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Teramo. Asili Nido e quel vecchio "comunista" di Piero Romanelli...

di Giancarlo Falconi
4 minuti

Era il 2011.
Noi c'eravamo a scrivere di asili nido e a perorare la difesa dei pubblici asili nido teramani.
I Due punti erano nati ed erano presenti, insieme a Giovanni Cavallari e a Gianguido D'Alberto.
Poi qualcuno è cambiato...

Ripetiamo era il 2011- Emmelle  " Gli asili nido di Teramo compiono trent’anni, un periodo sufficente ad aver maturato competenze nei servizi assistenziali ed educativi che fanno di Teramo il primo capoluogo d’Abruzzo più vicino agli standard europei. E’ quanto emerso nel corso di una conferenza stampa convocata dall’assessore alla Pubblica Istruzione Piero Romanelli. e dalle coordinatrici Margherita Befacchia e Anna Ferrante, per fare un bilancio delle attività prima del convegno in programma domani, a partire dalle 15,30 nella Sala San Carlo del Comune di Teramo e che si inserisce nel panorama di una serie di attività nazionali visto che il 2 dicembre del 1971 nascevano gli asili nido in Italia con la "Legge 1044". Su una popolazione di 1388 bambini il Comune di Teramo ammette negli asili nido comunali 307 bimbi, il 22,11% del totale e sicuramente la percentuale più alta d’Abruzzo visto che a Chieti gli ammessi nelle strutture pubbliche sono l’11,9%, a L’Aquila sono il 14,4% e a Pescara solo il 6%. "Teramo risponde a 1/3 della popolazione infantile – ha spiegato Romanelli – con una spesa mensile che supera i 300mila euro visto che ogni bambino costa al Comune circa 1000 euro. Ma in futuro qualcosa va cambiato". Presto infatti arriverà il problema dei pensionamenti del personale assunto 30 anni fa e il Comune, impossiblitato dalla Finanziaria a fare nuove assunzioni, deve trovare una soluzione per mantenere in vita il fiore all’occhiello dei suoi servizi sociali. Romanelli pensa di affidare i servizi a cooperative di educatori. Soluzione alternativa sarebbe anche quella dell’affidamento completo a carico dei privati, ma in questo caso il Comune perderebbe la titolarità dei controlli scrupolosi che vengono effettuati in questo momento sulla qualità, ad esempio quelli sui pasti somministrati. Insomma è più rischioso. Romanelli è pero intenzionato a difendere a tuti i costi i servizi offerti in termini di ore, esenzioni e possibilità per le famiglie. "La coperta è corta in termini di risorse, ma sono convinto che se c’è qualche buca per strada in più non fa nulla. L’importante è salvaguardare gli investimenti e la cura dei bambini, dunque per le famiglie". 

2020.
Scrive Christian Francia, alleato elettorale della Giunta D'Alberto e presidente dell'associazione culturale-politica Teramo 3.0.

"
Ho sentito con le mie orecchie l'assessore pro tempore Andrea Core tuonare ripetutamente contro l'esternalizzazione dei servizi comunali perche, parole sue, un'Amministrazione di sinistra difende il lavoro pubblico e giammai affida all'esterno la gestione dei servizi pubblici.
Nobile intento.
Accade però che appena assurto il suddetto comunista sulla poltrona assessorile della "Pubblica Istruzione", proprio lui, proprio l'arcinemico del privato, delle Cooperative, delle gestioni esternalizzate, proceda a spron battuto con delibera di Giunta a "rimodulare la gestione del servizio di “Asilo Nido” mediante affidamento a ditta esterna per mezzo di appalto di servizi".
In pratica ben 4 dei 5 asili nido del Comune di Teramo verranno affidati in gestione ai privati.
È la fine di un'epoca.
È la fine di un servizio di eccellenza, l'ultimo dei quali Teramo ha potuto menare vanto fino ad oggi.
È la fine degli ideali di sinistra.
Una fine ingloriosa che avviene per mano di un comunista.
Se fosse avvenuta per mano di un'Amministrazione di centrodestra si sarebbero alzate barricate, sarebbero comparsi striscioni ovunque, ci sarebbero stati sit-in in Prefettura, suppliche alle Istituzioni, il consigliere comunista Lancione si sarebbe strappato la camicia, i vari Ferzetti e i nostalgici della Falce e Martello avrebbero sfoggiato una profusione di comunicati per stigmatizzare la precarizzazione delle maestre, la perdita di un modello che ha funzionato e ha fatto scuola.
Ma l'ironia della sorte vuole che sia proprio un comunista a seppellire un servizio pubblico eccellente.
Grazie assessore pro tempore Andrea Core.
E mi raccomando il pugno sempre ben alzato.
Hasta la sconfitta siempre!!!".


La mia è una semplice domanda.
Gli interinali  che garantiranno i servizi agli asili nido del comune di Teramo sono colleghi degli interinali che garantiscono i servizi alla Ruzzo Reti?
Brutti, sporchi e cattivi?
Gli interinali del comune di Teramo saranno interinali all'insaputa del sindaco D'Alberto?
Il resto è una politica che vive di tratte quotidiane; che sopravvive a stento dei tratteggiamenti traculenti; che naviga a vista di una bandiera rossa che sventola a segnalare il pericolo di fare il bagno senza un vero bagnino.
Ecco a Teramo manca un bagnino.



 

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Purtroppo è la solita vecchia storia, non conta cosa si fa o cosa si dice, conta chi fa e chi dice.