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Video: Pinocchio d'Africa sbarca a Teramo...

5 minuti

 

La cultura dell'accoglienza.


La solidarietà degli ultimi.
Le diversità.
Le normalità che si confrontano.
L'umano sentire.
L'arte.
La letteratura.
L'analisi critica.
La musica di un poeta.
Il burattino senza fili.
Un magnifico rettore.
Una professoressa che insegna l'arte dell'ascolto storico. 
Tutti maestri.okfdfdfdfd
Luciano D'Amico, Raffaella Morselli, Lino Befacchia, Pino Procopio, Eleonora Magno preside dell'arte di Castelli- una scuola per noi che dovrebbe rappresentare l'Italia,  Paolo Di Sabatino, Giuseppe Bacci, Italo Di Giovine e i non vedenti, Enrico Benetel e i ragazzi dell'Anffas,  Alba Impicciatore dell'  associazione sordo muti, Italo Canaletti ed Elvia Rega Delegati Coni Parilimpico, Francesca di Boscio, Responsabile della Scuola di danza Backstage di Teramo.
Genitori e figli.
Pinocchio D'Africa è il desiderio di unione.
Famiglia.
Il ritorno alle origini.
La strada.
La polvere.
Il desiderio di trovare un abbraccio perduto.
Il senso di un ritorno a casa.

Raffaele Daidone, presidente dell'associazione doppia M, non emme ma M, ( Marta e Mattia) l'abecedario Raffaele Daidonedi Pinocchio è chiaro, ci lascia in eredità " Pinocchio è Il fascino centenario di una storia eterna.
È un mistero che ha sempre incuriosito, divertito e commosso.

Moltissimi hanno provato a svelarne i segreti, decifrare i codici e fornire numerose interpretazioni, tutte credibili allo stesso modo.
Credo che Pinocchio sia un libro sui ragazzi, un racconto di avventure, di tentativi di crescita e di rinascita.
Più favole nella stessa favola, vissute in maniera diversa da ogni lettore e differenti allo stesso lettore nelle varie stagioni della vita.

Un Pinocchio dissimile per ogni lettore, piccolo o grande che sia.
Ho riletto alcuni capitoli del libro e ho riconosciuto l'eco dei toni cari della infanzia.
I ricordi di quando bambino dicevo una  bugia e di nascosto toccavo il naso per accertare che non si fosse allungato.
Le mie bugie non erano animate dalla volontà di ingannare, quanto quella di non deludere ed impensierire i miei genitori mentre, costretto a crescere, iniziavo ad affrontare il mondo 'fuori di casa' .
Pensavo alle bugie dei grandi come se a loro fossero concesse. Erano le bugie 'generose', dette per cortesia, come Geppetto che costretto a vendere la giacca per comprare l'abbecedario, si giustificava dicendo che le faceva caldo, mentre fuori nevicava.


E adesso che ho varcato l'età adulta, orfano ed immerso nel delicato ruolo di padre, Pinocchio induce nostalgia di quella dimensione protetta di pura fantasia e stimola riflessioni sull'allegoria del mondo di noi 'grandi'.
Ho imparato a distinguere le bugie dall'inganno, dalla menzogna, a riconoscere i gatti e le volpi travestiti da uomini e a diffidare degli omini di burro.

Ma la cosa che da piccolo non avrei mai  immaginato è vedere tanti burattini.
Da adulti ci comportiamo come marionette allorché qualcuno ci compra e manipola.
Pinocchio come la fantasia dei bambini non si possono acquistare né pilotare.
L'arte è fantasia.
Osservare, sentire e creare un'opera d'arte equivale a sentire noi stessi.g
I bambini, ma anche i ragazzi e gli adulti, imparano ad ascoltare se stessi, a percepire le proprie sensazioni e trasmettere emozioni attraverso le arti.

E non solo, attraverso l'ascolto di noi stessi impariamo ad ascoltare l'altro, ad aprirci ai suoi 'linguaggi', ad andargli incontro così favorendo l'integrazione e il superamento delle diversità.
Anche lo sport genera emozioni, le disciplina e le fa condividere rafforzando i legami tra gli individui di razze diverse: il nobile spirito di squadra.
Questo è il motivo della mia iniziativa. Tutto qui!
Per cui non cerchiamo una morale a Baadaye.

A volte quando guardo i miei bimbi vorrei esclamare: non crescete troppo in fretta!
Poi mi trattengo. Mi viene da starnutire.
Appare il grillo parlante, ammicca e accenna un inchino.Non posso fare altro che sorridere .... così la mia favola si rinnova.
Questo progetto è dedicato A tutti quelli che credono che la vita conceda più di una opportunità, e a coloro che ancora sono convinti che dicendo bugie...il naso si allunga".

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Commenti

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Ho capito perché non c'era la politica perché c'era cuore. Tutto stupendo e la tua favola pura emozione. Paolo Di Sabatino devastante e il suo cd musica di alto ascolto. Raffaele ti voglio bene e Pino Procopio è sale e cuore. Un mio Grazie al Rettor e alla Professoressa Morselli, Giuseppe Bacci e a tutti i ragazzi. Mi sono nascosto per l'imbarazzo ma ieri ho capito molto delle nostre sconfitte.

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Baadaye-Pinocchio d’Africa è un progetto educativo artistico organizzato dall’Associazione Culturale 'La doppia M' di Teramo presieduta da Raffaele DAIDONE, con la direzione artistica di Giuseppe BACCI.
Il tema principale del progetto è rappresentato dalle avventure di Pinocchio, l’antica ma mai desueta favola di Carlo Collodi, rivisitata e rielaborata nelle arti gemelle alla letteratura, la pittura e la scultura, con uno sguardo aperto alla musica, alla danza, alla rappresentazione teatrale e allo sport.
La manifestazione si avvale del prestigioso patrocinio della Federazione Italiana dei Club e Centri per l’UNESCO, nello specifico del Club per l’UNESCO di Teramo.
La giornata inaugurale dell'evento sarà Giovedì 18 Maggio 2017, alle ore 16.00 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Teramo.
Una tavola rotonda prenderà spunto da citazioni del racconto di Pinocchio per una sua analisi e riflessione attraverso gli interventi di Luciano D’AMICO, Magnifico Rettore dell’Università di Teramo; Raffaella MORSELLI, Ordinario di Storia dell’Arte Moderna dell’Università di Teramo; Giuseppe BACCI, Direttore artistico dell’evento; Pino PROCOPIO, Pittore; Paolo DI SABATINO, Musicista; Giancarlo FALCONI, Responsabile del blog “i Due Punti”; Eleonora MAGNO, Dirigente Scolastico del Liceo Artistico di Castelli; Lino BEFACCHIA, Professore di Filosofia; Italo DI GIOVINE, Coordinatore dell'Unione italiana Ciechi e Ipovedenti ONLUS di Teramo; ENRICO BENETEL, Coordinatore Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale); Alba IMPICCIATORE, Coordinatore ASI (Associazione Sordi Italia); Lia VALERI, Dirigente Scolastico dell’Istituto comprensivo Zippilli-Noè Lucidi di Teramo; Italo CANALETTI e Elvia REGA, Delegati del Comitato CONI Italia Paralimpico CIP di Teramo e Francesca DI BOSCIO, responsabile della scuola di danza Backstage di Teramo.

La singolarità dell'evento si basa sulla reinterpretazione del racconto ad opera del pittore Pino Procopio, che ha realizzato venti tavole pittoriche, attualizzando un Pinocchio diverso: un bimbo africano che abbandona la terra natia e attraversa il mare per raggiungere l’Italia, con la speranza di trovarvi un mondo migliore. Il titolo del progetto è BAADAYE - Pinocchio d’Africa. Baadaye in africano significa: Futuro.
L’esposizione di tali opere pittoriche sarà allestita nelle sale dell’Ateneo insieme ai bassorilievi ceramici degli allievi del Liceo Artistico di Castelli che presenteranno le riproduzioni dei quadri del maestro Pino PROCOPIO in opere in ceramica, per una mostra tattile fruibile da ipo e non-vedenti. Inoltre saranno esposti i disegni realizzati dagli alunni della Scuola dell'Infanzia e della Primaria Noè Lucidi e dai ragazzi dell’Anffas basati sul tema di Pinocchio.

Dal momento visivo e tattile si passerà a quello uditivo con il concerto del Maestro Paolo DI SABATINO, che presenterà al pianoforte alcuni dei venti brani inediti ispirati al Pinocchio d'Africa, contenuti in un CD che rappresenta la colonna sonora dell'intera manifestazione.
Successivamente alcuni bimbi appartenenti all’Orchestra Sinfonica dell’Istituto comprensivo Zippilli-Noè Lucidi S.M.I.M. del plesso scolastico delle Scuole Primaria e Secondaria di 1° grado eseguiranno alcune composizioni musicali.
I ragazzi dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti insieme ai sordomuti dell’ASI presenteranno uno spettacolo teatrale e musicale sotto la direzione di Italo DI GIOVINE e di Alba IMPICCIATORE.
Inoltre sarà proiettato il video della rappresentazione della favola di Pinocchio elaborato dai ragazzi dell'Anffas.
Il racconto delle avventure di Baadaye, come filo conduttore dell’intera opera, sarà affidato a Giancarlo FALCONI, mentre l’analisi e la lettura della favola a Lino BEFACCHIA.
I piccoli allievi della Scuola danza ‘backstage’ di Teramo coordinati dall’insegnante Francesca DI BOSCIO, presenteranno uno spettacolo utilizzando come coreografia le musiche composte dal pianista Paolo DI SABATINO ed i vestiti di scena ispirati ai quadri di Pino PROCOPIO.

La versione integrale di tutte le manifestazioni artistiche sarà condotta dall'attore Gianluca Gioia, ed è prevista nel mese di ottobre c.a. (data da destinarsi), presso il Palazzetto dello sport di Teramo. Inoltre nella stessa giornata sono previste varie rappresentazioni sportive dei ragazzi appartenenti al CONI Italia giochi Paralimpici CIP, con l’invito a tutti i bambini di sperimentare le diversità delle varie discipline ludiche, nell’intento di esprimere a più livelli di percezione i significati e le meraviglie che lo sport da sempre riesce a generare.

A corollario delle manifestazioni sarà realizzato un catalogo contenente i quadri del pittore Pino PROCOPIO, il racconto di Giancarlo FALCONI, i disegni dei bimbi delle scuole elementari insieme ai loro racconti del finale della favola di Baadayee, i disegni realizzati dai ragazzi dell’Anffas e delle opere degli allievi ceramisti di Castelli. Il catalogo, insieme al CD del pianista Paolo DI SABATINO, sarà venduto per la raccolta di fondi da distribuire interamente alle associazioni dei ragazzi dell'Anffas, dei ciechi e dei sordi.

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Grazie per l'invito. Mi spiace per non essere stato presente. Fin quando prevale questa cultura di qualità spero sempre che Teramo sia una città che possa rinascere. Un abbraccio a tutti voi.