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I nuovi Barbari. Defecare accanto al Monumento dei Caduti

di Giancarlo Falconi
2 minuti

Era il mese di Settembre del 2017.
Leggiamo dal quotidiano Il Centro " Un gruppo di comunisti teramani ha ripulito e sistemato l'area intorno al monumento dedicato ai caduti partigiani del mulino De Jacobis, fucilati dai nazisti il 25 settembre 1943, in vista dell'imminente anniversario della battaglia di Bosco Martese. La delegazione, che venerdì si è recata in località Ara Martese di Rocca Santa Maria, era composta da Mario Ferzetti, Mirko De Berardinis, Mimmo Rofi e da Vittorio e Tino Melozzi, fratelli di Gabriele, uno dei giovani uccisi dai tedeschi. «Il sito dedicato alla memoria dei giovani eroi teramani si presentava come ogni anno nell’incuria totale», spiegano i volontari, «circondato da sterpaglie, erbacce alte, cumuli di fango e massi caduti, che testimoniano l’abbandono di istituzioni e organi preposti per uno dei luoghi simbolo della Resistenza teramana e italiana». Munito di zappe, falci, pale e rastrelli, il gruppo ha ripulito il terreno e depositato ghiaia bianca e pietrisco, acquistati in proprio, per ridare decoro all'area. Domani i comunisti parteciperanno alle celebrazioni in programma al Ceppo e alla deposizione della corona al monumento in memoria dei cinque partigiani caduti. (cdg)".

Agosto 2018.
Scrive Tony su Facebook " Ecco a che punto è la nostra cosiddetta civiltà, defecare davanti al monumento ai caduti della resistenza... senza parole... con un bosco intero alle spalle del monumento dove poter fare i bisogni si e preferito offendere la memoria di chi col proprio sacrificio ha rigettato indietro l'invasore tedesco... poi fate i nazionalisti, quelli che difendono i confini, quelli che"ci stanno invadendo" .. capre!!! Ci avevano invaso, grazie a questi eroi siete liberi di postare e di dire idiozie!!! Antonio TopittiAlberto Melarangelo, facciamo una colletta e compriamo fototrappole, chi verrà sorpreso verrà sputtanato con le braghe calate su tutti i social".

Perchè il monumento è senza manutenzione?

Oltre ai barbari c'è di più...

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Commenti

Purtroppo si inizia a raccogliere i primi frutti di quello che è stato seminato e continuano a seminare in questo reazionario periodo . Simili gesti sono la palese testimonaniaza dell'imbarbarimento che stiamo vivendo e il livello etico morale di chi li pone in essere, noi eredi della Resistenza non molliamo ,incentiveremo il nostro attivismo per tenere sempre più in alto i valori della Lotta di Liberazione dal nazifascismo.

È faticoso guardare questa foto pensando che quel monumento testimoni chi ha combattuto per il ritorno della democrazia sacrificando la propria vita, democrazia che oggi ci permette di godere di un bene importante come la libertà mal usata da alcuni cittadini che volontariamente hanno dato prova della loro ignavia. A parte le condizioni di manutenzione, a mio parere il monumento andrebbe riedificato pensando ad un'artista che sappia cogliere il significato di quell'episodio storico creando un'opera che sia di alta qualità e integrata con la natura. Tutto quel cemento non ha nessun legame con un bosco.

Auguro solo loro di soffrire moltissimo.in quel posto da dove hanno defecato.
Abbiate prima rispetto di voi stessi ,e maggiormente di quelle persone morte per ottenere questa libertà che voi non meritate......