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Asp 2: Problemi di legittimità nella nomina del consigliere Di Pietrantonio

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Chi Gatti ferisce di Gatti perisce…Sembrerebbe potersi riassumere così lo scivolone in cui è incappata la Lega in Abruzzo visto che, dopo aver sconfessato se stessa incappa in una nomina che potrebbe essere illegittima. Già, perché gli esponenti del Carroccio abruzzese, dopo aver abbandonato l’aula del Consiglio regionale  i primi di marzo facendo saltare la discussione del punto sulla nomina di Paolo Gatti alla Corte dei Conti e anche quella di Di Giacinto allo Zooprofilattico , avevano dichiarato che tutti i loro sforzi erano tesi a contrastare il Coronavirus e non era il momento di parlare di nomine.  Figuriamoci di farle.

“Il partito - aveva scritto il coordinatore D’Eramo in una nota- non è disponibile neanche a discutere su simili circostanze, avendo concentrato in questa fase tutti gli sforzi dei propri assessori e dei propri consiglieri al sostegno dell'azione che sta portando avanti, con profitto, l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, per la gestione della delicata emergenza coronavirus. I cittadini e l’apparato produttivo si attendono risposte su problemi che riguardano la loro vita quotidiana e non certo su dinamiche di palazzo che sono fuori luogo e intempestive”. 

Ebbene dopo che la Lega e il suo assessore Verì si sono fatti passare sotto il naso l’incarico di Comunicazione alla Mirus con la Asl di Teramo, ieri si è appreso che l’assessore Fioretti ha nominato il presidente dell’Asp2 indicando il nome di Luca Di Pietrantonio. 

Intanto la prima domanda è: ma dal Carroccio non avevano detto, prendendo anche le distanze dallo strafalcione della Asl di Teramo, che non era tempo di nomine e incarichi? Ma soprattutto, la Lega, lo sa che che la nomina dell’assessore Fioretti (lo stesso su cui si alzò il polverone per un incarico alla moglie in Regione, poi revocato) sarebbe illegittima?

E a stabilirlo sarebbe stato proprio Gatti. Già. Non lui in persona, ma la legge regionale che egli varò durante il suo assessorato tesa a riformare le Aziende per i servizi alla Persona.

 La legge regionale di riforma che porta la firma di Paolo Gatti, (legge regionale 17 del 2011, http://www2.consiglio.regione.abruzzo.it/leggi_tv/abruzzo_lr/2011/lr11017/Intero.asp), all’articolo 10 cita tra le cause di incompatibilità l’essere un sindaco, assessore, consigliere comunale o dipendente del Comune o di Ente dipendente dal Comune ove l'Azienda ha sede legale o sedi operative ovvero del Comune partecipante all'Azienda stessa. Si da il caso che la Asp 2 fa riferimento ai Comuni di Atri, Giulianova e Pineto, e Di Pietrantonio è stato candidato sindaco della Lega a Pineto, poi sconfitto e quindi oggi consigliere. Oggi siede infatti tra i consiglieri di minoranza del comune di Pineto per cui al momento egli è incompatibile, a meno che non lasci il ruolo di consigliere comunale di Pineto, facendo però una magra figura con tutti gli elettori visto che si era candidato per il ruolo di sindaco della sua Città e non come presidente dell’Asp.

Sia come sia, vedremo se il nominato si dimetterà da consigliere o sarà costretto a rinunciare, ma restano due fatti: l’assessore Fioretti con le nomine qualche problema ce l’ha e la Lega, soprattutto, qualche confusione sulla linea politica c’è l’ ha pure, a meno che non si fosse riferita solo alle nomine degli altri.

Lady Oscar

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