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Teramo: Quei fiori in memoria del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Il monumento dei caduti nella strage di Nassirya a Teramo meriterebbe pulizia e attenzione.
Cura e rispetto.
Quei fiori deposti in memoria del Vice Brigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso da 8 coltellate, inferte in maniera assassina e vigliacca da due uomini a Roma, durante un controllo di servizio, rappresentano il dolore e l'affetto intorno agli eroi di tutte le divise d'Italia.
La gente riconosce la presenza dei militari dell'Arma come amica, come protezione, come sicurezza.
Oggi, più di ieri, i primi ad essere in pericolo sono gli stessi uomini delle Forze dell'Ordine. 
Uomini a cui hanno portato via la vita, gli amori, la possibilità di abbracciare un figlio.
Nostri fratelli. 

La banda rossa sui fianchi accompagnerà la preghiera del Carabiniere....per Mario e per tutte le vittime a difesa della nostra libertà. 

 Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra, 
               noi Carabinieri d'Italia a Te reverente il pensiero,
               fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!

               Tu, che le nostre Legioni invocano 
               confortatrice e protettrice con titolo di "VIRGO FIDELIS", 
               Tu accogli ogni nostro proposito di bene e
               fanne vigore e luce per la Patria nostra.

               Tu, accompagna la nostra vigilanza, 
               Tu consiglia il nostro dire, 
               Tu anima la nostra azione,
               Tu sostenta il nostro sacrificio,
               Tu infiamma la devozione nostra!

               E da un capo all'altro d'Italia
               suscita in ognuno di noi l'entusiasmo di testimoniare, 
               con fedeltà sino alla morte, 
               l'amore di Dio e ai fratelli italiani.

               Così sia

                

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