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Imprenditore di origine abruzzese pronto a investire a Teramo...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Parlerà solo con il sindaco di Teramo e il presidente della Provincia.
Luca, 45 anni di cui 37 trascorsi negli Stati Uniti con i genitori emigranti di seconda generazione, il nonno, ingegnere, è stato il vero apripista, aspetterà l'esito delle elezioni per chiedere un appuntamento con il nuovo sindaco di Teramo.
Alta  tecnologia con un passaggio nelle nuove batterie che alimenteranno i telefonini di ultimissima generazione.
Un'impresa florida che vorrebbe per rispetto della sua terra natia, aprire con una sotto struttura nel teramano.
Il motivo?
Perchè gli americani sono convinti che territori depressi possano rappresentare un'occasione?
Perchè rispetta il senso della famiglia ed è vissuto con i ricordi dei genitori?
No, almeno non completamente.
Luca ci racconta di aver letto che in Abruzzo si vive bene e si possa fare impresa senza nessun pericolo per la sicurezza e altre ragioni ambientali.
La visita privata lungo tutto il nucleo industriale?

Molti capannoni vuoti che si affittavano e decisamente spazio su cui costruire.
La probabile forza lavoro?
Non è un dato che ha potuto spiegare ma si parla di almeno 300 operai da formare per inizio lavori più ovviamente l'indotto e il traffico indiretto.
Ecco, chiunque sarà il prossimo sindaco, mi raccomando l'inglese.
Grazie, anzi, thank you...



 

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Commenti

Anche se con molta tristezza per vedere ancora una volta riconfermato il ritornello che per investire e pensare (per adesso solo PENSIERI E BUONE INTENZIONI) di installare nuove iniziative imprenditoriali occorre aspettare qualche STRANIERO piovuto da non so dove, tutte le perplessità su spazi, manodopera, traffico diretto ed indotto nel sito del Nucleo Industriale di S.Atto c'è gia' tutto, spazio e capannoni abbandonati quanti se ne vuole, vedasi Ex Gruppo Di Carlantonio, manodopera non dovrebbero esserci problemi di disponibilita', forse problemi di background di conoscenze tecniche dovute al diffuso basso livello di conoscenze presente nei giovani di Teramo, traffico diretto ed indotto: abbiamo una metropolitana di superficie ed uno scalo ferroviario al Nucleo che nessuno usa, forse nessuno conosce, una fermata modello Piano D'Accio e due autobus che fanno la circonvallazione del Nucleo e penso che non ci siano piu' problemi, .......ovviamente biglietto unico anche con la STAUR. ....BUON WEEK END!

Menomale che Brucchi non c'e'!

Ben venga, mi ricorda però un'altra storia che dalle porchettre finì come il gioco dei cani...