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Quartiere Santa Maria a Bitetto: Quando la giustizia non fa il suo corso...

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Croli e degrado: esposto del Comitato di Quartiere alla Procura della Repubblica di Teramo per l’edificio fatiscente di Via Muzi - Vico del Cigno”
Il Comitato di Quartiere “Santa Maria Bitetto” - che da anni ormai si batte per la messa in sicurezza, e/o demolizione, e/o bonifica dell’immobile fatiscente sito a Teramo tra Via Muzi - Vico del Cigno e Piazza Parisi - alla luce della mancata attuazione da parte dei diretti interessati delle Ordinanze emesse e del silenzio delle Istituzioni in merito - ha presentato nella giornata di ieri un Esposto alla Procura della Repubblica “… con espressa richiesta di verificare se ricorrano ipotesi di reato a carico degli Organi della Pubblica Amministrazione investiti delle richieste e degli obblighi ad essi spettanti in base alle leggi ed ai regolamenti vigenti in materia …”.

Com’è noto, la vicenda va avanti da tantissimi anni e, nel tempo, è peggiorata al punto di preoccupare enormemente i residenti della zona che costantemente registrano crolli della struttura (che con il maltempo sono aumentati) e sono costretti a convivere con una situazione di degrado urbano (immondizia, ratti, ecc.), oltre che con la chiusura delle vie adiacenti che impedisce il normale accesso pedonale e dei veicoli alle abitazioni e ai garage.

Va sottolineato che numerose abitazioni ubicate nella zona, nel rispetto delle norme sul Centro Storico, sono state recentemente ristrutturate con cospicui investimenti da parte di cittadini, che attualmente rischiano il crollo del rudere in questione sulle loro proprietà.

Il Comitato di Quartiere “Santa Maria a Bitetto”, auspica che l’Esposto possa portare finalmente ad una definizione urgente ed immediata della vicenda, a tutela della salute e dell’incolumità delle persone, ed al ripristino di una situazione di decoro dello storico quartiere cittadino. 


Il Comitato di Quartiere “Santa Maria a Bitetto”

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Commenti

In caso di mancata ottemperanza di ordinanze comunali dirigenziali la stessa amministrazione può provvedere alla eliminazione del pericolo demolendo lo stabile facendo cadere i costi sulla proprietà. Forse sarebbe stato opportuno farlo

chi non provvede a mettere in sicurezza perde la proprietà, evidentemente non ha bisogno dei ruderi.... o no?