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Democrazia PArtecipata: Il comitato di Villa PAvone critica le mancate risposte dell'Amministrazione D'Alberto...

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Il Comitato di Quartiere di Villa Pavone esprime non poche perplessità dopo l'incontro sul tema
“Democrazia Partecipativa”, svoltosi sabato scorso al parco della scienza. Innanzitutto per i modi
in cui si è svolto il dibattito. Tanti dissensi, poche e poco chiare risposte; alcuni rappresentanti
dellì Amministrazione, sia tra quelli presenti in platea che al banco dei relatori sono apparsi ai
nostri occhi inopportuni e fuori luogo, scatenando una polemica politica che, pur
comprendendone le ragioni, forse doveva essere dibattuta in Consiglio piuttosto che in un
incontro pubblico con la cittadinanza rappresentativa di Comitati e Associazioni. L'Assessore di
riferimento di fatto non ha risposto a nessuna delle obiezioni poste dai partecipanti e non
abbiamo avuto neppure la possibilità di interloquire con il Sindaco che ha dovuto abbandonare la
seduta a causa di un altro impegno; la sua presenza sarebbe stata determinante vista l'importanza
del tema. E poi per i contenuti. In sostanza abbiamo preso atto di quello che il Comune aveva già
deciso di fare, tanto che, lo ribadiamo, alle tantissime obiezioni e tentativi di suggerimenti, è
seguita una sola risposta cumulativa, alla fine di una lunga carrellata di interventi, da parte
dell'Assessore alla cultura per lo più dedicata a sottolineare il comportamento di alcuni consiglieri
presenti. Insomma, una situazione davvero spiacevole. Noi siamo favorevoli alla presenza di regole
e al loro rispetto, ma crediamo che debbano essere poche, certe e di facile comprensione. Siamo,
invece, totalmente contrari all'accorpamento dei Comitati facendoli convogliare in macro aree
prestabilite e coincidenti con i seggi elettorali. Ci sono realtà territoriali che hanno storie e
caratteristiche completamente diverse tra loro e che mai potrebbero coesistere sotto forma di
Comitato in una comunione di intenti. Credo che questo regolamento così concepito, rischi di
scoraggiare la partecipazione e la volontà di collaborare con l' Amministrazione comunale. Se il
problema è la gestione delle tante istanze che arrivano da ogni parte del territorio comunale, alle
quali va data tutta l'attenzione che meritano, il Comune deve trovare la soluzione nel suo interno,
lasciando intatte le realtà associative e i Comitati già esistenti.

Comitato di Quartiere “Villa Pavone”

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Commenti

Il rischio che si corre è la frammentazione dei quartieri stessi al loro interno perdendo una maggiore possibilità di attenzione da parte di qualsiasi Amministrazione comunale si presenti loro. L'antico detto "L'unione fa la forza" è sempre valido. Il problema di fondo è la capacità di interlocuzione che si sta impoverendo sempre più a causa dei particolarismi crescenti all'interno dei quartieri stessi. E' imbarazzante sentire pubblicamente la denominazione di tre Comitati che operano a poche centinaia di metri con le diciture "Colleatterrato Alto", "Colleatterrato Basso-Villa Pavone" e "Villa Pavone".