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IO ADOTTO LA SISTINA DELLA MAIOLICA DI CASTELLI

di Walter Mazzitti
4 minuti

Il terribile sisma che ha ripetutamente e tanto duramente colpito Castelli, seminando distruzione e paura, ha inferto ferite gravissime al suo tessuto edilizio, architettonico e artistico. Dei duemila residenti dal primo sisma del 2009, appena 50 anime sono rimaste nel borgo. Tra le strade di Castelli oggi regna un silenzio nuovo e indefinibile.
C’è il rischio che Castelli perda la sua identità legata alla secolare storia dei suoi raffinati maestri ceramisti, Pompei, Grue, Gentili, Cappelletti, Fuina, che ha consentito di narrare fino a ieri, alla propria gente e ai turisti, lo splendore e l’orgoglio di un paesino di montagna la cui celebre tradizione artistica non finirà mai di affascinare.

Qui la speranza si nutre dell’idea della risurrezione, ma Castelli è sola e ha bisogno del nostro aiuto.
Si rende dunque necessario sostenere iniziative volte non solo al recupero del suo patrimonio storico artistico, ma anche per assicurare al borgo la continuità di vita e alleviare le sofferenze della popolazione colpita, rilanciando il turismo e le attività economiche, mentre in parallelo si avvierà la ricostruzione del patrimonio pubblico e privato danneggiato dal terremoto.
È un dovere degli abruzzesi e degli italiani reagire con convinto impegno per restituire ai castellani e all’Italia un patrimonio di arte e storia tra i più prestigiosi in ambito nazionale e internazionale.  Castelli è un patrimonio della cultura nazionale e come tale tutti sono invitati a far sentire la propria voce per ridare vita a questo straordinario gioiello.
Iniziamo dalla valorizzazione della Sistina della Maiolica, l’unico monumento di Castelli risparmiato dalla furia del terremoto avvalendoci della coincidenza che ha voluto che quest’anno ricorra il quattrocentesimo anniversario della costruzione del soffitto di San Donato. Daremo così avvio, da subito, ad un’azione mirata a ricucire e rafforzare il filo con un turismo che ha sempre dato prova di apprezzare le bellezze del borgo e del suo contesto ambientale.
Noi cittadini, associazioni, enti e imprese, come primo atto di solidarietà a supporto dell’azione istituzionale dell’amministrazione comunale, adottiamo simbolicamente la Cappella Sistina della Maiolica, con l’obiettivo di accrescere la conoscenza e la visibilità del monumento, ripopolare le stradine di Castelli e restituire vitalità al commercio, stringendo i castellani in un simbolico abbraccio, con l’ambizione di sostenerne la loro proverbiale tenacia e il seme del desiderio di un rapido ritorno alla normalità. Nel dichiararci pronti ad adottare simbolicamente la Cappella Sistina della maiolica, rivolgiamo un appello: al mondo culturale e civile abruzzese e italiano, a quanti, ovunque abbiano a cuore la memoria storica e culturale, l’anelito alla bellezza così come si è espresso nei secoli nelle opere d’arte e dell’ingegno dei maestri castellani, a quanti credono nella opportunità di salvare, restaurare, tutelare e restituire alla contemporaneità delle popolazioni colpite e alle future generazioni testimonianze del proprio passato capaci di alleviare le sofferenze della popolazione, fornendo un segno tangibile di continuità storica, oltre la devastazione perpetrata dall’immane calamità naturale, a quanti abbiano sensibilità per i valori di un territorio che nel turismo culturale trova da sempre la sua più naturale vocazione,a quanti assieme a noi, primi adottandi, intendano sostenere la riqualificazione e la valorizzazione del patrimonio architettonico ed artistico di Castelli, adottandone simbolicamente il soffitto della chiesa di San Donato, ovvero la Cappella Sistina della Maiolica.  Con il primo intervento di valorizzazione del monumento si prevede di conseguire il seguente obiettivo: il miglioramento degli accessi al sito, una adeguata segnaletica stradale e autostradale, una più efficace illuminazione interna ed esterna, un’innovativa strategia di comunicazione. Sarà attivato un conto corrente bancario dove sarà possibile versare donazioni in danaro nonché gli eventuali proventi di conviviali di finanziamento e di eventi che allo scopo ciascuno potrà segnalare e promuovere.

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