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Drogarsi a dodici anni

di Simona Settepanella
4 minuti

Forse molti non sanno che negli ultimi anni e' tornata con nuova prepotenza una vecchia nemica: l'EROINA. Solo che questa volta l'ha fatto rivolgendosi a un nuovo e appetibile mercato: quello dei ragazzini dai 12-13 anni in su…A testimonianza di cio' c'e' la crescita, negli ultimi anni, degli indicatori per monitorare i consumi sul territorio (in Abruzzo, a differenza di altre regioni, ci sono monitoraggi costanti) che ne hanno rilevato l' aumento nonche' il brusco calo d'eta' dei consumatori : ormai ci sono eroinomani gia' dai 14 anni.

Vi racconto una storia, una di tante, una come tante. Angelo (nome di fantasia) e' oggi un ragazzo di 16 anni. A 13 anni inizia con ragazzi piu' grandi: consuma e spaccia hashish pasticche e coca, verso i 14 inizia a spacciare eroina e verso i 14 anni e mezzo anche a fumarla. Per un anno riesce a gestire la cosa (se la dose e' poca riesci a fumare solo una volta alla settimana), ma a 15 anni esplode la dipendenza seria: inizia a fumare tutti i giorni eroina e poi una volta al giorno non basta piu'… "Se rimani sotto l'eroina il resto lo lasci", spiega Angelo con una luce da consumato negli occhi. Oggi Angelo ha lasciato la scuola ed e' in un percorso di solidarieta' per minori.

Ma ci sono anche bambini iniziati all'eroina gia' a partire dai 12 anni. Ormai lo spaccio e' arrivato alle scuole medie, al punto che le campagne di prevenzione vengono destinate anche alle seconde e terze classi di questi Istituti.Molti giovani vengono da famiglie disagiate e si ritrovano in questi giri prestissimo, ma tanti altri sono semplicemente figli di genitori assenti o disattenti, ragazzini a cui mancano figure di riferimento e le cercano nei "grandi" di turno: 16-enni o 17-enni che li avviano al consumo e allo spaccio.
Poi ci sono i piccoli che vivono nei quartieri popolari, veri e propri ghetti: il vicino di casa, il ragazzo del piano di sotto usa e allora e' facile che la sostanza si diffonda a tutto il condominio.Negli anni '90 c'e' stato un periodo di stasi, ma ormai il consumo e' tornato a crescere. Come mai questo nuovo boom? L'ho chiesto a una dottoressa, una psichiatra che con questi bambini lavora tutti i giorni.

"Il fatto che si fumi, invece di scioglierlo in endovena, cambia la percezione a livello sociale, sanno che vanno a fumare eroina, ma il rito e' come quello dell' hashish e quindi sembra meno "grave" anche se i danni sono esattamente gli stessi del buco. Questi ragazzini non si sentono tossicodipendenti. Magari si fanno una fumata di eroina in compagnia nel giardino di casa, mentre il buco e' sempre stata una cosa abbastanza solitaria, in genere a due, nascosti nei bagni...
Molti genitori non si rendono nemmeno conto che si tratta di eroina; arrivano da noi pensando che i figli si facciano le canne e invece quando vai a indagare scopri che e' altro."Ma come si fuma l'eroina? Semplice: si scalda sulla stagnola e si aspira. Ma si puo' anche tirare come la cocaina.

Continua poi la dottoressa:

"il fermo che ha subito l'eroina negli anni '90 e' stato probabilmente il risultato di una grossa campagna d'informazione sulla tossicodipendenza e, soprattutto, sulle malattie correlate. Il fatto che ora si fumi invece di essere per endovena oltre a cambiare la percezione sociale, ha anche eliminato tutti i problemi correlati al buco e, di conseguenza, i rischi di malattie come l'AIDS."
Quindi genitori, state attenti, tenetevi informati e sappiate che l'eroina e' tornata piu' terribile che mai: quella che avevamo cacciato dalla porta credendo di essercene liberati, e' rientrata dalla finestra piu' forte e subdola che mai.
 

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Commenti

liberateci da simona settepanella
niente male, niente male. Il fenomeno della droga è immenso, ormai conosco più consumatori di droga che uomini liberi
Se non si insistesse a regalare un mercato immenso come quello della droga alle mafie tutto ciò non succederebbe.
Non si può bollare il fenomeno della tossicodipendenza come una questione politico-commerciale come fa il sig. Papili che, come tutti merita rispetto insieme alle sue opinioni, ma mettendo l'accento sulla questione che si regala il mercato delle droghe in mano ale mafie, fa una cattiva informazione e, soprattutto ammanta di un paludamento di ragionevolezza quello che ragionevole nonè: IL PROBLEMA NON E' SE LA DROGA LA DEVE VENDERE LA MALAVITA O UN ENTE PUBBLICO PERCHE' LA DROGA NON E' UN BISOGNO DELL'UOMO, NE PRIMARIO NE VOLUTTUARIO. LA DROGA SI OTTIENE DALLA MANIPOLAZIONE DI PRODOTTI, NATURALI O DI SINTESI, AL SOLO SCOPO DI CREARE UNA DIPENDENZA DEI SOGGETTI CHE L'ASSUMONO VERSO QUELLA SOSTANZA, FACENDO IN MODO DA POTERNE TRARRE UN PROFITTO ELEVATISSIMO E FUORI DA OGNI LOGICA ECONOMICA, SFRUTTANDO LA MALATTIA IN QUALE SI INDUCE IL SOGGETTO. Stanno crescendo intere generazioni con il mito dello sballo trascinate da una serie di mass.media, a dir poco compiacenti; e questo sta gia producendo danni incalcolabili alle nostre società. Dello stesso tenore dovrebbe essere il livello di allarme rispetto al consumo di alcool o al fumo tutte cose che ai minori sono interdette per legge ma...................................................................... AVETE MAI VISTO UN RAPPRESENTANTE DELLE FORZE DELL'ORDINE A TERAMO FARE UNA MULTA A QUALCUNO PERCHE' SOMMINISTRAVA O CONSUMAVA ALCOOL O SIGARETTE QUANDO C'ERANO IN BALLO MINORI??????????? Qua bisogna rimboccarsi le maniche perchè senza essere a Roma o Milano la nostra città gronda di droga ed i nostri ragazzi sono accerchiati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
e quindi non essendo un bisogno dell'uomo, le mafie in tutta tranquillità possono venderla e crearci un mercato ENORME ? Lo stato non avrebbe nessun interesse di trarne profitto perchè i costi sociali sarebbero molto più elevati, e legalizzandola, naturalmente per ogni droga le sue regole, si avrebbe oltre all'annientamento della fonte principe di finanziamento delle mafie, anche un maggior controllo sulla qualità,sulle quantità ed anche sulla somministrazione.............ad oggi il proibizionismo a cosa ha portato ? forse alla fine delle droghe ? Io penso proprio di no, anzi ha contribuito all'aumento esponenziale dei tossicodipendenti, perchè oggi, la droga è LIBERA, se scendo sotto casa posso trovare senza nessun problema quel che voglio......... Per quanto riguarda la manipolazione e la dipendenza, ti sbagli non tutte le droghe sono uguali come vuole farci credere quel ritardato di giovanardi. Dimmi allora il mercato delle droghe forse è in mano alla Caritas ?
E' evidente che non mi sono spiegato e, quindi, faccio ammenda di ciò. Intendevo dire, e nella sua replica mi sembra ancor più esplicito, che dalle sue parole sembrava che il problema delle droghe è che siano in mano alle mafie. Io volevo puntare l'accento invece su di un altro aspetto e cioè il perchè i nostri giovani si drogano. Qui è facile inciampare nei luoghi comuni del vuoto di valori e delle crisi generazionali ma il problema è invece, a mio avviso, relativo al sempre più perverso rapporto che c'è tra giovani ed adulti. I nostri ragazi, infatti ci chiedono di essere adulti anche inconsapevolmente perchè è dui questo che hanno bisogno per crescere: ADULTI CON I QUALI ANCHE SCONTRARSI MA CON I QUALI PARAGONARE LE LORO ESPERIENZE ED IL LORO GIOVANE CUORE INTESO COME COMPLESSO DI ESIGENZE ORIGINARIE ( DI BELLEZZA, DI GIUSTIZIA, DI LIBERTA') CHE CIASCUNO HA DENTRO DI NOI. Purtroppo, i nostri ragazzi hanno attorno persone che non sono mai cresciute e che hanno, al massimo, fatto a gara tra di loro a scansargli i problemi e poi magari la sera pippano con gli amici. In quanto alle droghe ahime! non concordo sul fatto che non siano tutte uguali: vede è proprio iniziando a ditre le cose come stanno che possiamo rendere un buon servizio alla verità e che possiamo ,ettere i nostri ragazzi in grado di dfare scelte consapevoli: TUTTO CIO' CHE DA DIPENDENZA OBBEDISCE ALLO STESSO MECCANISMO ANCHE SE CON TEMPI E METODICHE DIVERSE E, DALLE SIGARETTE ALL'ALCOOL PASSANDO ALLE DROGHE COMUNEMENTE INTESE DI QUALSIASI TIPO, TUTTE PRODUCONO LO STESSO EFFETTO DROGARSI E' UN'ATTENTATO ALLA PROPRIA SALUTE E, QUINDI, NON PUO' ESSERE CONSENTITO DA NESSUNA LEGGE DI NESSUN PAESE CIVILE. IL RESTO SONO CHIACCHIERE E PRETESTI, MAGARI ANCHE IN BUONISSIMA FEDE, PER AVALLARE COMPORTAMENTI SUICIDI E PERCIO' IMMORALI. Quanto al proibizionismo, mi creda che, se ci fosse più responsabilità da parte degli adulti e meno permissivismo da parte delle autorità, ci sarebbe meno spaccio; certo che se i carabinieri arrestano dei trafficanti e questi, dopo qualche settimane sobno rimessi in libertà da giudici incapaci di giustizia, be è chiatro che la droga la troviamo anche sotto casa, ma non è con la politica delle tre scimmiette che possiamo affrontare il problema. Scusi l'acredine apparente non c'è alcuna volontà di polemica personale.
purtroppo con la moralità e le parole si fà ben poco, ci voglio soluzioni e il proibizionismo, per almeno 40 anni non le ha date, come d'altronde ogni tentativo di proibire qualcosa......appunto la verità si deve dire e quindi non quella che ci propinano da sempre.........in quanto ai ragazzi succede adesso come succedeva negli anni 70 quando non c'era tutta questa perversione nei rapporti adulti/ragazzi adesso sicuramente l'età si è abbassata ...concordo sul fatto che l'esempio fa tanto ed avere un genitore che pippa, e ne sono davvero tanti, non è un grande esempio..............potremmo parlarne tantissimo e non credo che la mia sia la politica delle tre scimmiette........ ps:- discutere è bello anche se c'è acredine non si preoccupi, il confronto è una cosa stupenda, ovviamente fino a quando non si scade sul personale
sarei più contento, però, di confrontarmi con una persona con nome e cognome, e non con un mercatino delle pulci
personalmente quello che mi ha colpito e che volevo evidenziare con quest'articolo e' la recrudescenza dell'EROINA che, non solo e' tornata, ma l'ha fatto in un modo davvero subdolo. Sono rimasta anche colpita dal fatto che NESSUNO ne parli. Per quanto riguarda i giovani si parla di pasticche, di canne, di allucinogeni, MA NON di eroina. Perche'? Eppure e' un fenome in gorssa crescita soprattutto tra i piu' piccini. Per il resto capisco la posizione sia di Portobello che di Rosario e penso abbiate ragione entrambi. Legalizzare le droghe significherebbe prima di tutto UN'ADEGUATA CAMPAGNIA INFORMATIVA. La legalizzazione di per se' sarebbe un errore senza un adeguato supporto di informazioni e una campagna pubblcitaria pressante CONTRO le droghe. Immaginate un Paese in cui le droghe, legali, si vendono SOLO in farmacia e nei centri autorizzati, mentre e' illegale e punito con carcere vero (non all'italiana) la sua commercializzazione al di fuori di essi, soprattutto ai minori. Un Paese in cui per poter comprare queste droghe DEVI aver una prescrizione medica. Un Paese in cui i soldi ricavati da questo mercato vengono utilizzati per fare informazione nelle Scuole e in tutti i luoghi a forte rischio. Come sarebbe? Certo pero' a questo punto la domanda sorge spontanea: la legalizzazione della vendita in alcuni posti creerebbe piu' problemi per i controlli al di fuori? Davvero in questo modo chiuderebbe il mercato clandestino? Per le sigarette non ha funzionato.
@ Rosario Papili: Complimenti per la battuta sul mercatino delle pulci, è dabbero intelligente; nel mio caso però il riferimento voleva essere alla trasmissione televisiva di E. Tortora che, nel mio piccolo, intendevo così commemorare. Non ho ritenuto opportuno comparire con il mio nome per pudore ed un senso di riservatezza; mi creda non c'è dietro nessuna civetteria o volontà di nascondersi. I gestori del sito sanno chi sono: PSEUDONIMO SI, ANONIMO NO!!!!!!! Grazie ed alla prossima.
potremmo avvioare una colletta per regalare quialche dose a simona settepanella. oppure un po' di valium che le farebbe altrettanto bene
Sandro accetti anche ordinazioni? Perche' io preferirei un po' di sana Marijuana. Magari la Durban Poison, mai ibridata e 100% Sativa. L'Indica mi risulta noiosa...Grazie mille...:)
@Sandro: Weeeee!! mica ti obbligano a leggere gli articoli di Simona?! stai manzo... @Simona: teramo è strapiena di porcherie, e non si è mai fatta davvero informazione, ne nelle scuole e ne in nessun altro luogo! sarebbe proprio il caso di cominciare! almeno tu hai iniziato! :D
Forse abbiamo ragionato tra noi a seconda delle sensibilità di ciascuno ma non abbiamo centrato il problema che Simona voleva sollevare col suo intervento. Magari potrebbe essere utile chiederci non COME i nostri ragazi si procurano la droga ma PERCHE' E' verissimo che non c'è informazione ne in famiglia ne a scuola ma...in famiglia è tutto cartoni, play station, Computer & co.; a scuola i ragazzi trovano nozioni fuori tempo, nessuna passione per il loro mestiere da parte di tanti insegnanti, strutture fatiscenti, programmi mai aggiornati e quasi alcun contatto con la realtà. Forse dovremmo chiederci: se questa è la loro realtà, come ne vengono fuori senza farsi tentare da cose tipo lo sballo, la droga ecc.????????? Io torno sulla questione che quello che manca sono sempre degli adulti a fianco dei quali crescere.