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Teramo/ Coronavirus: Immaginate un padre in un letto di ospedale da solo che fa fatica a respirare"...Leggete questa storia...

di Giancarlo Falconi
3 minuti

Non ho parole da usare per presentarvi questa lettera, questo racconto, questo post anni 2020.
Leggetela con il giusto tempo...


" Sono giorni di grande angoscia per me e la mia famiglia,credo un po' come la maggior parte di tutti noi, senti la televisione, la radio, apri fb, e intorno c'è solo morte,contagi, ricoveri, fuori un silenzio assordante, quasi nostalgico della vita frenetica di tutti giorni! Rimani in casa e non esci, cerchi di uscire solo per necessità!
Poi ci sono i bambini, che tenerli a casa è dura, e allora ti inventi mille lavoretti, sorridi e cerchi di non trasmettergli l'angoscia che hai dentro! ovviamente speri che tutto questo finisca, e che non succeda anche a noi, tutto quello che sentiamo in tv, anche perché chi di noi non tiene ai propri genitori ai propri nonni, o zii, insomma qualsiasi soggetto più debole o immune depresso che fa parte delle nostra famiglia o vita! Eppure a noi è toccata prenderci questo mostro, mio padre è stato ricoverato i primi di marzo per accertamenti ai polmoni, dopo giorni, settimane, di vari controlli, tac, raggi, analisi abbiamo scoperto purtroppo un tumore ai polmoni.
Lunedì 16 marzo è stato dimesso in attesa della biopsia, in un buono stato di salute, non aveva febbre, tosse, nulla!
Nei giorni a venire la situazione degenera, mio padre inizia a star male, debolezza, inappetenza! Il 19 marzo mia madre avverte il reparto di oncologia, ma ovviamente viene rassicurata, dicendo che è meglio che rimane a casa, e che sia normale che non abbia appetito perché è il corso della malattia, arriviamo al

22 marzo dove mio padre peggiora e fa fatica a respirare, ovviamente mia madre chiama l'ambulanza e viene portato al pronto soccorso con tutte le misure di sicurezza e gli viene fatto il tampone per covid19 e trasferito agli infettivi:

25 marzo ci dicono che il tampone è positivo, ovviamente la situazione è molto critica, i polmoni sono già compromessi! Credo che tutti avete letto cosa sia successo all'oncologia di Teramo, purtroppo molti medici, infermieri e pazienti sono stati contagiati e in questo caos ci è rientrato anche mio padre! Ovviamente io sono dalla parte degli infermieri, medici ecc, che rischiano la vita ogni giorno per salvare la nostra, che continuano ad andare a lavoro nonostante non abbiano le misure giuste di protezione, ma sono contro questo sistema di merda, che ci impone questo schifo di stato, perché in una settimana la mia famiglia non è stata avvertita di tale contagio nel reparto, dove mia madre che è l'unica ad essere stata in contatto con mio padre ancora non viene chiamata per fare il tampone (lei in Isolamento volontario)
E che ti cade il mondo addosso, perché non puoi fare niente, vorresti vedere tuo padre e rassicurarlo, abbracciarlo e tenergli la mano, e invece devi rimanere in casa e aspettare, il tempo non passa, e ti fa male il cuore da toglierti il respiro, perché immaginarsi un padre in un letto di ospedale da solo che fa fatica a respirare, ti uccide dentro!
Per questo vi dico che a questa malattia non siamo immuni nessuno, rimanete a casa!
Ti amo papà da morire!!!"....


Vi abbraccio amici, miei. 

Guardate la puntata sui casi da Coronavirus andata in onda ieri su Vera Tv
https://www.facebook.com/VeraTvGroup/videos/495412748010330/UzpfSTE1MDQyODA2NTY6MTAyMjIxOTQyODY5NTUxNzE/

Foto Il Fatto Quotidiano.

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Commenti

Comprendo e condivido la rabbia e l'amarezza del Signore. Non è giustificabile quello che è successo. La vita umana merita rispetto e considerazione SEMPRE ed in ogni momento. Chi poteva immaginare quello che il destino ci ha riservato? Capisco molto meno il come ad il perché per 30 anni abbiamo distrutto tutto: vita sociale, rapporti umani, solidarietà e altruismo. Siamo diventati automi immolandoci davanti al dio denaro perdendo di vista le nostre debolezze. Ora questa lezione ci aiuterà (forse) a ritrovare la strada. Sarà così per tutti.

Come! La mamma non ancora controllata! Già abbiamo grandi disguidi, eppure i malati non sono tantissimi. Che succederà quando aumenteranno?
Auguri, figliolo...

La situazione dolorosissima della signora purtroppo non è l'unica, ci sono altre famiglie che vivono l'incubo di dover scegliere se continuare ad accudire il genitore ricoverato in oncologia o preservare la salute di figli e altri anziani a casa........ quando si conosceranno i risultati dei tamponi ai pazienti di oncologia? Fateci sapere!!!!

Qualcuno pagherà per queste colpevoli omissioni? Ah, già, probabilmente no, siamo in Italia...

Sonostata dispiaciuta di tutto e di questa situazione famigliare. Tanti auguri awuesto possa guarire e tornare a casa e in famiglia. Tanti auguri è un'abbraccio etanti saluti a tutti voi saluta tua mamma e la tua famiglia. M. Letizia