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Foto:Le tre discariche di Santa Lucia e la morte del Piomba...

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Allarmismo.
Fare allarmismo.

Le solite accuse senza scuse che ascoltiamo ogni volta che alziamo il coperchio di una politica che svende il territorio, che nasconde la verità su discariche non poste in sicurezza o non chiuse.
La salute pubblica ha un prezzo.
Mi accompagna un ragazzo di Atri.
Il comitato rimane sul posto.
Stanco ma fiero.
Fiaccato ma forte.
Non mollerà.
La terza discarica se continuerà ad ospitare i rifiuti dei Tir di altre regioni, si riempirà tra pochi mesi e poi si dovrà allargare.
Tutto previsto?
Soldi su soldi.

Zainetto in spalla, scarponcini di gomma da pescatore e il solito telefonino per le foto.
Lungo il Piomba dove nel 1987 è franata la prima discarica nel fosso della Portella, suo affluente, dove nel 2007 è stata sequestrata la seconda discarica e la termografia registra temperature altissime nel sottosuolo, dove in una pineta non c'è vita e solo gusci vuoti di lumache, dove la terza discarica si prepara di bellezza e immagine per l'apertura di Sabato.
Il Piomba si mostra nella sua realtà.
Un funerale di Stato con la politica a far finta di allungare la mano morta.
Limaccioso, buste di plastica ovunque, aziende agricole abbandonate, pozzi chiusi, (nessuno vuole rendere pubbliche le analisi), amianto a terra e rovinato su tante coperture senza proprietario, un'atmosfera lunare.
Il ragazzo ha la mappa per almeno 2 chilometri in linea d'aria dalle tre discariche.
Qui ci abitavano i proprietari di un'azienda agricola.
Sono morti di tumore.
Vendevano prodotti di coltivazioni innaffiate con l'acqua di quei pozzi e gli animali brucavano in quei campi.
Coincidenze.
Qui è la zona dei tre casi di leucemia.
Qui hanno venduto a un campano dopo che la figlia si era ammalata di cancro al seno.
Mentre i qui arrivano a un numero assurdo, intorno sale l'angoscia di un fiume senza pesci, rane e vita.
Guardate questa foto e sfido tutti, Forestale, Noe, Politica, Procura,  a farsi un giretto nell'open day del Piomba...chi doveva vigilare sulla salute pubblica?
Chi ha fatto finta di non vedere?
Come sono stati spesi nel territorio tutti i soldi derivati dalle tre discariche?
Due del consorzio e una comunale?
Ecco la domanda delle domande.
Abbiamo le targhe degli oltre 200 Tir del mese di Maggio e dei 200 Tir del mese di Giugno.
Che cosa hanno scaricato?
Da dove arrivano?
Che cosa hanno registrato nei registri di carico e scarico?
Siamo in Abruzzo e arriveranno prima le risposte per i casi di Ustica o sull'agenza rossa di Borsellino. 



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Commenti

Maledetti. Pagherete tutto....presidenti e presidentini con la salute pubblica non si scherza
Qualsiasi azione: PRESENTEEEE!!!!!!!!!!!
Organizziamo un sit in sotto la sede del consorzio....

Perizia per conto di un'agenzia ambientale super partes, bonifica ed equo indennizzo per proprietari terrieri e di case. Io metto a disposizione i miei terreni per carotaggi. info@damarioagrienvironment.com