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Uno di Noi: Il nostro addio a Lucio Standoli...

di Giancarlo Falconi
1 minuto

LUcio Standoli, classe 1929 era il TEramo Calcio.
Entrare nel suo negozio in corso de Michetti è un viaggio nell'antica e sociale fila al botteghino del comunale.
Quelle scarpette che pesavano come l'ardore, la responsabilità, l'onore di vestirsi di bianco e rosso.
Il numero uno per partite giocate nella Città delle Malelingue. 
Quella palla di cuoio cucita a solchi e impronte; nutrita di pesi diversi e di fango a forma di calcio.
Auguro a tutti i calciatori della Teramo Calcio di avere un Lucio Standoli in ogni partita, accanto per comprendere l''orgoglio di essere teramano.
Alla famiglia il nostro rispetto e cordoglio.
 

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Commenti

Grazie delle belle parole ❤️❤️❤️❤️❤️❤️

Lucio, addio. Grande amico.

La prima maglietta, il primo pantaloncino, i primi calzettoni, le prime scarpette con i tacchetti di cuoio, il primo pallone con la camera d’aria e la stringa. Tutto da Standoli.
Ricordi indelebili.
Quanti lustri sono passati.
Addio Signor Lucio.

Parte di una storia che scompare. Resta la presenza della memoria. Quei portici. Quei colori.

Avevo 10 anni. Venivo dal paese
Era di novembtre se non erro: teramo-sulmona 4-1
Il primo ingresso al comunale stracolmo di allora. Punizione dal limite. Standoli sulla palla: un bolide all'incrocio e gool. Sono passati 66 anni
Egli è ancora l'eroe di quel giorno

Un caro saluto a Lucio da un.suo vecchio collega commerciante,con un.abbraccio ai figli.
Carlo