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Un dossier antimafia sugli incendi...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una mano mafiosa sui ripetuti incendi in Abruzzo e in Italia degli ultimi mesi.
Parte dalla Calabria l'interesse anti mafia sui piromani a gettone.
Si legge "Il parco della Sila negli ultimi giorni e’ stato oggetto di una serie di attacchi criminali ben organizzati, con punti di innesco posizionati scientemente lungo le strade principali, ad anello intorno al parco, con l’intento chiaro di arrecare danno”. Lo dice Carlo Tansi, capo della protezione civile della Calabria, parlando degli Incendi che stanno colpendo da settimane il territorio regionale.
C’e’ certamente anche un motivo di lucro, perche’ quando un albero si brucia, per legge deve essere rimosso – dice Tansi – entro un anno, e immaginiamo pure che questo legname possa essere utilizzato per le centrali a biomasse, quindi c’e’ tutto un business. Tutti questi Incendi sono costati molto ma molto di piu’ di quanto poteva costare la prevenzione – ha detto Tansi – e parlo di terreni privati che dovevano essere puliti, e in questo ci sono gravi responsabilita’, di sottobosco demaniale che dovrebbe essere curato e della costruzione delle famose piste, che servono a tagliare le fiamme.” ( meteoweb).

In Abruzzo?
Si segue lo stesso filone e si controlleranno i permessi richiesti per varie di tipologie di impresa nel settore.
Un filone di indagine che potrebbe scoprire un giro di affari da centinaia di milioni di euro.
Nel frattempo, nella regione verde d'europa, centinaia di ettari di bosco sono andati in fumo e si registrano le morti di migliaia di animali.
L'uomo?
Estinto...


 

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Commenti

magari l'uomo fosse estinto.....

Per questo vale la pena versare almeno una lacrima? Non è terrorismo anche questo? Collusi coloro che non tutelano il nostro territorio come dovrebbero, Regione e Stato.

Canadair anti-incendi-boschivi, lassù qualcuno ci ama.....però
Però questi numerosi speciali aerei sono di proprietà dello Stato, quindi di nostra proprietà, ma a farli volare, a prezzi stratosferici e insostenibili, sono opache società... sempre le stesse.
Un grande affare (non per noi) avvolto in una nebbia fitta e bruma!
Gli squattrinati VV.FF. competenti per gli incendi boschivi pima o poi forse saranno costretti a SVENDERE (Alitalia style ) la flotta dei canadair, magari per la gioia da SETTIMO CIELO, di qualche illuminato imprenditore abruzzese !
Com'è triste Venezia
Aznavour

I fatti riportati portano necessariamente ad alcune riflessioni che provo a riassumere.
L'Abruzzo regione verde è un mito che ci siamo creati per giustificare qualsiasi scempio.
Assomigliamo sempre di più alle regioni più arretrate dal punto di vista della tutela del patrimonio culturale e naturalistico, distruggiamo senza pensare. Purtroppo ne va della stessa esistenza.
L'altra cosa che mi viene da pensare è che noi abruzzesi non siamo "forti e gentili" ma, molto più probabilmente cafoni e ipocriti.
Ci auto assolviamo, mentre in questa terra si compiono delle nefandezze creando uno scenario simile alle regioni più povere; il tutto condito da dal solito piagnisteo contro lo Stato o contro la classe politica, manco fossero arrivati da Marte.
Non credo che questa regione avrà un futuro roseo.

Lo Stato e' da un pezzo che ha abbandonato il territorio e gli italiani.
Se lo Stato fosse una famiglia (come dovrebbe essere), i politici i genitori e i cittadini i figli, l'assistente sociale glieli avrebbe tolti da tempo...

Sembra che è una novità. Certamente i terreni percorsi da incendi non sono edificabili e non possono essere usati per il rimboschimento per almeno 5 anni, però nessuno dice che possono essere usati per richiedere vari premi nel settore agricolo che possono cumulativamente (se ben organizzati) oltre i € 2.000.000,00. Tutto lì, solo ed esclusivamente soldi