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Il sindaco D'Alberto e il trionfo dell'ipocrisia amministrativa...

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Gentile Sindaco, in questi due anni nei quali per la prima volta mi sono approcciato alla politica cittadina, ho avuto modo di constatare e soppesare la grande ipocrisia della quale Lei soprattutto, ma anche larga parte della maggioranza, avete fatto uso e abuso, cospargendo di buoni sentimenti simulati e di false buone intenzioni il vostro agire, non meno che il vostro patologico immobilismo, allo scopo di farVi benvolere e di trarre in inganno non già il Consiglio comunale, quanto piuttosto l’intera comunità teramana. Purtroppo, però, il trascorrere del tempo dissipa le false promesse e le farisaiche buone intenzioni, lasciando emergere la pochezza di un’azione amministrativa che si è rivelata priva di coraggio e, peggio ancora, priva di visione. Mi permetto di elencare alcuni progetti a cui ho personalmente dedicato tempo e passione, ma che – pur essendo sovente a costo zero per l’Amministrazione – non hanno mai in nessun caso incontrato l’approvazione della maggioranza, a plastica dimostrazione della incapacità di voler realizzare quel cambiamento tanto invocato e promesso alla cittadinanza.

1) Parcheggio nell’ex Mercato ortofrutticolo di Campo Boario. Già da un anno e mezzo avrebbe potuto essere operativo, rendendo un servizio pubblico, fungendo da piastra per i furgoni del mercato settimanale del sabato e, al prezzo simbolico di un euro al mattino e un euro al pomeriggio, avrebbe già potuto contribuire ad accrescere le scarse risorse di bilancio con circa centomila euro.

2) Piano del decoro urbano. Proposto, discusso e promesso, ma ad oggi nessun riscontro, con la permanenza degli effetti indecorosi a cui assistiamo quotidianamente.

3) Riqualificazione del Mercato settimanale del sabato. Avanzato il progetto di una ricollocazione delle aree mercatali e delle aree di servizio alle stesse, ma nonostante i solleciti nulla si è mosso.

4) Apertura alla città del cortile dell’ex Carcere di Sant’Agostino. Proposta ripetutamente avanzata, articolate interlocuzioni intercorse con la direzione dell’Archivio di Stato, viaggi effettuati a Roma per recepire il consenso della Direzione Ministeriale preposta agli Archivi di Stato, finanche una deliberazione di giunta comunale del 9 dicembre scorso, ma ad oggi ancora un nulla di fatto.

5) Apertura alla città dei giardini dell’ex Istituto “Regina Margherita” in Piazza Dante. Proposta anch’essa datata, lungo lavoro di interlocuzione con la ASP n. 1 di Teramo proprietaria dei terreni e degli immobili, acquisizione dell’assenso del CdA dell’Azienda, deliberato il 14 ottobre 2019, ma del tutto inspiegabilmente il Comune ha frenato l’acquisizione in comodato dei giardini, in danno dei residenti e dei frequentatori del centro storico cittadino.

6) Progetti di Utilità Collettiva (PUC) per usufruire del lavoro dei percettori del reddito di cittadinanza. Proposta risalente, mozione approvata dal Consiglio comunale il 30 settembre 2019, ma i progetti non sono ancora pronti, mentre numerosi altri Comuni della provincia ci hanno raggiunto e superato.

7) Progetto Goldrake a Piazza Garibaldi. Ideato dal talentuoso fumettista di fama internazionale Carmine Di Giandomenico, appoggiato all’unanimità dai commercianti teramani, gratuito per le casse del Comune, inspiegabilmente bocciato dall’Amministrazione comunale.

8) Bus navetta per il centro storico. Nonostante il successo del trenino navetta (ideato da Teramo 3.0) che ha collegato i parcheggi di piazza San Francesco a piazza Martiri durante il periodo natalizio, non c’è stato nessun interessamento della giunta comunale a dare continuità ai collegamenti fra i parcheggi attorno alle mura e il centro storico.

9) Parco Archeologico Urbano. Progetto sontuoso e ambiziosissimo di rilancio della città, ideato dall’avvocato Walter Mazzitti e seguito personalmente dal sottoscritto con numerose riunioni di assessori e sindaco anche a casa dell’ideatore, ma del tutto inopinatamente respinto finanche nella fase della gratuita delibera di indirizzo della giunta comunale, la quale avrebbe dato avvio quantomeno alla ricerca di finanziamenti che pure appaiono facilmente reperibili.

10) Riorganizzazione e pianificazione delle Fiere. Proposta e sollecitata, ma nessun capitolato è stato ad oggi nemmeno redatto.

11) Gestione del Natale Teramano. Nonostante gli ingenti finanziamenti pubblici riservati al mese natalizio, si è deciso di affidarne la gestione a procedure prive di trasparenza, in particolare bypassando avvisi e bandi pubblici per rendere aperta a tutti gli operatori economici l’occasione di potersi aggiudicare i servizi relativi agli eventi natalizi.

12) Progetto del quartiere fieristico di Porta Madonna, congiunto con la Cittadella dello Sport dell’Acquaviva e annessi parcheggi. Proposta risalente e discussa, ma mai presa in considerazione dalla maggioranza comunale.

13) Gara d’ambito provinciale per la gestione delle reti del Gas. Proposta sollecitata sin dall’inizio del mandato, la quale porterebbe ingenti risorse alle casse comunali, ma nonostante i ripetuti inviti pubblici e privati ad oggi ancora nulla si è mosso.

14) Centro turistico da aprire al pubblico nel Palazzo Delfico. Nonostante il finanziamento ottenuto dalla società partecipata Co.P.E., il Centro turistico non può ancora essere aperto alla pubblica fruizione dei cittadini e dei turisti per la mancata sottoscrizione di una transazione risalente negli anni, che gli uffici comunali e la giunta si ostinano inspiegabilmente a non voler sottoscrivere.

15) Ufficio Riscossione Entrate Comunali (UREC). Specifico punto inserito nel programma elettorale per razionalizzare tutte le entrate comunali, ma mai concretamente discusso per una inspiegabile resistenza della stessa maggioranza.

16) Strade ciclopedonali per collegare Teramo al mare e alle località limitrofe. Proposte fondanti del programma elettorale, osteggiate senza esplicite motivazioni.

17) Passaggi pedonali a led. Mozione presentata e approvata in Consiglio comunale, alla quale non è mai stato dato seguito dalla giunta nonostante si susseguano numerosi investimenti sulle strisce pedonali cittadine (gli ultimi tre investimenti sono occorsi proprio pochissimi giorni or sono).

18) Trasformazione In House della società partecipata Consorzio Punto Europa scarl. Ennesimo punto del programma elettorale, specificamente voluto dal sindaco per potenziare la progettualità europea e la captazione di finanziamenti, ma incredibilmente osteggiato da tutti gli alleati della maggioranza, con grave danno per le progettualità cittadine. L’elenco non è certamente esaustivo, ma è largamente indicativo di una deliberata volontà di osteggiare ogni genuino tentativo di migliorare la triste – se non tragica – situazione nella quale vive la nostra martoriata città. E dato che lo scrivente non ha mai avuto o espresso ambizioni politiche e personalismi, dei quali ho dovuto constatare essere piena la maggioranza comunale, a maggior ragione mi trovo costretto ad esprimere sincero rammarico per tutto ciò che avrebbe già potuto essere realizzato e che al contrario è rimasto colpevolmente fermo alle petizioni di principio, per questioni che non voglio né indagare né conoscere, ma che sono certamente estranee all’interesse pubblico dei residenti e delle attività produttive. Nel dolermi pubblicamente di cotanta ipocrisia e di tale palese ostilità nei confronti di qualsivoglia progettualità, formulo comunque l’auspicio che si volga finalmente lo sguardo agli obiettivi e ai risultati, prima che i teramani si determinino a bocciare un’esperienza amministrativa che non ha incontrato alcun ostacolo esterno, ma che si è deliberatamente votata all’immobilismo e all’inerzia. Teramo, 18 febbraio 2020 Il Consigliere Comunale di ITALIA VIVA Osvaldo DI TEODORO

La nota del consigliere Di Teodoro sulla inerzia (o presunta tale) dell’amministrazione comunale, lascia basiti. Ne rileviamo la gravità non tanto nel merito, ovviamente discutibile punto per punto, quanto nelle modalità con la quale sono mossi i rilievi.  Appare innanzitutto sconcertante che considerazioni di tale effetto, non vengano esternate nella sede più opportuna, cioè all’interno della maggioranza di cui lo stesso Di Teodoro e il suo gruppo di appartenenza rivendicano la contiguità, ma vengano avanzate attraverso un mero comunicato stampa. In tal modo non si lascia spazio ad un confronto franco ed aperto tra forze che intendono percorrere lo stesso cammino amministrativo-politico. Tanto più  che comune percorso, seppure sotto la bandiera del civismo, è stato condiviso nel periodo che ha preceduto l’avvio della nuova fase della consiliatura. Ragione per cui, semmai, alle presunte lacune, dovrebbe dare risposta in primis il gruppo da cui proviene la nota, di cui autorevole esponente era la  vicesindaca con delega al personale. E’ evidente allora, che ad ispirare le critiche sia il risentimento per la mancata assegnazione di una delega assessorile; ci si chiede se analogo atteggiamento lo avremmo registrato qualora al gruppo fosse stata dato un rilievo diverso in maggioranza.   E’ poi singolare constatare che gran parte dei rilievi  avanzati, facciano riferimento ad una serie di attività che richiedono tempi e modalità di particolare complessità, perché connessi a rapporti con altri enti, a sviluppi progettuali e tecnici articolati, a tempi amministrativi contingentati da norme e disposizioni vincolanti. Tutto ciò rivela, ahinoi, una scarsa conoscenza della macchina amministrativa e implicitamente sottolinea una superficialità delle considerazioni e delle conclusioni, tali da sottrarre al documento la sua presunta esattezza rivelandone invece la sua sostanziale genericità. In particolare proprio nelle relazioni con altri enti, soprattutto quelli sovradimensionati come lo stesso Di Teodoro sa in ragione dei viaggi cui ha partecipato e che ha citato, gli esiti dei processi sono condizionati da tempi e modalità che sfuggono allo stesso diretto controllo e alle volontà dei proponenti. Non entriamo nel merito dei singoli punti, perché tutto è a noi imputabile tranne l’esercizio della excusatio non petita…: la trasparenza e la lealtà nei confronti degli elettori, dei colleghi di schieramento e dei cittadini, sono alla base della nostra azione e ne conformano ogni attività. Rimane l’amarezza nel leggere accuse che provengono da coloro che si proclamano compagni di strada e che, ahinoi, tradiscono - queste sì con chiara evidenza - la strumentalità delle asserzioni. I gruppi consiliari: Insieme Possiamo Partito Democratico  Teramo Vive +Europa

Foto Cityrumors 

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Commenti

non è che prima si facevano grandi cose.....senza soldi solo chiacchiere, facile parlare da opposizione.

Tutte idee e progetti degni di nota, per carità, ma non credete che poter passeggiare per il centro senza slogarsi una caviglia nelle migliaia di buche (e rappezzi grossolani fatti fa openfiber) sparse ovunque sia prioritario su tutto ?

Provate a portare in giro qualcuno su una carrozzina......

Ma cussu' duha state finammò. Se non cacciavano la vice sindaco tutto a posto?