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Covid 19. I genitori dei ragazzi "Speciali" chiedono il test sierologico e non il "violento" tampone...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

Le doppie facce della pubblica amministrazione.
Ci sono enti, associazioni, fondazioni che lavorano per l'asl che accettano il test seriologico sui bambini speciali mentre per l'asl di Teramo, i bambini autistici, affetti dal disturbo dello spettro autistici, accettano solo il tampone.
Sapete che significa per un bambino autistico?
Ascoltate bene, chiudete gli occhi e mettetevi nei panni di quei bambini, ragazzi, adulti e di quei genitori.
Sofferenza e tanto dolore. https://www.youtube.com/watch?v=0MStr0_lGG8
 

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Commenti

Premesso che sono padre di una bambina con una disabilità e quindi dovrei essere il primo a essere contento se ci fossero sistemi meno invasivi per accertare la presenza ATTUALE del coronavirus nel promo organismo, qua mi sembra che si faccia un sacco di confusione.

Ci sono tanti siti di informazione generalista che hanno spiegato bene l'argomento, ne cito uno per tutti: https://www.internazionale.it/notizie/laura-tonon/2020/09/24/quali-sono… .

E se posso, mi permetto di fare un sunto.

Il test SIEROLOGICO (non SERIOLOGICO - 'sti correttori automatici disattiviamoli ogni tanto) è un test che rileva GLI ANTICORPI nel SANGUE: peccato che però gli anticorpi non si sviluppano subito, per cui, ahimè, è possibile che io sia infetto e infettivo (cioè pericoloso per gli altri) e che non abbia ancora sviluppato gli anticorpi, rendendo del tutto inutile il test. Non a caso è un test che ha una valenza soprattutto epidemiologica, per capire quanto il virus si sia diffuso in una popolazione al di là dei casi realmente diagnosticati.

Il tampone MOLECOLARE è quello che rileva effettivamente il codice genetico del virus, per cui è quello più affidabile e che serve per dimostrare se effettivamente esso è presente IN QUEL MOMENTO nel mio naso o nella mia bocca e se quindi se sono infetto. Potrei non essere infettivo, nonostante ci sia ancora il virus rilevabile, ma non complichiamo troppo il discorso. Il TAMPONE E' UNA FOTOGRAFIA DI UN ATTIMO, per cui potrei anche contagiarmi un attimo dopo: ne deriva che quelli che si baciano e abbracciano "tanto ho fatto il tampone ieri" non ci hanno capito un tubo. Così come fare uno screening con un tampone ogni 30 giorni sperando di beccare un positivo è come sperare di incrociare il proprio marito/moglie passando una volta al giorno sotto casa dell'amante... magari lo incontri, magari c'hai più corna di una cesta di lumache e non lo saprai mai.

IL TEST ANTIGENICO o TAMPONE "RAPIDO" rileva gli antigeni sulla superficie del virus. Il vantaggio è che la risposta arriva in molto meno tempo (circa 30 minuti) ma: 1) è meno sensibile, cioè ci vogliono molte più copie del virus perchè venga positivo, quindi va bene in chi ha sintomi chiari mentre va molto meno bene in chi magari è all'inizio dell'infezione. 2) sempre un tampone è, quindi sempre uno stecchino nel naso ti ficcano, magari non così in profondità, ma sempre ci vuole un cristiano che te lo ficca; quindi accorci i tempi di lettura ma ti rimane il collo del bottiglia del prelievo. Ergo, è una cosa utile, ma non è la panacea.

Quindi, volendo ricapitolare grossolanamente, se il tampone MOLECOLARE è una fotografia, il tampone RAPIDO è una fotografia sfocata, il test SIEROLOGICO è una fotografia vecchia.

Per cui, vorrei anch'io che ci fosse un sistema meno invasivo per accertare se mia figlia sia infetta o meno, ma purtroppo, di fatto, attualmente non c'è.
Magari domani si dimostrerà l'efficacia dei test sulla saliva, che sarebbero davvero una svolta, ma adesso, purtroppo, non è così.

E' chiaro che certe informazioni dovevano essere date dalla "dottoressa" che la signora cita... però magari, vista la delicatezza dell'argomento, cerchiamo di non contribuire alla confusione e alimentare speranze o aspettative che, purtroppo, non hanno ragione di esistere e sono frutto solo di un enorme confusione.

Chiamiamo qualcuno a spiegarlo, qualcuno di autorevole, così lo spiegherà meglio di come ho fatto io, ma, per favore, non contribuiamo a questo enorme, insopportabile rumore di fondo per cui diventa difficilissimo capire cosa sia vero, cosa falso e cosa semplicemente raccontato male.