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Abruzzo. Cratere sismico. Scuole al palo mentre dalle Marche arriva la protesta dei tecnici...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Una premessa dalla Regione Marche, il cratere sismico della Regione Marche che ha invaso di protesta il cratere sismico dell'Abruzzo, Umbria e Lazio.
Leggiamo dall'Ansa " Molti tecnici della ricostruzione post terremoto invitati a un incontro organizzato oggi dall'amministrazione comunale di Caldarola (Macerata) e da InarSind Marche (Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti Italiani), hanno firmato un manifesto denunciando "parcelle al limite dello sfruttamento per bassi importi", con "tempi e modalità di pagamento assurdi". "I tecnici - si legge nel documento - sono stanchi di caricarsi sulle spalle gli oneri della Ricostruzione e pertanto si dichiarano pronti alla serrata".
    Nel manifesto si chiede, tra l'altro, "la possibilità per il proprietario di anticipare ai professionisti le prestazioni effettuate; di sbloccare la querelle dell'anticipo del 50%; la nomina immediata del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) fondamentale per risolvere gli innumerevoli casi particolari che i professionisti e i tecnici dell'Ufficio ricostruzione si trovano giornalmente ad affrontare; la creazione di un sito dove consultare i pareri del CTS".


Il silenzio più angosciante?
La sicurezza degli edifici pubblici e in particolare delle scuole.
A Teramo, per esempio, nulla è dato a sapere e a data da destinare i migliori auguri.
Progettualità?
Cantieriabilità?
Tutto al futuro e nessuno protesta.
L'indice sismico della Molinari, della zona Peep, di via Tevere, di Piano della Lenta, della Michelessi, della San Giorgio e tutto il resta non interessa più a nessun genitore?
A nessuna associazione?
Non siamo più in un cratere sismico?
Non abbiamo memoria del nostro recente passato presente?
Prevenzione fa rima con...buona colazione.


 

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Commenti

ma che domande?
non lo sai che vanno tutti al lavoro, e sono tutti stanchi a fine giornata? hanno tutti il mutuo da pagare, la pagina Fb da controllare, l'aperitivo delle 19:00... non c'è tempo per pensare pure ai figli.

Gentile Sig. Falconi, io sono di Piano della Lenta, a settembre i miei due figli andranno a scuola, I elementare. Ma li porterò nella nuovissima scuola di Civitella del Tronto, dove ci sentiamo sicuri come genitori. È un grosso sacrificio di tempo ed economico, ma mandare i propri figli in scuole del genere come quelle elencate significa essere complici di chi ci amministra in maniera così demenziale. Poi è inutile portare i fiori a Cartecchio su bare bianche. Se io fossi un maestro farei sciopero, voglio vedere cosa direbbe un giudice del lavoro, visto che l'indice sismico delle scuole deve essere 1. Dove è la sicurezza sul luogo di lavoro?

Nessuno, neanche voi giornalisti, vuol capire che i CAS (contributi per autonoma sistemazione) hanno e stanno prosciugando i fondi e e che non c'è più la disponibilità finanziaria né per i progettisti, geologi, laboratori per prove ecc. né, tanto meno, per i lavori ed opere in genere. Si getta fumo negli occhi della gente e si parla di immobilismo, delle USR, dei Comuni, delle ATER, senza sapere che, purtroppo, non c'è più una lira.... Ditele queste cose. Perciò cari tecnici, hai voglia a spetta'.....

Questo terremoto si ricorderà per le bugie e le promesse mancate. Però abbandonò dei piccoli centri rurali che non avranno un futuro e per le tante abitazioni vuote ancora per tantote.po. passeranno anni e tutto rimarrà così. Scuole abbandonate valutazioni gonfiate per spillare soldi che non arriveranno mai e un territorio finito o meglio sfinito che non si alzerà più. Chi ci guadagna? Che scopo tutto ciò? Si sperava in una seconda aquila con soldi a raffica? Finiamola di credere alle favole. ... Vorrei tanto che arrivasse una mano dalla magistratura..

Ne ho provato a parlare con altri genitori. Ho ricevuto spallucce cariche di omertà.
Dimenticatoio ?
Non credo....e mi fate ribrezzo.

Mi riferisco alle scuole.