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Ospedale Mazzini Teramo. Inchiesta sul rispetto dei protocolli da Covid 19. Sentito medico contagiato...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Continua l'inchiesta della Procura della Repubblica di Teramo, ( Pm Stefano Giovagnoni, Davide Rosati) sul rispetto dei protocolli per evitare il contagio da covid 19 dopo i decessi e i positivi al Mazzini di Teramo.
Dopo il consigliere regionale Sandro Mariani, il sindaco di Teramo, Gianguido D'Alberto, il Presidente della commissione sanità al comune di Teramo, Vincenzo Cipolletti, questa mattina, gli uomini della Guardia di Finanza hanno ascoltato il primo sanitario contagiato da Covid 19.
https://www.youtube.com/watch?v=V5E49FpFvEU


Servizio Vera Tv Canale 79 Tg Abruzzo del 20 Maggio 2020
 

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Commenti

MAZZATE AL MAZZINI
Due PM in azione, non è caccia alle Streghe ma la ricerca della verità, per capire se qualcuno ha sbagliato nell'affrontare "la tempesta perfetta" del covid19 !
Che ci fosse una falla se n'era accorta anche Fosca..... la gatta di Villa Mosca!
Degenti, infermieri e medici infettati dal virus nei reparti, mascherine introvabili, protocolli e linee guida.. ..zig zag, hanno generato " qualche " perplessità sulla sicurezza del Nostro Presidio Ospedaliero.
Com'è triste Venezia
Aznavour

Come sempre, bisogna arrivare all’irreparabile, all’intervento della magistratura per provare a risolvere, o quantomeno arginare, situazioni e comportamenti rischiosi. Non ci si può sempre affidare alla fortuna. Il personale , tutto, degli ospedali italiani fa un lavoro duro, sottopagato, talvolta con carenza di mezzi, ma non si può relegare le attenzioni solo alle sale operatorie. Mi spiego. E questo non vale solo per il Covid19, ma per tutte le infezioni e super-infezioni ospedaliere. Perché sono tanti i reparti “delicati” in cui la promiscuità e il mancato rispetto dei protocolli possono fare la differenza tra vivere o morire. Forse distanziarli, delocalizzarli nelle varie strutture sul territorio, può essere utile. E poi, perché vanificare la competenza, la serietà, la dedizione per un caffè o una sigaretta? Ormai sono passati 13 anni. Dovevo fare una visita ginecologica pre-parto. Incrociai il medico che mi avrebbe visitato in camice bianco, zoccoli, sigaretta comodamente accomodato sulla panchina fuori l’ospedale. Dopo 5 minuti rientrò in reparto e mi rifiutai di essere visitata da quel medico, che per mia fortuna non ebbi più occasione di incontrare.
Quale attenzione dunque per i pazienti? Perché le divise? Fanno figo? No, insieme alle altre buone pratiche, ci salvano la vita.