L’undici Marzo 2025 si è costituito, a Sant’Omero, il “COMITATO CIVICO A TUTELA DELL’OSPEDALE VAL VIBRATA E DELLA SANITA’ PUBBLICA”.
L'Assemblea dei promotori ha approvato l'Atto Costitutivo e lo Statuto del Comitato, provvedendo anche a dare vita al Direttivo.
Alla presidenza è stata eletta la Sig.ra Annadomenica Pagnottoni, con il ruolo di Presidente-Coordinatrice, affiancata dal Sig. Pasqualino Spinosi come Vicepresidente e dalla Sig.ra Serena Pelliccioni in qualità di Segretaria.
Questa iniziativa, necessaria e opportuna, nasce in risposta alla decisione scellerata della Regione Abruzzo di ridimensionare fortemente l'Ospedale Val Vibrata, con la trasformazione delle Unità Operative Complesse (U.O.C.) di Ostetricia-Ginecologia e di Chirurgia in Unità Operative Semplici Dipartimentali (UOSD).
La ASL di Teramo ha peggiorato ulteriormente il servizio ospedaliero deliberando dal 1 Febbraio 2025 la soppressione della U.O.C. di Ostetricia-Ginecologia.
Quando la politica e le Istituzioni non assolvono al loro dovere di rappresentare le necessità dei cittadini e fornire risposte adeguate, unirsi per colmare queste lacune diventa un diritto civico fondamentale.
In un momento così critico, con un debito sanitario regionale fuori controllo, l'imposizione di nuove tasse per i cittadini e servizi sempre più carenti con tempi di attesa inaccettabili, risulta incomprensibile il declassamento ulteriore del nostro Ospedale.
La mobilità passiva (ovvero il trasferimento di risorse pubbliche verso altre regioni, in particolare le Marche) è già un grave problema. Queste scelte non faranno che peggiorare ulteriormente il bilancio regionale danneggiando, ancora una volta, la comunità.
La nostra iniziativa, volta a tutelare l’Ospedale Val Vibrata e la sanità pubblica, ha bisogno del sostegno di tutti coloro che credono in un sistema sanitario equo e accessibile a tutti.
Abbiamo dato il via a questa battaglia e aspettiamo il contributo di coloro che condividono questi valori:
- Sanità pubblica ed efficiente.
- NO ad una sanità per ricchi.
Nei prossimi giorni metteremo in campo diverse iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere le istituzioni a revocare questi provvedimenti ingiusti e ingiustificati. Inoltre, ci riserviamo di verificare le azioni intraprese dall’ASL di Teramo nei confronti dell’Ospedale Val Vibrata
Il Comitato Civico a Tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della Sanità

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Carissimo Comitato, allora ebbi a combattere contro i vari Direttori Generali per volontà ostatitve al nostro S. Liberatore, assieme al vostro Sindaco, ora scomparso, che vedeva questo pericolo anche per S. Omero. Tutto inutile. Si combatteva contro il centro sinistra allora, prima Del Turco con il suo PSR 2007-2010, che del S. Liberatore ne faceva carne di porco (tutte scelte poi concretizzate da quel PSR: soppressione della Medicina Nucleare, Punto Nascite, Ostetricia e Ginecologia, Pediatria, Urologia, Maxillo Facciale, c'era anche l'Anatomia Patologica (poi recuperata perchè in altre parti non facevano quello che si riusciva a fare qui), Otorino, doveva saltare l'Oculistica (mantenuta in vita , allora dalla responsabile, fino alla pensione ed ora rimasta come UOSemplice, declassata da Marsilio (da UOD ad UOS), nonostante numeri da far paura in prestazioni ed interventi. Allora, nel 2015, per salvare alcune UO, come il Punto Nascite, raccogliemmo circa 16 mila firme, con due manifestazioni e sfilate. ma non servirono a nulla. Tutto era stato già deciso, nonostante i 530 parti annui, e la rapina del "parto indolore", che doveva essere fatto ad Atri, ed invece fu dirottato a S. Omero, ben per voi. Avoglia a sostenere che noi eravamo un baluardo, un rinforzo a Chieti e Pescara, dato che chiudevano Ortona e Penne, e che queste ASL non erano attrezzate a sopperire a queste chiusure, ed inoltre a dire, sostenere, che la gente del territorio della ex ULSS di Atri, non sarebbe andata a S. Omero o Teramo a partorire, ma a Pescara e Chieti, così come poi le statistiche hanno ampiamente dimostrato, cioè il 90-95% vanno a Pescara e Chieti. Ma d'Alfonso-Paolucci avevano deciso così, e così fu. Racconto questo, perchè, almeno a voi è il centro destra che vi ha fatto questo non regalo di declassamento, a noi lo ha fatto il centro sinistra (Del Turco-D'Alfonso-Paolucci). Quindi... Certo vi sosteniamo come principio, come struttura pubblica.......Ma già Marsilio, con il suo Piano di "riordine della rete Ospedaliera", aveva fatto e deciso questo, come mai non si è scesi in campo allora? Forse perchè cerano le elezioni regionali imminenti? E non si voleva, allora disturbare i vari attori e candidati locali ? Sta di fatto che tentano in tutti i modi di colpire il pubblico, dove funziona e dove funziona meno, ovviamente cercando di non ostacolare il privato, che per voi sta appena a qualche chilometro , nelle Marche, ed a noi a qualche km vicino, con accreditamenti per pl di Ostetricia e Ginecologia, dopo averlo chiuso ad Atri, con atto del Direttore Generale e Sanitario di allora anno 2015. Ecco come si gestisce la sanità pubblica in Abruzzo, e direi anche in Italia. Si sopprimono le strutture funzionanti, per ragioni diverse, per far ridare i conti sulla carta, ma poi, a fine anno abbiamo le addizionali e debiti a gogò. Mi dispiace, avete, la mia-nostra solidarietà, ma hanno già deciso con il Piano di Riordino della Rete Ospedaliera. Forse, potrà essere mantenuto, con un primario unico, come Dipartimento-Teramo-S. Omero. almeno salvate la struttura del Punto Nascite, della Ostetricia e Ginecologia e della Pediatria, che in Atri si sono volatizzate...Mario Marchese-Comitato Difesa Ospedale Atri (ovviamente, come avete visto, non è riuscito a difendere nulla, perchè la politica, quando decide, decide, ache a danno della gente, purtroppo).
Come sempre, quello che funziona viene distrutto!! Ho avuto modo negli ultimi anni di vedere da vicino la realta' dell'ospedale Val Vibrata e sono rimasta positivamente sorpresa dell'efficienza dell'organizzazione
senza tralasciare il fatto che vi operano medici altamente qualificati (piu' di Teramo per certi reparti!).
E "giustamente" hanno pensato di ridimensionarlo: chiediamo ai nostri rappresentanti in Regione di non lasciar passare questo progetto distruttivo di una sanita' gia' tanto deludente!
Come sempre, quello che funziona viene distrutto!! Ho avuto modo negli ultimi anni di vedere da vicino la realta' dell'ospedale Val Vibrata e sono rimasta positivamente sorpresa dell'efficienza dell'organizzazione
senza tralasciare il fatto che vi operano medici altamente qualificati (piu' di Teramo per certi reparti!).
E "giustamente" hanno pensato di ridimensionarlo: chiediamo ai nostri rappresentanti in Regione di non lasciar passare questo progetto distruttivo di una sanita' gia' tanto deludente!
Il sig Marsilio insieme alla sig.ra Veri’ dovrebbero essere informati al esempio,che in ortopedia a s.omero ci vengono addirittura da Foggia. Considerando inoltre la posizione al confine con le marche,terra di mobilità passiva abruzzese, il presidio dovrebbe invece essere potenziato al massimo.
"Quando la politica e le Istituzioni non assolvono al loro dovere..."
Ecco, sante parole.
Quando medici, infermieri e addetti vari non assolvono al loro dovere e, dietro il pretesto di ridimensionamento del personale o sovraccarico di lavoro, nascondono le loro incompetenze ed il loro lassismo, bisogna unirsi per cacciarli.
Per come sta funzionando da diversi anni a questa parte, ci vorrebbe una soluzione più forte della chiusura di qualche reparto o unità: la chiusura completa.