Salta al contenuto principale
Menu

Mafia. Dieci arresti per tentato omicidio e voto di scambio...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

La Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha eseguito stamani l'arresto di dieci indagati nella provincia di Salerno, tra Torchiara, Capaccio Paestum, Terni, Baronissi e a Sulmona, in provincia di L'Aquila, nell'ambito di una indagine dove si contestano in reati di voto di scambio elettorale politico mafioso, tentato omicidio aggravato dal metodo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso, detenzione, porto e cessione di armi da guerra e comuni da sparo e favoreggiamento personale.

Le misure cautelari - arresti in carcere e ai domiciliari - sono state emesse dal gip di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Salerno.

Tra i 10 arrestati c'è anche l'ex presidente della Provincia di Salerno ed ex sindaco di Capaccio Paestum, Franco Alfieri. Alfieri era stato già arrestato il 3 ottobre dello scorso anno nell'ambito di un'inchiesta su appalti truccati quando era al vertice della Provincia e della cittadina salernitana dimettendosi successivamente dai suoi incarichi. Successivamente aveva ottenuto i domiciliari.

«Il sistema Cilento non è soltanto una fetida storia di corruzione. I nuovi arresti per mafia di Alfieri e componenti della sua amministrazione evidenziano uno scenario torbido che va anche oltre il perimetro del Cilento. È necessario acquisire gli atti alla Commissione Antimafia». A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, Segretario della Commissione Antimafia.

«Abbiamo fatto bene ad istituire un apposito Comitato e bisogna andare fino in fondo ora che è saltato il coperchio con vicende gravissime che sul territorio erano note da tempo. Il Pd nazionale e locale ora cosa dice? – sottolinea – Hanno tenuto per 5 mesi sequestrati il Comune di Capaccio-Paestum e la Provincia di Salerno. Chiederò al ministro Piantedosi una scrupolosa verifica sugli atti di questi enti e di valutare rapidamente una commissione d’accesso visto che il Comune di Capaccio-Paestum è chiamato anche ad elezioni ed è stato commissariato solo da pochi giorni».

Commenta

CAPTCHA

Commenti

In galera e buttate le chiavi. Ripuliamo questo paese cazzo.

Dire e scrivere parolacce (sempre le stesse!) per molti è la prova della loro esistenza agli occhi del mondo. Bravo, Roberto!

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.