.L’impegno, la professionalità e la passione che ha messo in tutte le sue attività, gli sono valsi l’onorificenza di Cavaliere conferitagli dall’allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Da ultimo ha ricevuto a Montefino il premio “Misantone 2009”, quale riconoscimento alla carriera “per essersi distinto nell’ambito della musica popolare, della demologia e dell’abruzzesistica”.Aristide lascia la moglie Finisia, i figli Corrado, Simona e Davide, oltre al genero, le nuore e i diletti nipoti, cui vanno i sentimenti più cari del nostro cordoglio.   Fabio Capolla  

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Quando muore un Grande Vecchio, una biblioteca brucia!
CIAO ARISTIDE- TI RICORDO CON AFFETTO E RISPETTO PER TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO PER LA TUA BASCIANO DOVE IO TRASCORSI DA SEGRETARIO COMUNALE LA MIGLIORE PARTE DELLA MIA VITA INSIEME A TUTTI GLI AMICI I CUI NOMI INNUMEREVOLI SONO SCOLPITI NELLA MIA MEMORIA: MARIO MARTEGIANI MIO SINDACO, PEPPINO MARTEGIANI MIO MAESTRO DI VITA, FERDINANDO MARTEGIANI MIO AFFETTUOSO AMICO, IL DOTT.NICOLA DI GIUSEPPE NOSTRO MEDICO E TANTI, TANTI, TANTI ALTRI. UNA BASCIANO MAGNIFICA...