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Intercettazioni: Il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, difende Giovanni Legnini....

di Giancarlo Falconi
5 minuti

Il vice Presidente della Camera dei Deputati, l'on. Fabio Rampelli scrive Riepilogo: scoppia il caso della nave Diciotti, Legnini, vicepresidente del Csm e quindi vice del capo dello Stato Mattarella, che presiede l’organo di autogoverno della magistratura, ordina a ‘Palamara’, a sua volta componente del Csm e presidente dell’Associazione nazionale magistrati, di attaccare per via giudiziaria il ministro dell'Interno, nonostante entrambi ricoprano ruoli istituzionali che avrebbero dovuto onorare con imparzialità.
Palamara mobilita la sua corrente nel Csm e prontamente i suoi sodali scrivono una richiesta a Legnini (organizzatore del complotto) per mettere all’odg del Csm la tutela dell'indipendenza della magistratura, messa in pericolo, a loro stupefacente detta, da Salvini nella vicenda dell’inchiesta sulla Diciotti. “Bisogna attaccarlo” scrive ‘Palamara’ al collega, che osserva: “il ministro ha ragione. Francamente non riesco a capire quali reati abbia commesso” e lui, sempre Palamara: “Ha ragione ma bisogna attaccarlo”. E allora parte l’ordine. I magistrati eseguono, Legnini esegue, la stampa esegue... titoloni, commenti, mobilitazioni, linciaggio mediatico...
Non è un attentato agli organi costituzionali questo? Non è associazione a delinquere questa? Non dovrebbe essergli strappata la toga di dosso e gettata alle ortiche? Non dovrebbero essere annullate tutte le nomine dei Procuratori effettuate secondo l’appartenenza alle correnti del Pd e non per meritocrazia? Non dovrebbero essere riconsiderati tutti i provvedimenti disciplinari presi perché fortemente sospetti di influenza partitica?
pure non è successo niente, sono solo compagni che sbagliano?...
Mi auguro che questi deprecabili comportamenti che stanno infangando il glorioso nome della magistratura italiana siano attenzionati dal Capo dello Stato, sanzionati dal Csm, neutralizzati per il futuro dal Guardasigilli e mi auguro che Pd e Iv facciano autocritica, prendano le distanze da Legnini e dal suo operato come vicepresidente del Csm.
Mi auguro non ci sia bisogno di chiederne le dimissioni dalla carica di commissario alla ricostruzione post terremoto. Sono certo che per decenza le presenterà motu proprio.

Il Centro destra in consiglio comunale a Teramo dopo la difesa di ufficio del sindaco D'Alberto "
Noi di centrodestra non abbiamo mai avuto e non abbiamo la cultura del sospetto.

Noi siamo stati, siamo e saremo sempre garantisti.

Ed e’ per questo che riteniamo inaccettabile, ancora una volta, la propalazione sui mezzi di informazione delle conversazioni private di taluni esponenti delle Istituzioni, che peraltro non risultano neanche indagati.

Ci riferiamo, e’ evidente, al caso-Legnini.

Poi arriva, come d’abitudine, il Sindaco di Teramo D’Alberto, e ci informa che nessuno può mettere in discussione l’autorevolezza di Giovanni Legnini ed il suo profilo istituzionale e di terzieta’.

Qui no, non possiamo più essere d’accordo.

Già risulto’ assai singolare, per non dire un unicum nella storia della Repubblica, il suo transito nottetempo dal ruolo di Governo di sottosegretario alla Vice Presidenza del CSM, tanto da mettere severamente in dubbio la sua indipendenza e terzieta’.

Poi si ebbe, come in un flipper, il suo ritorno alla politica di parte, lasciando il CSM e candidandosi addirittura a Presidente della Regione con il centrosinistra.

Da li’, il governo giallorosso, dopo la sconfitta, decise di dargli un ruolo, assai delicato, quale quello di commissario alla ricostruzione, ruolo che dovrebbe essere lontano da una logica di parte o di schieramento.

Basterebbe tutto questo a testimoniare che l’ipocrisia di una autorevolezza ed indipendenza a parole si trovi, da tempo, in conflitto di interessi o meglio, in rotta di collisione, con la realtà.

Ora che, con le solite intollerabili intercettazioni, che nostro malgrado leggiamo sui giornali, vengono fuori atteggiamenti di supporto a certa magistratura - ci permettiamo di dire non la più sana ed indipendente -, tentativi di condizionamento della (più o meno) libera stampa, ed un quadro complessivo davvero lontano dalla indipendenza e dalla autorevolezza, non possiamo non chiedere al Sen Legnini se per caso non si senta in dovere di uscire da ogni ipocrisia dicendo quello che tutti coloro che sono onesti intellettualmente sanno da tempo: egli è persona di competenza e di esperienza politica, e ciò è un valore; ma Egli è chiaramente e indubitabilmente uomo di parte, e uomo del pd.

In mancanza, se dovesse pensare di proseguire con la favola per neonati del sindaco D’Alberto, beh allora si, farebbe bene a dimettersi prima che tutti i cittadini si sentano, a ragione, presi in giro, anche da lui, oltre che dal sindaco di Teramo.

                           Coordinamento Centrodestra     

                                     Comune di Teramo 

La nostra sintesi?
Saepe tacens vocem verbaque vultus habet.
Spesso un volto muto ha voce e parole. 
Non era meglio il silenzio?

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Commenti

No.

Bella roba, difendere una PORCATA del genere....si commenta da solo!!