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La Tercoop perde il ricorso al Tar e rischia la cessazione immediata del servizio

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Leggiamo il fatto.



"La Tercoop cooperativa sociale di tipo B (d’ora in avanti Tercoop) premette, in punto di fatto: di gestire come concessionario sin dal 1992 a seguito di aggiudicazione di procedure ad evidenza pubblica, i parcheggi a pagamento del centro di Teramo, con l’obbligo di riscuotere le tariffe della sosta attraverso l’utilizzo di personale, senza utilizzo dei parcometri; ciò ha garantito occupazione a più di trenta persone, di cui alcune in posizione di svantaggio; il servizio garantiva al comune di Teramo oltre tre milioni di Euro per occupazione di suolo pubblico; successivamente a seguito della cancellazione di alcuni stalli nella zona p.zza Dante, il Comune di Teramo compensava parzialmente la perdita dei ricavi con l'aggiunta di nuovi stalli a pagamento e disponeva la proroga del contratto sino al 2008 per la durata di quattro anni; alla scadenza del contratto, nel 2012, l'amministrazione concedeva una proroga; la società nel 2013 consegnava al comune di Teramo uno studio di fattibilità di partenariato pubblico privato, rimasto senza riscontro; un nuovo studio di fattibilità era presentato nel 2015 e poi aggiornato nel 2017 secondo la nuova normativa sul partenariato pubblico privato; con delibera n. 4 dell’ 11.10.2018 il Commissario Prefettizio indiceva la gara per l’affidamento della gestione; la gara era impugnata dalla Tercoop, con richiesta di sospensiva, rigettata dal TAR; la procedura, tuttavia, non esitava con l’aggiudicazione del servizio e la Tercoop continuava a svolgere il servizio di parcheggio sino a quando il Comune di Teramo con determina dirigenziale n. 241 del 13.04.2019 sospendeva la gestione dei parcheggi affidati alla Tercoop con effetto dal 15 giungo 2019.

Con il ricorso in epigrafe la cooperativa chiede l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento comunale 13 aprile 2019, n. 214, r.g. 15 maggio 2019, n. 688, deducendone l’illegittimità per i seguenti motivi: I) nullità dell’impugnata determinazione, reg.gen. n. 688/2019, perché il dirigente del Settore V difetterebbe di “attribuzione Funzionale”; II) eccesso di potere e violazione degli art. 106, 168 e 165 D.lgs. 50/2016.


Con ordinanza 21 giugno 2019, n. 116, il TAR ha accolto la domanda cautelare, ravvisato il danno grave e irreparabile ed impregiudicata ogni valutazione di merito e ha disposto incombenti istruttori.

Il Comune di Teramo si è costituito in giudizio in data 29 ottobre 2019, chiedendo il rigetto del ricorso, in quanto infondato nel merito."


Fondamentale è il punto 4.1 della sentenza.

4.1.-Sono peraltro infondate le doglianze con le quali Tercoop argomenta di avere diritto a permanere nella proroga della concessione.


La sentenza.
 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo respinge.

Condanna la ricorrente al pagamento, in favore del Comune resistente, delle spese di lite, liquidate nella somma complessiva di Euro 1.500,00, oltre oneri e accessori di legge.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.




 

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Commenti

La cooperativa sociale Tercoop continua ad esistere anche e soprattutto grazie alla sentenza del Tar del maggio scorso che aveva bloccato la sospensione del servizio decisa dal dirigente del quinto settore del comune di Teramo. All'udienza del 20 novembre scorso lo stesso Comune si è presentato annunciando i preparativi per l'indizione di una nuova gara ed a quel punto il ricorso contro la precedente sospensione è stato ritenuto di fatto superato e pertanto la "palla" è tornata di nuovo all'Amministrazione comunale. Per quale misterioso motivo si dovrebbe rischiare un nuovo stop se come annunciato c'è la volontà di indire una gara d'appalto che la Tercoop chiede da almeno 6 (sei) anni?

Non si possono avere i parcheggi a pagamento a vita....che poi alle 14 non trovi nessuno a cui pagare, il servizio deve essere continuo..