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Inutile Consiglio Comunale: Brucchi si lancia sulla Maggioranza.

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Quali erano gli argomenti del consiglio comunale di Teramo?
1.    Elezione Presidente IV Commissione Consiliare Permanente “Politiche Sociali, Pubblica Istruzione, Cultura e Sport”.
2.    Ricognizione Società partecipate del Comune di Teramo (art. 24 D. L.vo 19 agosto 2016, n. 175, integrato dal D. L.vo 16 giugno 2017, n. 100).
3.    Regolarizzazione proprietà su tratto di strada comunale in Teramo, traversa via Ponte S. Giovanni n° 19 - ditta Di Santo Loredana.
4.    Qualità e quantità delle aree anno 2017.

In realtà, il primo e unico banco di prova sull'ex maggioranza Brucchi. ( disegnato e interpretato da Fabio Fidanza).
Uscita dal Cope e vendita delle quote pubbliche della farmacia comunale. 
L'uscita dal Cope è stata messa nero su bianco da pareri concordanti tra Provincia e Segretario Comunale.
Eppure?
NCD ha detto di no e tutto è stato rinviato.
Un terzo parere. 
Sconfitta e consiglio comunale inutile.
Cinque mila euro che andrebbero risarciti ai teramani.

La vendita della  Farmacia era il cavallo di battaglia di Futuro in.
Eppure?
 Il Primo Cittadino di Teramo ha rinviato tutto nel Bilancio in modo da cercare di blindare il voto e non la venderà...
Milton Di Sabatino?
Aveva provato a smentire Nicole ma è passato nelle file gattiane di Futuro In.
Presto una mozione di sfiducia e pesante intervento di Mimmo Sbraccia.

Il sindaco ha vinto prendendo tempo.
Chi ha perso?

Futuro In.
Chi ha veramente perso?
I cittadini di Teramo.
La verità è anche un'altra.
Il sindaco Brucchi si potrà sempre candidare in Parlamento perchè si vocifera da Roma che le Camere saranno sciolte dopo l'approvazione della legge elettorale.
Massimo nel mese di Novembre.

La verità?
Non esiste una maggioranza.
Caduta libera su tutta la linea.
Brucchi ha sbattuto i denti contro i dissidenti. 

I tre e Tre e varie ed eventuali.
Sbraccia, Caccioni e  Falasca.
Non ci vuole un commercialista preparato come Di Sabatino per comprendere che vendere la farmacia comunale sarebbe stato un danno solo per il pubblico.
Vi ripetiamo fino alla ricerca del tempo perduto,  Marcel Proust e non Alain Prost; fino alla Nausea di Sartre e non del sarto di bottega Brucchi, il tutto diviene una questione di mera dignità politica.
La Giunta è composta da persone che per lignaggio avrebbero dovuto salutare e chiedere scusa per il disturbo.
Evidentemente l'esercizio di stile, Raymond Queneau, è quello di negare il valore elettivo, la democrazia della maggioranza e della rappresentanza popolare.
Veramente una brutta pagina di storia con i peggiori interpreti possibili.
Così saranno ricordati ...

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Commenti

Incredibile... non riescono a provare un minimo di imbarazzo e di vergogna!
Sindaco riprovi, sarà più fortunato!

un branco di ridicoli e incapaci pseudo-politici, ha ragione il Prof. Serpentini quando dice che bisognerebbe cacciarli a calci in culo.
Ma purtroppo i teramani non lo faranno mai perchè il teramano medio pensa solo a "farsi una tazza" ed al panino con la porchetta.