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Video: L'Ater e i quartieri fantasmi. Manifestazioni e proteste...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Basta con gli incontri politici.
I tavoli tecnici.
Le rassicurazioni.
I futuri cantieri aperti.
Un anno dalla scossa del 24 agosto e i quartieri dell'Ater sono una desolazione assoluta.
Erba alta, nessun rumore amico, assenza di operai o di un prossimo progetto di manutenzione.
Le pratiche sono nella fase delle bocce morte e la rassegnazione degli sgomberati diventa rabbia.
Soldi promessi e mai arrivati, stanziati nel virtuale di una politica degli annunci.

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Una manifestazione sarà organizzata di fronte l'ufficio del Genio Civile e un'altra nella centrale dell'Ater di Teramo.
La sede della Ricostruzione che forse dovrà essere adeguata sismicamente alla realtà del vivere quotidiano. 

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I responsabili ATER fuggono o si fanno negare, perché tanto non ci sono loro tra gli sfollati. Che ente penoso!